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lunedì 2 febbraio 2026

La “mosca verde”, dalla montagna al mare.


Come ormai noto, la flotta di TPL in Romagna è caratterizzata oramai da un solo colore, il bianco, forse un tantino anonimo, ma sicuramente pratico nella gestione operativa delle manutenzioni.

Nonostante questo, vi sono ancora esempi di livree ereditate dai precedenti gestori, confluiti dal 1° gennaio 2012 in Start Romagna.

Uno dei colori che sta lentamente scomparendo è il "verde metallizzato", inaugurato nell'ormai lontano 2003 da ATR, con l'arrivo dei primissimi Irisbus 399E.12.35 MyWay,  modello di autobus definitivamente dismesso, in Romagna, nel corso del 2025.

 

La livrea "verde ATR", che per anni ha caratterizzato la flotta extraurbana del bacino di FC, poi estesa anche ad altri autobus in fase di revisione generale, persiste ancora su un'unica tipologia di mezzi, vale a dire sui sei Irisbus SFR 160 Arway arrivati mediante un bando emesso da AVM nel 2011, ma consegnati poi sotto le insegne di Start Romagna, i primi cinque nel 2012 (serie 20766-20770), il sesto nel 2013 (vettura 20771).

Si tratta di autobus acquistati per svolgere prevalentemente servizio sulle linee di montagna in quando strutturalmente più pesanti, sulla parte anteriore, rispetto ai 66 MyWay “ex ATR”, che si erano dimostrati "ballerini" sulla neve.

A fronte di questa caratteristica, la maggior parte degli Arway ha lavorato a lungo sulla linea 138 (Cesena – Bagno di Romagna), con assegnazione di diverse vetture al deposito montano di S.Piero in Bagno, in parte sostituite dai più recenti IvecoBus Crossway Line del gruppo 34282-34287.

 

Fra gli Arway che hanno lasciato il deposito di S.Piero vi è quello che per primo è stato assegnato in tale residenza, vale a dire la vettura 20770, ultima del primo lotto dell’anno 2012, inaugurata su un TM denominato y75, al cui interno erano inseriti 2 giri sulla linea 138, nella fattispecie quelli attualmente inseriti nei TM 852 (mattutino, in sub a F.li Spighi) e 355 (pomeridiano, svolto da Start).

 

Con l’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 la 20770, dopo un brevissimo periodo di servizio sulla linea 132 in assegnazione al deposito di S.Sofia, è stata trasferita al deposito di Cesenatico, attualmente titolare del TM 443, al cui interno sono inserite corse sulla linea 146 (Cesena-Cesenatico-Gatteo Mare-Igea Marina).

 

Nella foto in allegato possiamo osservare l’Arway matr. 20770 in servizio su una delle corse della 146 di rientro della punta scolastica delle 13:20, da Cesena PuntoBus, verso il mare (come si evince dalla tabellazione). E’ l’unico “verde” che si può osservare su questa linea, dove svolgono servizio vetture decisamente più nuove (vedasi IvecoBus CrosswayLE sia a metano che a gasolio, Man Lion’s City Ibridi, o MenariniBus CityMood).

 

Vedere la 20770 sulla 146 suscita un po' di malinconia e, per me che “osservo” il TPL romagnolo da decenni, riporta alla mente il periodo in cui, ormai più di 20 anni fa, con l’arrivo dei MyWay dell’allora ATR, gli Iveco 370 “montani” vennero poi dirottati altrove: uno di essi, la vettura ‘886, Iveco 370.12.L25, acquistato nel 1986 da ATR (serie 884-887), dopo aver lavorato per diversi anni sulla 138 in assegnazione al deposito di S.Piero in Bagno e presso la residenza di Sarsina, ha poi concluso la sua carriera, arrivando fino all’epoca Start, in assegnazione, per diversi anni, al deposito di Cesenatico, dove ha operato prevalentemente proprio sulla linea 146.

 

Francesco Gardini – 02/02/2025

Un “Mooddino” sulla Via Emilia



I Menarini Citymood a metano, nella versione corta da 10 metri, fanno parte di un lotto di 17 unità entrate in servizio nel 2023 nel bacino riminese, in sostituzione degli ultimi Irisbus CityClass della stessa dimensione.

Nel corso del 2024, a causa della carenza di autobus urbani corti nel bacino cesenate, le ultime due unità della serie, le matricole 32096 e 32097, sono state trasferite presso il deposito di via Spinelli. Lo spostamento è avvenuto in cambio di due MAN Intercity, che hanno così trovato nuova vita operativa nel bacino riminese.

Tornando a parlare dei “Mooddini”, nel corso di quest’anno stanno svolgendo servizi piuttosto regolari. La 32096 effettua esclusivamente una corsa mattutina sulla linea 3 di Cesenatico, da Bagnarola verso l’Istituto Alberghiero IAL in zona Valverde. La 32097, invece, è prevalentemente assegnata alle linee 11 e 11A per San Giorgio e Bagnile.

Non è comunque raro vederle impiegate anche su altri turni urbani, come le linee 1/1A e 3. Più insolito, invece, è l’utilizzo su turni non propriamente pensati per mezzi urbani da 10 metri, come nel caso del turno 320. Questo nastro prevede principalmente corse della linea 125 limitata Cesena – Forlimpopoli, effettuate soprattutto nelle fasce di ingresso e uscita scolastica. Si tratta di un turno piuttosto “universale” per quanto riguarda le assegnazioni: non è infatti raro incontrarvi autobus urbani come i Menarini Citymood da 12 metri, ma anche extraurbani come gli Iveco Crossway e i più piccoli “Crossini”.

Nella foto, però, troviamo un’assegnazione davvero particolare: la matricola 32097, immortalata lungo la Via Emilia, in zona Madonna del Lago, mentre è diretta verso la cittadina di Forlimpopoli. Un incontro decisamente fuori dal comune per un “Mooddino” urbano, ma proprio per questo ancora più interessante.

 

Francesco Luongo - 31/01/2026 

domenica 6 ottobre 2024

Nuovi volti (ma già noti) per la linea 188 Faenza-Bagnara




Ormai tre anni fa raccontavamo su Trasporti Pubblici in Romagna della linea 188 e del mitico “Pokerone” di Ricci Bus (vedi: “La scorta”: il Poker grigio-azzurro torna a dar manforte sulla 188). Ma gli anni passano e, un po’ per rinnovamento e un po’ anche perché le norme anti-inquinamento non lasciano molta scelta, pure sulla linea Faenza-Bagnara i mezzi cambiano. Ecco quindi che, al posto del Poker e del Bova Futura, oppure degli Euroclass HD, è ora frequente incontrare due Volvo 8700 LE.


Non sono però due Volvo a caso. Fanno infatti parte di un gruppo di sei mezzi, di cui cinque da 12 metri ed uno da 14,7 metri, di provenienza estera ed approdati da Ricci Bus tra il 2016 ed il 2017. Da subito allestiti secondo i canoni bolognesi di TPR ed impiegati nella città capoluogo, per poi essere parzialmente trasferiti nell’area di Imola. Infine, dagli scorsi mesi, almeno due di questi mezzi si sono “spostati” sulla sponda ravennate del TPL, andando ad operare sulle linee che la società di Bagnara di Romagna ha in gestione diretta.

Tra i mezzi trasferiti vi è anche l’unico 3-assi del gruppo, colei che sotto TPB è identificata dalla matricola 2178, mentre per il bacino ravennate di Mete è contraddistinta dal “nuovo” numero 19309 (vedi: Le matricole a cinque cifre anche per i privati del ravennate).


Nella foto, che un po’ ricorda quella che scattai tre anni fa, vediamo appunto il Volvo 8700 LE 3-assi, seguito da un suo omologo in versione da 12 metri (Mete 19310, Tpb 2174). Entrambi i mezzi di RicciBus effettuavano due corse omologhe di 188 a carattere scolastico, provenienti da Faenza e dirette a Bagnara di Romagna, ritratte nel tratto di strada che collega quest’ultima località con Solarolo.



Gian Marco Assirelli - 6 ottobre 2024


domenica 12 marzo 2023

Un arancione ministeriale a San Zaccaria


 

di Francesco Luongo - marzo 2023

La linea 149 presenta principalmente due diramazioni, le quali hanno origine nel paesino di San Zaccaria.
La prima è denominata "via Dismano" poiché percorre interamente l'omonima strada provinciale dal quartiere Ravennate di Ponte Nuovo fino ad arrivare a Cesena.
La seconda è invece "via Castiglione", poiché presso San Zaccaria, si distacca dalla provinciale Dismano e segue l'itinerario via Castiglione, Matellica, Cannuzzo, San Martino in Fiume, Martorano, per poi terminare presso l'autostazione di Cesena.
Negli scorsi anni, il contratto di servizio del bacino Mete di Ravenna prevedeva una limitazione sull'utilizzo dei mezzi per questa tratta, poiché soltanto alcuni erano "autorizzati" a svolgerla, ad esempio gli Irisbus Myway 20712 e 20713.
Negli ultimi anni, questa limitazione è stata rimossa, di conseguenza si può vedere una maggiore varietà di veicoli in servizio su questa linea.
A causa di problemi di carico sulla corsa in partenza alle 06:30 da Ravenna p.le Moro per Cesena, via Castiglione, a partire dal mese di ottobre 2022 è stata introdotta una corsa bis in partenza da Castiglione di Ravenna per Cesena.
Complice la carenza di mezzi di scorta, nella giornata di giovedì 2 febbraio, per questa "corsa bis" è stato utilizzato il Man Lion's Intercity matricola 34297, solitamente assegnato al nastro 310 del deposito di Cesena.
In sostituzione, sul suddetto turno è stato assegnato uno dei BredaMenariniBus M240LS, che ha svolto in mattinata un giro sulla linea 95 tra Cesena e Ponte Ospedaletto, mentre nel primo pomeriggio un giro sulla linea 149 svolgendo la corsa limitata a Castiglione in partenza alle 13:25 da Cesena e il conseguente ritorno in partenza alle 14:00 da Osteria per Cesena FS, sulla quale vediamo immortalata la matricola 20941, in uscita dall'abitato di San Zaccaria.

lunedì 8 novembre 2021

“La scorta”: il Poker grigio-azzurro torna a dar manforte sulla 188




Per tanti anni è stato il protagonista del collegamento pubblico tra Bagnara di Romagna e Faenza, diventando probabilmente un simbolo di riferimento per gli stendenti che ci salivano o che lo vedevano transitare in attesa del proprio autobus.

È l’Iveco 370E.12.35 Orlandi Poker (III serie), sulle cui fiancate campeggiano i loghi dell’azienda bagnarese Ricci Bus.
La sua prima immatricolazione risale al 1994, periodo nel quale il Poker si distingueva per essere molto versatile, risultando idoneo sia per servizi turistici che per il TPL.

Gli anni passano, e negli ultimi sono stati fatti importanti e ripetuti investimenti da parte dell’azienda di Bagnara per svecchiare il propio vasto parco mezzi, composto in buon numero da mezzi di linea, partendo dai diversi nuovi Iveco Crossway LE (vedi post sul primo giunto in Romagna) destinati alle aree di Bologna ed Imola, fino ai vari Mercedes Citaro CNG e Volvo 8700 LE.

Nel frattempo, sulla linea 188, appartenente al bacino di Ravenna, ha trovato posto anche lì un nuovo bus, un Iveco Daily Line CNG (vedi post) presente tutto l’anno. Mentre durante gli orari scolastici, quando sono necessari mezzi più capienti per far fronte all’alto afflusso di studenti che si recano presso gli istituti faentini, sono solitamente presenti due GT “anni duemila”, come il VDL Bova Futura ed uno dei tre Irisbus Euroclass HD, caratterizzati dalla livrea bianca.

Quando però uno di questi ultimi ritorna a fare per un giorno un servizio di noleggio, o si ferma per un passaggio in officina, ecco che riappare la scorta, sempre pronta a scendere in campo sulle strade che ha percorso per una vita.

Nella foto il 370E Poker è ritratto mertre percorre via Pana a Faenza, un tratto di strada posto nella periferia faentina e non servita dal TPL urbano, a cui la linea 188 va intelligentemente a porre rimedio, grazie anche ad altre corse in orari non di punta. Subito dietro si può intravedere il VDL Bova Futura che effettua una corsa uguale a quella del Poker: essendo infatti un sabato, a differenza degli altri giorni in cui una delle due corse è limitata a Solarolo, entrambe le vetture partono sulla linea 188 (numero che è esposto anche sui mezzi, per il momento mediante un foglio sul cruscotto) alle 13.05 da via Obernan a Faenza e terminano il loro servizio sotto la rocca di Bagnara di Romagna.


Gian Marco Assirelli - 8 novembre 2021

giovedì 2 settembre 2021

Un Citymood a metano liquido in Romagna



Le versione a gasolio ed a metano (CNG) dei MenariniBus Citymood hanno indubbiamente conquistato una buona fetta dell’immagine del TPL urbano in Romagna, così come anche per le città del resto della Regione.


Nella vicina Bologna, la locale azienda Tper nel proprio parco conta anche le versioni snodata interurbana e quella suburbana alimentata a metano liquido, comunemente abbreviato in LNG. Questi ultimi, di cui un primo lotto composto da 31 unità, ed un secondo in fase di consegna, non percorrono unicamente le strade della città metropolitana, ma non di rado si “allontanano” anche sulle linee extraurbane, tanto da uscire dalla provincia… e sconfinare in terra romagnola.


È il caso di due coppie di corse feriali estive della linea 206 che si muovono tra l’autostazione di Bologna e Lugo di Romagna, vedendo l’impiego di mezzi uscenti da uno dei depositi bolognesi di Tper. Ad alternarsi ai vari bus interurbani ribassati, Low-entry od “extra-lunghi” che vi prestano servizio, nel corso di quest’estate è capitato più di una volta vi fosse uno dei nuovi MenariniBus Citymood LNG, caratterizzati dalle due porte ed un relativamente elevato numero di posti a sedere.


Nella foto la vettura 5663 di Tper, ritratta in un tardo pomeriggio di luglio, si trovava di fronte alla stazione FS di Massa Lombarda in attesa di re-immettersi sulla strada principale alla volta della vicina Lugo, su una corsa di 206 partita oltre un’ora prima dalla città felsinea.



Gian Marco Assirelli - 2 settembre 2021

domenica 23 maggio 2021

Un MyWay blu bolognese per le strade di Faenza

 



Tra le numerose corse bis che dallo scorso settembre caratterizzano il trasporto pubblico locale, vi sono numerosi autobus, prevalentemente turistici, ma anche da linea, aventi alla spalle una storia interessante da raccontare.


Tra questi si può sicuramente catalogare l’Iveco 393E.12.35 MyWay di proprietà dell’azienda Canè Autoservizi di Imola, che la scorsa settimana, almeno per una giornata, lo si è potuto incontrare dell’insolito compito di supporto sulla linea 195 del bacino trasportistico ravennate.


La storia di questo mezzo inizia nel 2000 sotto le insegne delle Ferrovia Bologna Portomaggiore, che operava con automezzi lungo la direttrice della San Vitale e nel bacino attiguo alla ferrovia. Pochi mesi dopo il MyWay blu confluisce nella neonata FER, Ferrovie Emilia Romagna, dove assume la matricola 907, andando a “mescolarsi” con gli altri modelli analoghi provenienti dalla gestione delle Ferrovie Padane. Nel febbraio del 2012 segue un ulteriore passaggio di proprietà, con l’unione di FER e ATC Bologna-Ferrara sotto il nuovo nome di Tper. Presso quest’ultima la sua matricola si modifica lievemente in 8907, ma la sua permanenza risulta brevissima. Nel maggio dello stesso anno, assieme a diversi altri mezzi ex FER, la 907 viene venduta ad Autoguidovie Italiane di Milano, che in quel periodo aveva acquisito da gestione delle linee su cui storicamente operava la FPB. Una nuova matricola, applicata dall’azienda milanese, va ad affiancare quella di Tper: 1810.


Nei primissimi mesi del 2021 il MyWay blu viene dismesso da AGI ed acquistato dalla società imolese Canè Autoservizi, la quale ha in affido alcune corse sulle linee del bacino bolognese. Il nuovo compito dell’Iveco è quello di fare da scorta ai bus titolari, ma l’esigenza del momento lo porta ad essere frequentemente utilizzato per le corse bis.

L’azienda, oltre ad effettuare corse di rinforzo nell’area di Imola, dalla fine del 2020 è presente con almeno un autobus anche nel bacino di Ravenna, precisamente per coprire alcuni tratti della linea 195, in gestione alla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme.


Nonostante normalmente su quest’ultimo servizio vengano impiegati dei pullman gran turismo, come i Volvo Barbi Italia 99 e Genesis, per almeno una giornata la ex 907 ha abbandonato le linee di Imola per farsi vedere in quel di Faenza.


La foto, scattata nella città manfreda nei pressi di Porta Imolese, alla fermata di via Tolosano, il MyWay blu di Canè Autoservizi stava effettuando una corsa bis di 195 partita pochi minuti prima dall’autostazione di Faenza e limitata alla stazione di Castel Bolognese, come testimoniano anche gli ormai caratteristici cartelli cartacei posizionati sul parabrezza.



Gian Marco Assirelli - 23 maggio 2021

domenica 13 settembre 2020

Gli autosnodati si presentano a Ravenna sul Navetto Mare

 



Storicamente, all’interno dei tre bacini trasportistici della Romagna, quello di Rimini è l’unico ad aver in regolare esercizio autobus snodati della lunghezza di 18 metri.

Gli ultimi acquisti da parte di Start Romagna vanno però a stravolgere questa concezione.


Negli scorsi mesi infatti la principale azienda del TPL romagnolo si è fatta carico di un’importante investimento per acquistare nove autobus della lunghezza di 18,75 metri, alimentati a metano, da impiegare sulle corse più affollate dei bacini di Ravenna e Forlì-Cesena.


Si tratta di nove Man Lion’s City GL CNG, immatricolati per la prima volta nel 2012 ad Oslo, in Norvegia, sotto le insegne del gruppo ATB e Nettbus, dove possedevano una livrea di colore verde chiaro. Hanno un’allestimento suburbano, con tre porte d’accesso a doppia anta, ma dotati di sedili imbottiti tipici dei bus interurbani. Sono in grado di ospitare complessivamente oltre 150 persone, tra sedute ed in piedi.

Prima di essere immessi in servizio, è prevista la riverniciatura in bianco integrale di tutti nove i mezzi, nonché l’allestimento con le dotazioni tipicamente in uso, come le obliteratrici “Mi Muovo”, il sistema Avm e quello di videosorveglianza, così come i nuovi display per la destinazione a led bianchi della Aesys e quello piccolo collocato sul cruscotto, rivolto verso l’esterno, per indicare in numero del turno. Sono inoltri stati classificati con le matricole comprese tra 36101 e 36109.



La consegna a Start, l’allestimento e la messa in servizio sembra stiano avvenendo in modo graduale. Dovrebbero infatti essere giunti presso il deposito ravennate, per il momento, quattro dei nove Lion’s City. Di questi, nella giornata di ieri, è stato possibile vederne uno in servizio sulle strade di Ravenna.


Le foto mostrano il Man Lion’s City matricola 36102 nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 12 settembre, ovvero in uno di primi giorni di servizio per questi mezzi, se non addirittura il primo in assoluto, mentre svolgeva servizio sul Navetto Mare di Marina di Ravenna, che collega il relativo lungomare con i due vicini parcheggi scambiatori, classificata sui portali informativi anche come linea 65. 

Era l’unico autosnodato in servizio sui Navetto Mare in quel momento, lavorando a fianco di tre comuni Irisbus/Ivecobus Citelis CNG. La 36102 è ritratta sul breve tratto di strada che da via Trieste, a Marina di Ravenna, conduce all’omonimo parcheggio scambiatore, nonché capolinea dei Navetto Mare.



Gian Marco Assirelli - 13 settembre 2020

martedì 19 maggio 2020

Ora i “Leoni” arrivano a Ravenna anche da nord



Man Lion's Intercity Tper


Già da alcune settimane le strade quasi deserte di Ravenna sono stati testimoni dell’arrivo di alcuni nuovi autobus, immessi in servizio da parte di Tper e che raggiungono la città romagnola provenendo dai Lidi di Comacchio. 

Si tratta infatti di alcuni esemplari, sette per la precisione, di Man Lion’s Intercity, assegnati al bacino di Ferrara, che già dai primi giorni di aprile, nel pieno del periodo del lockdown, hanno iniziato a raggiungere l’autostazione di Ravenna percorrendo la linea 333, che si estende fino a Codigoro, dapprima solamente su una coppia di corse di metà mattinata, per arrivare attualmente a coprire quasi tutte le corse della linea che scendono fino alla città bizantina.


Il Lion’s Intercity non è certo un modello che si vede per la prima volta a Ravenna. Le “new entry” di Tper, caratterizzate dalla livrea blu uniforme, si vanno ad affiancare, letteralmente, a quelli di Start Romagna che regolarmente percorrono la linea 149 Cesena-Ravenna, effettuando in entrambi i casi la sosta al capolinea di piazzale Aldo Moro, negli stalli uno affianco all’altro. 

Sempre a Ravenna è possibile osservare il passaggio degli altri due esemplari analoghi di proprietà dell’azienda Gino Tour di Conselice, che li utilizza sulle linee di Tper, tra cui anche la 296.



Man Lion's Regio 1361 Tper


La recente novità degli Intercity di Tper a Ravenna si va a sommare, o forse a sostituire (dato che ultimamente si fanno vedere molto meno), a quella avvenuta già diversi mesi fa, che vedeva l’impiego su almeno una coppia di corse della linea 333 dei Man Lion’s Regio lunghi 14 metri e a tre assi dell’azienda bolognese-ferrarese. Anche in tal caso, non è la prima volta per questo modello a Ravenna: già dal 2006, e per circa un decennio a seguire, sulla linea 149 da Cesena sono stati impiegati i due Lion’s Regio 12 metri matricole 688 e 689 di Setram, di colore grigio, confluiti poi in AVM e successivamente in Start Romagna.


Nella prima foto, scattata pochi giorni fa in via delle Industrie a Ravenna, il nuovo Man Lion’s Intericity 3217 di Tper, uno dei primi del lotto ad entrare in servizio, effettua la corsa di 333 appena partita, alle 12.05, da piazzale Moro alla volta di Codigoro. 


Mentre nella seconda foto, risalente allo scorso settembre, il Lion’s Regio matricola 1361, sempre di Tper, stava effettuando una corsa a validità scolastica di 333 limitata a Comacchio, ritratta a poca distanza dalla Darsena di Ravenna.



Gian Marco Assirelli - 19 maggio 2020

mercoledì 18 marzo 2020

Citymood riminesi in trasferta a Forlì



Contestualmente allo spostamento di quattro MenariniBus Citymood CNG di Start Romagna dal bacino di Forlì-Cesena a quello di Ravenna, per far fronte all’assenza di diversi piccoli BredaMenarinibus M231 CU impegnati in operazioni di manutenzione straordinaria, anche cinque Citymood a gasolio sono stati oggetto di un momentaneo cambio di residenza.
Si tratta infatti delle unità con matricole da 32204 a 32208, comprese, originariamente in uso nel bacino di Rimini e che ora si trovano “in prestito” presso i depositi di Forlì e Cesena, venendo impiegati, in modo diretto o indiretto, al posto dei “fratelli” a metano.

A differenza di quanto accaduto in terra bizantina, sui display dei cinque Citymood a gasolio sono stati caricati i codici di destinazione in uso nel bacino di Forlì-Cesena, sostituendo quelli riminesi.
Questi mezzi si presentano ora identici a quelli già impiegati sulle linee urbane e suburbane forlivesi e cesenati: per poterli riconoscerli in mezzo agli altri non si può far altro che allungare la vista in cerca delle matricole con numeri più bassi del solito.

Come testimonianza, una foto risalente a fine febbraio, della “riminese” 32204 in partenza dal Punto Bus di Forlì alla volta di Meldola, sulla linea suburbana 96, qualche istante dopo aver lasciato il relativo stallo di partenza. 


Gian Marco Assirelli - 18 marzo 2020

domenica 29 dicembre 2019

2019, l’anno che si è portato via la maggior parte degli autobus degli anni Novanta.

Nel corso dell’anno che si sta per concludere, il 2019, si è assistito ancora una volta ad un importate turn-over per quel che concerne il rinnovo della flotta di autobus, non solo per l’azienda pubblica, ma anche  per quel che riguarda alcuni vettori privati operanti sul TPL gravitante all’interno del territorio Romagnolo.
Scendendo nel dettaglio possiamo aggiungere che ad andarsene sono stati, oltre agli ultimi Euro 0 ed Euro 1 ancora circolanti, la stragrande maggioranza degli Euro 2, sostituiti o da vetture nuove provenienti dalle varie gare pubbliche, in alternativa da autobus acquistati all’interno del mercato dell’usato nazionale e/o europeo.

Col testo corrente è nostra intenzione dare menzione e nota delle varie vetture che nel corso di questo 2019 sono scomparse dallo scenario trasportistico locale.

Autobus Start Romagna – Bacino di Ravenna.
Iniziamo il nostro resoconto analizzando la flotta di Start Romagna e seguendo la “consecutio” delle matricole aziendali, quindi partiamo con gli autobus dismessi all’interno del bacino di Ravenna. 
All’interno della rete “ex ATM Ravenna” l’unico gruppo di autobus interessato da dismissione è stato quello che raccoglieva al proprio interno i vari Iveco 491E.12.22 CityClass CNG acquistati dall’ex municipalizzata ravennate nel corso del 1998. Questi autobus, originalmente numerati 410-417, matricole poi convertite nella serie “10000”,  sono stati tra i primissimi a pianale completamente ribassato e con alimentazione a metano a circolare sul territorio nazionale, confermando ancora una volta la città di Ravenna quale “pioniera del metano”.
Le otto vetture, immatricolate nel corso del novembre di quell’anno, si presentavano in origine caratterizzate da livrea grigio-verde con aggiunta di musetto anteriore color arancio, colorazione poi convertita al “bianco romagnolo” tra il 2012 ed il 2013. Pur essendo classificati come “491” ed essendo dotati di 3 porte a doppia anta rototraslante, a bordo l’allestimento era di tipo suburbano (33 i posti a sedere con sellerie Fainsa Arianne); era presente inoltre la postazione disabili, una delle primizie per l’epoca, con pedana d’accesso che in origine era di tipo elettronico, poi sostituita con quella manuale.
A livello meccanico, il propulsore era l’Iveco 8360.46 da 9500 cc, avente una potenza massima pari a 161 Kw, associato a cambio automatico ZF. 
Gli otto CityClass CNG ravennati sono stati per molti anni protagonisti indiscussi sulle linee che collegano la città bizantina col suo litorale; poi, complice l’arrivo di autobus più giovani, riconducibili nei vari Irisbus Citelis CNG, e la pluralità d’impiego del bacino ravennate, si è potuta riscontrare la presenza di queste vetture anche sulle tratte extraurbane e/o su quelle urbane delle cittadine di Faenza e Cervia (in quest’ultima nel solo periodo estivo sotto la gestione “Start”).
La dismissione di questo gruppo di vetture è iniziata formalmente tra fine del 2017 e l’inizio del 2018 con il fermo definitivo delle matricole 10411 e 10412, formalmente sostituite dagli ultimi due IvecoBus Urbanway CNG acquistati da Start Romagna, riconducibili nelle vetture “ex dimostrative” matricole 32051 (da 10,5 metri) e 32401 (da 12).
A metà 2019 poi, con l’arrivo degli IIA MenariniBus CityMood CNG della serie 32301-32323, dei quali le prime cinque vetture sono attualmente assegnate al bacino di Ravenna, vi è stato l’accantonamento delle restanti sei macchine, avvenuto in due momenti differenti: a giugno, terminato l’anno scolastico, tutte le vetture sono risultate formalmente accantonate poi, a metà di settembre, si è potuta riscontrare la, seppur breve, riesumazione delle matr. 10410, 10413 e 10416, accantonate definitivamente ad inizio novembre. 
Dell’originale lotto, nessuna vettura risulta aver ricevuto nuova vita: tutte e otto sono state inviate alla demolizione.

Il Cityclass CNG matricola 414 di ATM su una corsa della linea 70 tra Marina di Ravenna e la stazione FS di Ravenna

La vettura 10417 di Start Romagna ritratta in sosta davanti la stazione ferroviaria di Faenza, in attesa di partire su una corsa della linea urbana 2


Autobus Start Romagna – Bacino di Forlì-Cesena. 
Anche all’interno del bacino “ex ATR” vi è stata la scomparsa totale dei vari “Iveco 491” acquistati dalla storica azienda forlivese-cesenate in tre differenti lotti, la cui immissione è databile tra il 1998 ed il 2000; si trattava di autobus con allestimento urbano dotati di motorizzazione “Euro 2” (propulsore Iveco 8360.46 V alimentato a gasolio, da 7685 cc e potenza massima pari a 196 Kw, associato a cambio automatico ZF), la cui “estinzione” di massa è stata sancita dall’arrivo degli Irisbus Citelis da 10,5, acquistati usati da “Trieste Trasporti”, numerati all’interno della serie 32061-32075.
Il primo gruppo, quello del 1998, contava al proprio interno quattordici 491E.10.27 numerati da 67 a 80, introdotti in servizio nel dicembre di quell’anno, in concomitanza con la riqualificazione della rete urbana della città di Cesena.
Dotati di 3 porte rototraslanti, erano in origine contraddistinti da livrea bianca con l’arancio nelle parti inferiore e superiore e sul musetto frontale; tale colorazione è stata poi sostituita dall’arancio integrale tra l’anno 2009 ed il 2011. A bordo erano presenti 18 posti a sedere (quelli in piedi erano 76) e non vi era la postazione per la carrozzina. 
La loro vita operativa è stata trascorsa pressoché totalmente sulle reti urbane di Forlì, Cesena e Cesenatico.
La dismissione di queste vetture, tutte condotte alla demolizione, è databile tra il 2018 ed il 2019.


La matricola 69 di ATR su una corsa della linea 3 di Cesena, proveniente dall'ospedale

Nei pressi del Foro Boario di Forlì, la 20071 di Start su una corsa delle linee foresi 

Storia analoga quella della seconda serie di “CityClass 10 metri” della flotta “ex ATR” che contava al proprio interno sei vetture raggruppate nella serie 81-86 ed acquistate a fine 1999, in concomitanza con la riprogrammazione della rete urbana della città di Forlì. I particolari che le distinguevano dalle sorelle più anziane di un anno erano davvero molto pochi: l’unico, lampante, era in origine la presenza di musetto bianco in luogo di quello arancio, caratteristica poi persa nel momento della conversione all’arancio integrale, avvenuta per queste vetture tra il 2009 ed il 2012. 
A differenza del lotto precedente, due vetture, la 20082 e la 20083, risultano essere state vendute da Start Romagna alla società che gestisce l’Aeroporto di Rimini, quindi attualmente impiegate all’interno dell’aerea aeroportuale quali navette per trasferire i passeggeri dal terminal alle postazioni di imbarco degli aerei.

In epoca ATR, durante il periodo estivo, così come per tutta la loro carriera, i Cityclass decametrici erano facili da incontrare sul servizio urbano di Cesenatico, come testimonia l'immagine della 86 su una corsa della linea 2 tra Zadina e l'ospedale cesenaticense

La 20086 di Start in servizio su una corsa invernale di 1/2 a Cesenatico

Terza, in ordine cronologico, la serie che contava al proprio interno sei Iveco 491E.12.27 CityClass, che si differenziavano quindi dalle venti vetture precedenti per il fatto di essere lunghi 12 metri anziché 10,5.
Numerate da 87 a 92, queste vetture hanno percorso la stragrande maggioranza dei loro Km sulla linea 21 di Cesena (S.Martino in Fiume – Gambettola), alla quale possiamo aggiungere, in seconda battuta, la 4 e la 5 di Forlì, oltre al servizio estivo sulla rete urbana di Cesenatico e, in alcune stagioni, su quella di Cervia.
La livrea di queste vetture era in origine identica a quella del primo lotto del 1998; anche in questo caso vi è stata la conversione all’arancio, avvenuta su tutti gli esemplari nel 2009, eccezion fatta per la 91, riqualificata nel 2011. 
Di questi autobus si ricorderà sicuramente la grande capienza: 114 posti totali, con sole 22 sedute. 
La loro progressiva dismissione è avvenuta a partire dal dicembre 2017 con la 20092 e si è conclusa con le vetture ’90 e ’91, nel giugno del 2019.

Nei primi periodi a seguito della loro immissione, il Cityclass dodecametrico 90 è stato immortalato presso la pensilina di piazza Saffi a Forlì, su una corsa della linea urbana 4

Nell'epoca di Start Romagna, la 20090 in sosta presso il capolinea di Gambettola, sulla linea 21 di Cesena

Tra le dismissioni riscontrate nei primissimi mesi del 2019 vi è stata anche quella degli ultimi tre “elettrici di prima generazione” ancora operanti sul TPL Romagnolo: trattasi dei Tecnobus Gulliver U500ESP matr. 20555, 20562 e 20565, attivi sulla linea 6 di Forlì e formalmente rimpiazzati da parte dei Mercedes Sprinter MB516 Cityline Atlas che compongono il lotto 31101-31106, “vetturine” acquistate per mezzo del mercato dell’usato estero, immatricolate per la prima volta nel 2014 ed operanti per circa un lustro presso la lituana KAUTRA Kaunas.
Andando per ordine, la 555 era un Gulliver appartenente al lotto 551-560, comprendente quindi dieci veicoli acquistati nel 1998, in concomitanza con la già citata riprogrammazione della rete cesenate, al fine di garantire una maggior eco-sostenibilità sulle linee che attraversano il centro storico di Cesena, ossia la 4 e la 5. Il trasferimento a Forlì è avvenuto sotto la gestione “Start” ed ha riguardato anche un’altra vettura del medesimo lotto, ossia la 20560, precedentemente dismessa.

Dopo essere stata trasferita ormai da diverso tempo da Cesena a Forlì, il Gulliver 20555 lo si poteva trovare sulla linea urbana 6 in affiancamento ai "gemelli" di colore bianco-rosso

Gli altri due Gulliver citati, 20562 e 20565, facevano invece parte del lotto 561-565 contenente al proprio interno gli “elettici” acquistati nel 1999 per la città di Forlì, più precisamente per la linea 6 che all’epoca ricopriva la tratta Stazione FS – Piazza Saffi – Romiti. La differenza sostanziale che contraddistingueva questi Gulliver dai fratelli cesenati era la livrea bianco-rossa (anziché bianco-arancio presente su quelli di Cesena). 
Da ricordare che tutti i Tecnobus Gulliver provenienti dalla flotta “ex ATR” erano dotati di motore elettrico  Pme TA 18 erogante una potenza massima pari a circa 25 Kw. A bordo erano presenti 8 posti a sedere ai quali si aggiungeva la possibilità di trasportare 19 persone in piedi; per l’accesso era presente una sola porta con antine “a libro”. L’unico riammodernamento, seppur non troppo rilevante, che ha riguardato queste vetture nel corso della loro ventennale carriera è riconducibile nell’installazione dei pannelli a led “Aesys” per indicare la destinazione, originalmente assenti.

La 565 di ATR in sosta presso lo stallo della stazione di Forlì riservato al capolinea della linea 6, successivamente rimosso, in corrispondenza con la rivisitazione della rete urbana forlivese del 2012 

Di fronte a porta Schiavonia e sopra il ponte che scavalca il fiume Montone, la 20562 di Start si stava dirigendo in trasferimento ai Romiti

Spostandoci invece sul fronte extraurbano. Tra le dismissioni riscontrate nel 2019 ve ne è stata una riguardante un vero e proprio pezzo unico, su scala romagnola, ossia dell’ Irisbus 391E.10.29 EuroRider Orlandi matr. 20665. 
Questo particolare autobus, diffuso in Italia soprattutto in terra Piemontese e più precisamente nella flotta di GTT Torino (ex Satti), è stato acquistato da Saces nell’estate del 2001 per svolgere servizio sulle linee da essa gestite, in particolar modo quelle che attualmente sono numerate 241, 250 (che all’epoca arrivava fino a Ravenna) e 277.
Come tutti i bus appartenuti al privato cesenate, nel 2003, pur continuando ad essere utilizzata sui medesimi servizi, entra a far parte del gruppo E-Bus, ricevendo matricola 665, nuovi loghi e nuova targa. Nel 2005 poi, con il passaggio della gestione delle linee 135, 149 e 156 da ATR a Mete, la 665 viene acquisita da Setram, il nuovo vettore operante su queste tratte: vengono cambiati i loghi (sono applicati quelli ad onda col doppio marchio E-Bus e Setram), nonché, nuovamente la targa; in quell’occasione a bordo compaiono l’obliteratrice “Obly” per biglietti cartacei e la radio di servizio RFT marca Motorola.
Nel 2009 poi, con la nascita di AVM, al nostro EuroRider, subisce una nuova re-immatricolazione. Sotto la gestione di Setram, e poi di AVM, questo bus è stato per diverso tempo l’unico assegnato alla residenza esterna di Ravenna, utilizzato prevalentemente sulla linea 149 (la sosta notturna era prevista presso l’autostazione di P.le Aldo Moro).
Nel 2012 infine il passaggio a Start: inizialmente la 20665 è rimasta assegnata alla residenza esterna ex AVM (ora soppressa) poi, col trasferimento operativo di alcune corse delle linee 135, 149 e 156 al bacino di Ravenna, è stato tra i bus del bacino di Forlì-Cesena trasferiti per qualche tempo al deposito di via delle Industrie e guidati da personale “ex ATM”. 
Dal settembre 2014, con il trasferimento della maggior parte degli Iveco 380E.12.35 EuroClass ex ATM al bacino di Forlì-Cesena, la 20665 è stata tra i bus che sono finiti a svolgere servizio nel TPL del bacino ATR, rimanendo dapprima assegnata al deposito cesenate (la ricordiamo in servizio su linee come 138, 210 o, in rare occasioni, 140), venendo poi dirottata a Cesenatico per operare sulla linea R, l’intercomunale della bassa valle del Rubicone. 
Parlando più nello specifico di questo EuroRider possiamo era caratterizzato da livrea blu ministeriale con fascia regionale dell’Emilia-Romagna. Sulla parte estetica va aggiunto che i gruppi ottici anteriori sono stati modificati a seguito di sinistro; originalmente erano di forma circolare, in tipico stile “Irisbus” ad inizio anni 2000.
Si può aggiungere che all’interno erano presenti 42 posti a sedere (selleria Lazzerini Pratico) con alloggiamento per la carrozzina, in quanto originalmente questa vettura era dotata di monta-carichi in prossimità della porta centrale. 
A livello meccanico era dotato di motore Fiat/Iveco 8460.41R rispecchiante normativa Euro 2, accoppiato ad un cambio automatico marca ZF.
La dismissione della ‘665 è stata in parte condizionata dall’arrivo, nel bacino cesenate, di un autobus proveniente dal bacino di Rimini, nello specifico il Cacciamali TCI 9.75 matr. 34012.

Contraddistinta dai loghi di Setram ed E-Bus sulla fiancata, la 665 era in attesa presso l'autostazione di Cesena di partire come 149 verso Ravenna

A seguito della sostituzione della fanaleria anteriore, la 20665 di Start stava effettuando una corsa della linea R verso Gatteo Mare, ritratta mentre transita a San Mauro Mare

Negli annali trasportistici romagnoli il 2019 sarà sicuramente ricordato come l’anno che ha sancito la scomparsa definitiva dei BredaMenarinibus M220 LS, suburbani della “nuova era”, acquistati da ATR Forlì-Cesena nella prima parte degli anni Novanta in tre differenti trance, in concomitanza con il progressivo avvio delle linee suburbane. 
Tra le vetture radiate nel corso di quest’anno, appartenenti nello specifico al primo lotto, acquistato ad inizio del 1993, vi sono state quelle contraddistinte dalle matricole Start 20902 e 20903.
Tale lotto era composto da cinque macchine, originali matricole 901-905, che, fino al passaggio ad AVM erano facilmente riconoscibili per il fatto di possedere targa “FO”. Inoltre, all’interno del bacino forlivese, sono gli unici 220LS contraddistinti dalla motorizzazione “Euro 0”.   
Analogamente agli altri “220”acquistati da ATR in quel periodo, questi autobus erano nella versione suburbana a due porte, entrambe a doppia anta rototraslante. Si presentavano originalmente in livrea arancio ministeriale con fascia bianca della Regione Emilia-Romagna; sia 902 che 903 sono state tra le vetture oggetto di restyling, con riverniciatura integrale che ne ha modificato i connotati, con la prima delle due diventata di colore arancio integrale. 
Su tutte queste macchine, indipendentemente dall’annata di consegna, erano originalmente installati display “a punti verdi” marca “Cavisedo”, con la presenza di un pannello anteriore indicante la destinazione, oltre a tre “porta numero” a tre cifre, installati anteriormente, sul lato destro e sul retro, sostituiti nel 2008 con display a led arancio marchio “Aesys”.
Questi autobus potevano ospitare a bordo 41 passeggeri a sedere (con sellerie Fainsa Arianne) e 59 in piedi. Spostandosi sulla meccanica, possiamo aggiungere che, pur essendo tutte queste macchine equipaggiate con motore Unic 8460.21R associato a cambio automatico Voith.
A livello operativo, sia la 20902 che 20903 hanno trascorso gran parte della loro carriera in assegnazione al deposito di Forlì, dapprima assegnate sulle linee suburbane poi, con il passare degli anni, a quelle urbane del forese, quindi alle linee di rinforzo scolastico (le cosiddette “linee S”). Degna di nota la permanenza della 902, per una manciata di annate, ad inizio anni 2000, sul servizio urbano di Cesenatico, tradizionalmente utilizzata sulla linea 3. 


Seppur in sosta, i cartelli rigidi sul cruscotto ed il numero sul plurimus a punti verdi testimoniano l'utilizzo della 902 di ATR sulla rete urbana di Cesenatico

Dopo la riverniciatura ed ancora senza i loghi Start, la 20902 espletava una corsa della linea forese 11 di Forlì da Villagrappa a Pieveacquedotto

Premesso che i due “M220” che costituivano la seconda serie, 20906 e 20907 classe 1994, sono state dismesse nel corso del 2018, il 2019 si è portato via con se anche le ultime quattro vetture ancora superstiti del terzo lotto, originale serie 908-914 del 1995: gli autobus oggetto di alienazione nel corso dell’anno corrente sono stati quelli contraddistinti dalle matricole 908, 909, 913 e 914, vittime anch’essi dell’arrivo dei CityMood CNG.
Le caratteristiche dei 220 della terza serie sono più o le stesse descritte per precedentemente se non fosse che si trattava di vetture con motore Euro 1 (formalmente dei 220/E LS); oltre a questo erano dotati di finestrini scorrevoli anziché con apertura in verticale e, nel periodo in cui possedevano display a matrice di punti verdi, il numero appariva per spegnimento anziché per accensione. A livello estetico possiamo aggiungere che tutte le vetture hanno ultimato la propria carriera con la livrea originale (arancio con fascia bianca regionale), nonostante alcune di esse abbiano ricevuto il restyling degli interni. 
Questi autobus hanno trascorso gran parte della propria carriera in assegnazione al deposito di Cesena e/o alle residenze esterne da esso dipendenti che prevedono l’impiego di autobus suburbani; negli ultimi anni gran parte di esse sono poi state trasferite a Forlì, utilizzate prettamente sulle “linee S” e talvolta sulle urbane da/per il forese.
Da aggiungere inoltre che l’ultima vettura del gruppo, la 20914, dall'ottobre 2017 all'aprile 2018 è stata noleggiata a “ConeroBus” di Ancona.

La 913 di ATR, ancora dotata degli indicatori originali indicanti la linea 12 di Cesena, parcheggiata in uno degli stalli del locale "Punto bus"

Nelle ultime settimane di servizio per gli M220, la 20913 di Start è ritratta mentre si stava arrampicando su via Braga, nei pressi di Massa di Forlì, su una corsa della linea scolastica S2


Nel corso del 2019 vi è stata anche da registrare la dismissione di un Autodromo BusOttoSL appartenente alla flotta “ex ATR Forlì-Cesena”, nella fattispecie la vettura 20919, capostipite del secondo lotto, quello giunto presso l’azienda forlivese nel corso della primavera del 1998 (serie 20919-20922). 
La ‘919, nel corso di 21 anni di carriera, ha lavorato un po’ su tutto il territorio forlivese e cesenate. Analogamente a quanto accaduto per i vari “BusOtto old ex ATR”, il suo impiego ha riguardato, per quel che concerne i primi anni di servizio, le varie linee suburbane che si estendono all’interno del territorio provinciale. Col passare degli anni poi la presenza in linea si è estesa sia in ambito urbano che in quello extraurbano. 
Da ricordare che i BusOttoSL “forlivesi & cesenati” sono nella versione suburbana a 2 porte, realizzati su meccanica Man NL 222 e dotati di cambio automatico Voith. A bordo sono capaci di ospitare 39 passeggeri a sedere (sellerie Fainsa Arianne con imbottitura) e 58 in piedi. La differenza più rilevante che ha sempre contraddistinto le quattro vetture del 1998 (delle quali sono ancora attive le matricole 20920 e 20922) da quelle della prima serie (matr. 20915-20918 del 1996, ancora attive ‘916 e ‘917) è stata la presenza a bordo dell’aria condizionata.

Proveniente da Meldola e diretta verso piazza Saffi di Forlì, come linea 96, la matricola di ATR 919 è immortalata nei pressi di piazzale della Vittoria

La 20919 con i loghi di Start Romagna su una corsa extraurbana di 241 proveniente da Cesena e diretta Tagliata di Cervia

Autobus Start Romagna – Bacino di Rimini. 
Trasferiamoci a sud, nella fattispecie all’interno del bacino “ex ATAM/TRAM” dove le radiazioni riscontrate, all’interno della flotta di Start Romagna, hanno riguardato solo ed esclusivamente autobus in classe I, quindi urbani e suburbani.
Iniziamo col gruppo più cospicuo oggetto di derubricazione, riconducibile nell’intera flotta dei Cacciamali TCM 890, numerati a livello aziendale da 31401 a 31409, dei quali solo la ‘1408 aveva lasciato il servizio antecedentemente al 2019. 
La particolarità di questi autobus, in epoca Start, consisteva nel fatto che si trattava degli unici urbani aventi lunghezza prossima ai 9 metri; a prendere il loro posto però non sono state macchine di nuova immissione, bensì alcuni Iveco 200E.8.13 Europolis Cacciamali “ex-ATR” precedentemente impiegati nella città di Forlì e tutti i quattro Autodrono Alè UC provenienti dalla gestione ATM nella cittadina di Faenza. 
Scendendo nel dettaglio, si trattava di autobus dotati di 3 porte rototraslanti, quella anteriore ad anta singola, le restanti a doppia anta. A bordo erano presenti 14 posti a sedere e vi era l’omologazione per 68 persone in piedi. A livello meccanico erano equipaggiati con motore Fiat 8060.45 alimentato a gasolio da 5861 cc, erogante una potenza pari a 152 Kw, rispecchiante la normativa Euro 2; il cambio era automatico, a marchio ZF.
Questi nove urbani medi avevano una data di prima immatricolazione compresa tra il 1996 ed il 1997 ed erano suddivisibili in tre sottogruppi.
Il primo gruppo era formato dalle vetture aventi in origine numero di matricola compreso tra il 1401 ed il 1404 che furono acquistate nuove da Tram nel 1996; erano originalmente di colore arancio ministeriale con fascia bianca regione Emilia-Romagna, livrea poi convertita al bianco “romagnolo” con presenza di muso anteriore arancione.



La 1403 di TRAM Servizi nella veste arancione con la tipica fascia bianca, ritratta di fronte alla stazione riminese 

 In corrispondenza del locale dell'ex stazione riminese di Porta Monanara transita la 21402 di Start su una corsa della linea urbana 2 di Rimini

Unica vettura del secondo lotto, nonché del 1997, era la 1405, autobus che di fatto aveva le stesse identiche caratteristiche delle quattro vetture citate precedentemente.



In uscita dal piazzale della stazione ferroviaria di Rimini, la 1405 "indossava" i più recenti loghi di Tram Servizi

La 31405 in sosta in uno degli stalli antistante la stazione riminese

Differente la storia del terzo ed ultimo lotto invece, quelle con matricole comprese tra 31406 e 31409. Si trattava di autobus immatricolati per la prima volta nel 1996 sotto le insegne di ATL Livorno, dove erano numerati rispettivamente con matricole 609, 611, 612 e 613. Vengono acquistate da Tram Rimini nel 2009.
In origine erano dotate di colore arancio ministeriale; sono state riverniciate in bianco, mantenendo però il muso del colore originale, prima dell’entrata in servizio in terra riminese; unica eccezione la 1409 riverniciata nel 2010, quindi un anno più tardi.
Particolarità che distingueva questi “TCM 890” da tutti gli altri era la presenza a bordo di postazione per l’alloggiamento della carrozzina, nonché l’apposita rampa di accesso.

Il Cacciamali TCM 890 numero 31407 di Start in transito su via Casalecchio, nei pressi di Osteria del Fiume, sulla linea 20

Il 2019 si è portato via con sé anche la vettura 32104, ultimo Iveco 491E.12.27 CityClass appartenente alla prima serie, originali matr. 2101-2110, acquistata da Tram Rimini nel 1997; tutti gli altri “City 1° serie” sono stati dismessi nel lasso di tempo compreso tra il 2014 ed il 2018.
Cogliamo l’occasione per ripercorrere brevemente la storia di questi autobus che hanno segnato una serie di primati: innanzitutto si è trattato dei primi “Iveco 491” sbarcati sul territorio romagnolo, visto che sia il primo lotto acquistato da ATR Forlì (Iveco 491E.10.27 della serie 67-80) che quelli a metano di ATM Ravenna (Iveco 491E.12.22 CityClass CNG dell’attuale gruppo Start 10410-10417), oltre ai due “riminesi” in versione suburbana (matr. 33108-09) sono stati tutti immatricolati nel corso del 1998.
I CityClass della serie 32101-10 hanno segnato anche il primato, sempre su scala romagnola, di primi autobus sui quali a bordo era consentito l’accesso delle carrozzine: un passo avanti non da poco che ha visto questi veicoli impiegati, soprattutto nei primissimi anni di servizio, sulla linea 4, lungo il cui tracciato sono presenti numerose case di cura e/o ospedali privati. 
Ovviamente, complice la promiscuità di impiego degli autobus riscontrabile all’interno del bacino di Rimini, nel corso della loro carriera non è stato difficile incontrarli in azione un po’ su tutte le linee che si muovono nel territorio provinciale. 
Da ricordare anche che l’intero lotto è stato sottoposto, nel corso degli anni 2000, ad un restyling generale, sia interno che esterno, che ha portato la sostituzione della livrea arancio ministeriale, con fascia bianca regionale, con quella bianca “romagnola”, pur mantenendo l’arancio sul musetto anteriore; a bordo invece le sellerie Fainsa Arianne sono diventate, dopo tale intervento, di colore grigio ed azzurro.
A livello meccanico invece erano mossi da motore Iveco 8360.46 alimentato a gasolio da 7685 cc, potenza pari a 162 Kw, classe Euro 2, accoppiato a cambio automatico Voith D863.3 . A bordo i posti a sedere erano 20, 87 quelli in piedi, ai quali vi è da aggiungere lo stallo per la carrozzina.

Il Cityclass dodecametrico urbano 32104 di Start in sosta presso una fermata della linea 4 a San Mauro Mare, diretta verso il centro di Rimini

Citati precedentemente, lasciano definitivamente il servizio anche i due CityClass della prima serie suburbana, ossia le vetture 33108 e 33109, acquistate da Tram Servizi nel 1998.
La storia di queste macchine, nonché il loro impiego in linea, è similare a quello riscontato per le 10 del lotto urbano. Anch’esse erano in origine contraddistinte dalla livrea arancio ministeriale con aggiunta di fascia bianca regionale, colorazione convertita nel 2008 a bianco con frontale arancio. 
Pur essendo suburbani, come sappiamo erano dotati di tre porte a doppia anta rototraslante; a bordo erano presenti 30 posti a sedere, 51 in piedi, oltre all’alloggiamento per la carrozzina. 

Presso il capolinea della filovia a San Girolamo di Rimini è immortalata la vettura 3109 di TRAM nella livrea originale, in servizio su una corsa di 7A

A Santarcangelo di Romagna, su una corsa di 90 da Savignano sul Rubicone e diretta a Rimini FS, transita il Cityclass suburbano 33108 di Start nella nuova livrea

Rimanendo in ambito suburbano, il 2019 ha sancito anche la scomparsa dal TPL riminese della stragrande maggioranza dei Man NL 262 Autodromo Busotto SL dell’originale serie Tram 3110-3115; nello specifico, premesso che la capostipite 33110 era stata radiata nell’ottobre del 2018, a giugno 2019, subito dopo la chiusura delle scuole, nonché con l’arrivo del secondo lotto di CityMood a gasolio (serie 32234-32238), sono stati definitivamente accantonati gli autobus con matricole comprese tra 33111 e 33114. Da evidenziare che due di questi quattro veicoli, la ’12 e la ’14, sono sopravvissute alla demolizione, venendo cedute alla società che gestisce l’aeroporto di Rimini, analogamente a quanto accaduto per due CityClass da 10 metri del bacino di Forlì-Cesena.
Ripercorrendo brevemente la storia dei BusOtto SL “ex Tram”, sono stati acquistati dall’azienda riminese nel 2000. Dotati di tre porte rototraslanti, originalmente erano contraddistinti dal colore arancio ministeriale con fascia bianca Regione Emilia-Romagna; i paraurti, inizialmente grigi, sono stati ben presto riverniciati in bianco. Tra il 2011 ed il 2012 tutte e sei le vetture del lotto sono state ricolorate in bianco con aggiunta di onde nella parte inferiore. 
Queste sei macchine costruite dal “compianto” carrozziere modenese montano (o montavano) propulsore Man D0836-LUH 01 prodotto dall’omonima casa tedesca, al quale è associato cambio automatico Voith. 
Sono mezzi capaci di 33 posti a sedere con sellerie Fainsa Arianne, anch’esse riverniciate di colore grigio-azzurro durante il restyling. A questi vanno poi aggiunti 52 posti in piedi, uno di servizio ed uno per la carrozzella, il cui accesso a bordo era garantito originalmente da una rampa di tipo elettronico, sostituita con una manuale, sempre nel corso dell’intervento svolto a livello di carrozzeria.
Questi sei BusOttoSL sono inoltre dotati di aria condizionata garantita da impianto Sutrak con motore posto al centro del tetto; per quel che riguarda display di destinazione e di comunicazione interna sono presenti i classici Aesys (quello anteriore è da 160x16), secondo gli standard del bacino di Rimini.
Da ricordare che allo stato attuale risulta ancora attiva l’ultima vettura del lotto, la 33115.

In corrispondenza di piazzale Curiel a Riccione, un Busotto di TRAM, in livrea con paraurti bianchi, in servizio su una corsa serale della linea 11 verso Rimini

Nella nuova livrea ad onde azzurre, la 33113 di Start a Corpolò su una corsa di 163 per Villa Verucchio

L’ultimo autobus di Start bacino di Rimini che menzioniamo tra quelli dismessi è uno dei Man NL 263 - A21 Autodromo, più precisamente la vettura 33117. Anche in questo caso si trattava di un autobus acquistato nel corso dell’anno 2000, facente parte di in lotto formato da cinque unità numerate, in origine, da 3116 a 3120; allo stato attuale risultano ancora attive le sole matricole 33119 e 33120, visto che le vetture 33116 e 33118 erano state accantonate definitivamente rispettivamente nel 2018 e nel 2017. 
Questi Man hanno di fatto segnato un primato all’interno della flotta di Tram: essere le prime vetture consegnate con livrea prettamente bianca; in arancio vi era solo il frontale. 
Anche in questo, pur essendo dei suburbani, si tratta di autobus dotati di tre porte a doppia anta rototraslante, equipaggiati con motore Man a gasolio da 6871 cc, potenza massima pari a 191 Kw rispecchiante la normativa Euro 2 il cambio è automatico, marchio ZF.
A bordo erano presenti (e sono sui rimanenti) 33 posti a sedere (sellerie Fainsa Arianne con imbottitura), 55 in piedi, nonché la postazione di alloggiamento della carrozzina.

L'Autodromo 33117 di Start in transito su via Dalla Chiesa a Rimini, diretto verso Coriano sulla linea 20

Autobus Vettori Privati. 
Trasferiamoci all’interno della Val Conca, territorio riminese dove, a partire dal 2009, hanno iniziato a circolare due Cacciamali TCI 10.5 Sigma appartenenti al gruppo “Cosmobus”, numerati con matricole 8401 ed 8402, acquistati sulla scia degli esemplari all’epoca di proprietà di Tram Servizi.
Queste due vetture extraurbane essendo lunghe circa 10,5 metri, erano indispensabili per poter operare prettamente su alcune tratte collinari gravitanti appunto sulla Val Conca, caratterizzate soprattutto da percorsi piuttosto impervi: tra di esse citiamo le linee attualmente identificabili dai numeri 172, 174, 175, 180 e 182 alle quali, complice le varie turnazioni, si potevano aggiungere tratte di pianura e/vallata come la 124 o la 134. 
A livello strutturale questi due autobus, costruiti dalla compianta carrozzeria “Cacciamali”, erano mossi dal propulsore Iveco F2B Cursor 8 alimentato a Gasolio con aggiunta di Ad-Blue, cilindrata 7790 cc, erogante potenza massima pari a 243 Kw, rispecchiante la normativa Euro 5, al quale era accoppiato cambio automatico ZF. A bordo erano capaci di ospitare 41 persone a sedere e 24 in piedi; era inoltre presente la postazione disabili ed il montacarichi di accesso per la carrozzina, collocato all’interno dei gradini della porta centrale.
Leggendo queste righe qualcuno forse si chiederà come mai abbiamo inserito i due “Cacciamaialini” di Cosmobus all’interno di questo relativo alle dismissioni. Pur essendo autobus piuttosto recenti e con motorizzazione “Euro 5”, negli ultimi anni si sono rivelati non troppo affidabili pertanto i vettori che li avevano in uso, rispettivamente “Autolinee Boldrini” e “Bonelli Bus”, hanno deciso di sostituirli con due IvecoBus Crossway Line 10.8 acquistati per mezzo della gara “Consip”.

La 8401 di Cosmobus nei pressi del centro studi di Morciano, su una corsa di 182 verso Onferno

Spostandosi invece all’interno della provincia di Ravenna, nello specifico della flotta della lughese “Zaganelli Group”, vi è da segnalare la dismissione di un Setra S215UL Kassbhorer, facente parte di una coppia di vetture acquistate usate dalla “Bucci” di Pesaro nel 2006, poco dopo il cambio gestionale che ha visto i vettori subaffidatari di corse sulla rete di ATM Ravenna operare non più con macchine in prestito dal vettore pubblico, ma con autobus di propria proprietà. 
Il 215UL in questione, caratterizzato fino agli ultimi giorni di attività dalla livrea blu ministeriale, per diversi anni ha svolto servizio sulle linee che gravitano nel forese ravennate, in particolar modo sulla 157. Negli ultimi anni invece era facile incontrarlo sulle linee urbane della cittadina di Russi, esercitate in affidamento diretto, da alcuni anni identificate con i numeri 166 e 167. 
Da ricordare che l’altro 215UL che ha fatto parte della flotta di “Zaganelli” è stato dismesso nella primavera del 2012 e negli ultimi tempi era contraddistinto dalla livrea bianca integrale.

In sosta a Russi, il Setra S215 UL di Zaganelli Group, utilizzato negli ultimi tempi di servizio su alcune corse scolastiche da/per Godo, per conto del locale Comune

Rimanendo tra i vettori ravennati vogliamo mettere in evidenza la dismissione di due autobus costruiti per i servizi turistici ma impiegati sulle linee di TPL, appartenenti alla “Gamberini Bus”, azienda con sede nel capoluogo.    
Il primo è un Iveco 380E.12.38 EuroClass HD Orlandi, dotato di livrea blu, acquistato usato nel 2012 da ATM Milano dove era contraddistinto dalla matricola 1761.
Come accade un po’ con tutti gli autobus extraurbani a marchio “Gamberini”, era facile incontrare l’EuroClass in questione sulle varie linee e/o corse gestite dall’azienda, sia su quelle in sub-affido, sia sull’unica in affidamento diretto, la 151 Ravenna – Piangipane – Santerno – Villa Prati, con prolungamento estivo a Marina di Ravenna e Fusignano.

Presso il capolinea ravennate posto su via De Gasperi, l'Euroclass HD di Gamberini Bus si appresta a partire su una corsa per Villa Prati, della linea "2/14" o 151 (in base alla vecchia e nuova classificazione della tratta)

La seconda vettura è invece un Iveco 370S.12.30 DallaVia Palladio caratterizzato da livrea rossa, immatricolato per la prima volta presso la “Zonta” di Vicenza, giunto poi in Romagna in quanto acquistato  dal parco divertimenti di “Mirabilandia” per svolgere la navetta di collegamento da/per la stazione ferroviaria di Lido di Savio – Lido di Classe; è stata infine acquisito dalla “Gamberini” nel 2014 ed impiegato sia sulle linee di TPL che sui servizi di scuolabus.


Il 370S DallaVia Palladio di Gamberini Bus transita su viale Randi a Ravenna diretto verso Villa Prati



Francesco Gardini e Gian Marco Assirelli – 29/12/2019