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lunedì 16 febbraio 2026

Venti anni fa: il 2006 e i primi “metani” di Forlì-Cesena.

Il tempo corre, inesorabile, e porta alla mente ricorrenze forse banali, ma tanto particolari per quella che è la gestione del TPL nella nostra terra, la Romagna.

Correva l’anno 2006 quando la primavera ha portato con sé una importante innovazione all’interno della flotta mezzi di ATR, l’azienda di trasporto, poi diventata agenzia per la mobilità, della provincia di Forlì-Cesena: l’immissione in servizio dei primi autobus a metano, in Romagna già ampiamente diffusi da anni nella vicina Ravenna, mentre per l’altra città romagnola, Rimini, si dovrà aspettare a lungo, pur considerando l’interessante sperimentazione con l’alimentazione a GPL.


Il pregresso di questa importante innovazione arriva da varie analisi fatte da ATR e dalle amministrazioni che volevano implementare i collegamenti tra i due capoluoghi di provincia, Forlì e Cesena, lungo la via Emilia. In quegli anni ci sono stati studi, dibattiti e un convegno all’interno del quale è stato illustrato un interessante, quanto futuristico e utopistico progetto, la realizzazione del tram Forlì-Cesena.

Rimanendo in tema TPL su gomma, il primo interessante cambiamento è avvenuto con l’avvio dell’anno scolastico 2005/2006, con l’introduzione di un interessante potenziamento della linea 92, la suburbana che collega da sempre i due “cuori della Romagna”, con tracciato che all’epoca la vedeva attestarsi presso piazza Saffi a Forlì, mentre per Cesena il capolinea era sempre presso il PuntoBus. Nello specifico, relativamente ai giorni feriali del periodo invernale, si è passati da una corsa ogni 30 minuti per l’intera giornata ad una corsa ogni 20 minuti nelle fasce orarie di morbida, ogni 15 minuti in quelle di punta.

 

Questo importante cambiamento ha comportato anche una interessante rimodulazione nella gestione della turnazione dei mezzi. Fino a quel momento infatti la 92 era abbinata ad un’altra suburbana, la 94/94A (Cesena-Cesenatico, con prosecuzione estiva fino a Gatteo Mare e S.Mauro Mare): nello specifico la maggior parte degli autobus partiti da Forlì come 92, giunti a Cesena, ripartivano come 94 da Cesenatico; viceversa, quelli che partivano dal mare, giunti a Cesena, proseguivano per Forlì come linea 92.

Con in nuovo cadenzamento, le due suburbane vengono spezzate, creando una turnazione a sé stante per ogni linea.

 

Il potenziamento della 92 ha portato quindi alla necessità di avere un maggior numero di vetture suburbane a disposizione. La flotta aziendale ATR era composta, in quegli anni da tre tipologie di suburbani: BMB 220LS (numerati da 901 a 914 + vettura 923 acquistata usata da “Bucci” di Senigallia), Autodromo BusOtto SL (numerati da 915 a 922) e BMB 240LS (vetture da 924 a 941).

Già sul finire del 2005 si parlava di nuovi acquisti, con l’avvento di mezzi “innovativi”, ecologici: poi la notizia “arriveranno a metano!”, tipologia di alimentazione non ancora presente in casa ATR.

Nel corso del 2005, anno in cui ATR ha festeggiato, in pompa magna, il 30° anniversario della sua fondazione, sono state fatte diverse prove, visto il bando emesso per la fornitura di 9 autobus suburbani, con possibilità di altri 8 opzionali.

La scelta finale è ricaduta su un veicolo “fresco di fabbrica”, pur essendo una evoluzione di un modello già presente in azienda, ossia il BredaMenarinibus M240LS Avancity CNG Exobus, a 2 porte. L’arrivo di questi mezzi ha portato con sé una serie di primati:

Modello: sono i primi “Avancity” consegnati da BredaMenarinibus nella versione suburbana a metano, tanto che la casa costruttrice ha dedicato loro, per mesi, la copertina del suo sito internet.

Alimentazione: come detto in più occasioni, sono i primi CNG in casa ATR.

Livrea: viene introdotta una colorazione che rimarrà a lungo come quella che ha contraddistinto la flotta a metano di ATR, ossia celeste metallizzato con parte inferiore blu, livrea che, per i primi veicoli, è stata valorizzata da una interessante pellicolatura.

Numerazione aziendale: viene inaugurata la serie 1000, con le vetture che vengono identificate da 1001 a 1009.

Display/Plurimus : per la prima volta compaiono pannelli della toscana “Ugo Ameli”, con numero anteriore colorato, allestiti quindi con un pannello anteriore 40x24 (a colori) + 160x24 arancio, oltre ad un pannello laterale da 120x16 ed un porta numero posteriore da 28x16.

 

Le altre caratteristiche dei mezzi:

Motore Mercedes-Benz M906 LAG EEV/1, con cilindrata (c.c.)     6883, potenza massima pari a 205 kw, associato ad un cambio automatico Voith.

Posti a sedere 35, in piedi 48 ed un posto per la carrozzella. La selleria di tipo Fainsa Metropolis, di colore bianco e giallo con imbottitura.

Tra i confort erano pubblicizzati aria condizionata, (con dispositivo Thermo-King) e radio FM che, ai tempi era un vanto.

 

In tipico canone ATR, la nuova flotta di mezzi è stata presentata con tutti gli sfarzi del caso: dal 16 al 19 marzo, ATR ha esposto i nuovi autobus a metano nelle due piazze centrali di Forlì e Cesena e al Parco Urbano di Forlì, realizzando anche banchetti informativi con tutti gli accorgimenti del caso.

L’immissione in servizio dei nuovi Avancity LS CNG è avvenuta ufficialmente il giorno lunedì 3 aprile 2006, con un’ulteriore modifica nelle turnazioni, all’interno delle quali sono stati inseriti i trasferimenti per il rifornimento del metano CNG presso distributori esterni, uno in ogni città, in attesa della costruzione degli impianti per il rifornimento all’interno dei depositi, strutture che allo stato attuale devono ancora essere realizzate.

 

Negli anni a seguire il metano si diffonde ulteriormente all’interno della flotta di ATR Forlì-Cesena, sempre in concomitanza con novità sulle linee; riassumiamo il tutto nei seguenti step:

- Marzo 2008: introduzione di ulteriori 8 BredaMenarinibus M240LS Avancity CNG Exobus (serie 1010-1017), in concomitanza con il potenziamento delle linee 91 Forlì-Castrocaro e 94/94A Cesena-Cesenatico .

- Dicembre 2008: entrano in servizio n°8 BredaMenarinibus M231CU Vivacity CNG Exobus (serie 1050-1057, primi urbani a metano di ATR), in concomitanza con l’inaugurazione della linea 6 di Cesena, Torre del Moro-Montefiore-(Case Frini).

- Dicembre 2009-Febbraio 2010: introduzione di n°11 BredaMenarinibus VivacityPlus CU CNG Exobus (serie 1058-1068) per rendere a metano le due linee che collegano gli ospedali dei capoluoghi, entrambe caratterizzate all’epoca dal numero 3, con percorso che era a Forlì da via Lunga a Ospedale Pierantoni, e a Cesena da Case Finali a Ospedale Bufalini.

- Agosto 2010: introduzione di n°2 DailyWay CNG (vetture 459 e 460), da inserire sulla Rete Artusiana, linee 121 e 122, gravitanti sulla cittadina di Forlimpopoli, in concomitanza con la necessità di aumento dei posti sulle due tratte.

 

Ripercorriamo ora, dando spazio alle immagini, gli avvenimenti importanti relativi all’avvento dell’alimentazione a metano nel bacino di Forlì-Cesena.

 

In copertina: l’Avancity LS CNG matr. 1007 di ATR fa bella mostra di sé allo storico capolinea di Piazza Saffi a Forli (foto Chandu Belletti).

 

Settembre 2005: con l’avvento dell’orario invernale 2005/2006 viene introdotto il potenziamento della linea 92. ATR propone una locandina “sfiziosa” con due piadine a forma di cuore.

 

La rappresentazione della linea 92 dell’epoca, da Cesena Punto Bus a Forlì piazza Saffi, con tanto di tempi intermedi.

Gli orari della 92 inverno 05/06: il quadro orari è giornaliero, con le lettere che fanno la distinzione fra corse giornaliere, feriali, e scolastiche.

 


Marzo 2006: l’arrivo dei nuovi bus a metano viene pubblicizzato in pompa magna: gli Avancity CNG vengono esposti a Forlì presso il Parco Urbano ed in piazza Saffi (foto da Mobilità Duemila, house organ di ATR) ed in piazza Almerici a Cesena (foto Francesco Gardini).



La locandina che pubblicizza la metanizzazione della linea 92: rimangono i due cuori che simboleggiano i due capoluoghi provinciali (Forlì e Cesena), ma due nuvolette prendono il posto delle piadine.

La prima settimana di aprile 2006 è quella che vede l’immissione ufficiale in servizio dei primi autobus a metano di ATR: la 1007, la prima avvistata dal sottoscritto, in sosta presso una delle fermate di viale della Libertà a Forlì, con una corsa pomeridiana diretta in piazza Saffi (foto Francesco Gardini).

I nuovi Avancity CNG si caratterizzano soprattutto per la livrea celeste-blu e, nei tempi di servizio, per la particolare pellicolatura che interessa le fiancate ed il retro, con due nuvolette a forma di cuore ed uno slogan (uno dei tantissimi coniati da ATR) pensato per l’occasione. Ammiriamo queste particolarità sulla 1002, ritratta sul retro presso il PuntoBus di P.le Karl Marx a Cesena (foto Francesco Gardini).

Sempre al PuntoBus di Cesena è ritratta la 1003, fresca di immissione in servizio. Su questi mezzi una delle novità importanti è la presenza di plurimus anteriore con numero colorato; i pannelli sono inoltre i primi in azienda ad essere a marchio “Ugo Ameli” (foto Francesco Gardini).

In estate la linea 92  si riduce di frequenza, quindi i 9 Avancity sono in sovrannumero per essere impiegati sulla suburbana per la quale sono stati acquistati. Capita allora che la 1004 venga impiegata sulla linea 94, la suburbana che conta in estate il maggior numero di corse, complice il fatto di collegare Cesena al mare. Era l’estate 2006, e quello era solo il preludio di quello che vivremo due anni dopo (foto Francesco Gardini).

1° marzo 2008: dopo la 92, anche le suburbane 91 (Forlì – Castrocaro) e 94/94A (Cesena – Cesenatico), dopo essere state potenziate nei feriali invernali (la frequenza diventa 30’ nelle ore di punta), diventano anche loro a metano. ATR crea una locandina anche per questa occasione (da Mobilità Duemila).

E per l’occasione vengono acquistati altri otto Avancity CNG, similari a quelli della prima serie, numerati da 1010 a 1017. La foto ritrae la 1011 in sosta in Piazza Saffi, in servizio su una corsa della 91 partita dalla stazione FS e diretta a Castrocaro (archivio Francesco Gardini, autore non noto). 

Sempre sulla 91, sempre in piazza Saffi, la 1012 in direzione Forlì FS (archivio Francesco Gardini, autore non noto).

Gli Avancity di prima e seconda serie vengono impiegati promiscuamente sulle suburbane a metano, i cui TM prevedono i trasferimenti per i rifornimenti del metano CNG presso distributori esterni: la 1013 in servizio su una corsa di 92 appena partita dal PuntoBus di Cesena in direzione Forlì (archivio Francesco Gardini, autore non noto).

A Forlì ritroviamo la 1007, un prima serie, impiegato su una corsa di 91 direzione Stazione FS (foto Gian Marco Assirelli).

 

E sul finire del 2008 a Cesena viene inaugurata la nuova linea 6, una diametrale che si muove sulla tratta Torre del Moro-Barriera-Montefiore-(Case Frini): si tratta di una linea a cui viene affidato il compito di collegare aree di nuova urbanizzazione, due parcheggi scambiatori (Ippodromo e Montefiore), la stazione ferroviaria, l’ospedale. La ATR locandina che pubblicizza la nuova linea e l’arrivo di nuovi “metanini” BMB Vivacity CU CNG (da Mobilità Duemila).

 

I nuovi bussini a metano, otto, numerati da 1050 a 1057 vengono presentati in piazza del popolo a Cesena in una piovosa mattinata di dicembre 2008. Confermata la livrea display col numero colorato, questa volta però viene scelta la bergamasca “Aesys”. La vettura 1053 in una delle sue primissime giornate di servizio; notare la presenza del displayino del’AVM, periodo in cui tale sistema di monitoraggio era in fase di installazione e test sul campo (da Mobilità Duemila).


La capostipite 1050 su una corsa della 6 partita da Torre del Moro, in transito dinnanzi alla stazione FS, su una corsa prolungata a Case Frini, località che, con l’ultima riprogrammazione del servizio urbano di Cesena, viene servita dalla linea 3, con la 6 che vede tutte le corse attestarsi presso il centro commerciale “Montefiore” (Foto Gian Marco Assirelli).

Sul finire del 2009 ATR acquista altri 11 “metanini”, serie 1058-1068, ma questa volta nella versione VivacityPlus CU CNG: anche qui un primato, si tratta dei primi autobus di questo modello consegnati in Italia. La presentazione avviene a dicembre in piazza Saffi a Forlì e vede i nuovi bussini ancora privi di targhe. Dopo tale evento i nuovi metanini spariscono per qualche mese (per cause non note), riappariranno solo ad inizio 2010. Nel frattempo uno di questi, dotato però di targa, viene esposto all’interno di un salone del settore, organizzato nel Nord Europa. La foto è tratta dal web, notare la tabellazione della 6 di Cesena per Case Frini.

L’immissione in servizio dei VivacityPlus avviene nei primi mesi del 2010, anno che vede la comparsa sullo scenario del TPL romagnolo di AVM, l’azienda di transizione verso la nascita di Start Romagna, la quale raggruppa al suo interno le aziende del gruppo E-Bus Spa, e che rileva tutti i mezzi di ATR e di E-Bus. Nonostante questo i mezzi rimangono a lungo, sulle fiancate, con i loghi dei precedenti vettori. Nella foto di seguito vediamo la 1062 in sosta sotto la storica pensilina di Piazza Saffi a Forlì, impiegata in una corsa della 3 diretta all’Ospedale (archivio Alessio Pedretti). 

Sempre a Forlì e sempre sulla 3, linea per la quale i VivacityPlus sono stati acquistati. Qui la 1065 ritratta su una corsa per via Lunga, capolinea che, con la riorganizzazione della rete urbana forlivese introdotta nel 2012, verrà servito dalla linea 8 (Foto Gian Marco Assirelli).

La 1060 è invece una vettura che invece esordisce a Cesena. La vediamo ritratta alla Barriera su una corsa della linea 3 diretta all’Ospedale (Foto Luca Zambianchi).

Sempre la 1060, sempre in direzione Ospedale, ma questa volta ritratta alla Stazione ferroviaria. Notare i loghi di AVM freschi di applicazione (Foto Gian Marco Assirelli).

Per alcuni anni i Vivacity prima serie rimangono relegati alla città di Cesena ma, essendo dotati di conta passeggeri, dei quali i “Plus” sono invece sprovvisti, capita che vengano talvolta a Forlì, come nel caso della 1053 impiegata sulla linea 3 per Ospedale. Siamo nel 2012, i loghi sul bus sono ancora quelli di AVM, ma formalmente è già avviata la gestione da parte di Start Romagna (Foto Roberto Renzi).

Gli Irisbus DailyWay matr. 459 e 460 vengono acquistati nel 2010 per aumentare la capienza sulle corse della “Rete Artusiana”, inaugurata nel 2008 con l’impiego di Fiat Scudo da 8 posti, vetture 457 e 458. L’immagine ritrae la 459, appena partita dal capolinea di Forlimpopoli in direzione Bertinoro su una corsa della linea 122 (foto Francesco Gardini).

 

Francesco Gardini – febbraio 2026


domenica 23 giugno 2024

Il compleanno della filovia Rimini–Riccione: 85 ANNI E... (NON) SENTIRLI!

 

di Roberto Renzi - giugno 2024




Il primo luglio 2024 la filovia Rimini-Riccione – l'impianto più anziano di questo tipo tuttora in funzione in Italia dopo la rete di Milano – compie 85 anni. La prima corsa ebbe luogo infatti nel 1939, due mesi prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Lungo il suo percorso hanno circolato quattro generazioni di filobus, senza dubbio i veicoli più longevi tra quelli che si muovono su gomma, grazie al motore elettrico.



Ottantacinque ben portati? Non si direbbe, dopo che il nuovo Bus Rapid Transit "Metromare" – pur sempre di filobus si tratta – ha relegato il vecchio impianto, conosciuto come linea 11, a un ruolo secondario. Se non c'è stata la temuta sostituzione, non si è assistito nemmeno a un rilancio, magari con funzioni diverse come auspicavamo su queste colonne.




La percorrenza annua è diminuita di circa il 50% e per tutto il periodo dell'orario invernale (nove mesi) il servizio è ridotto al lumicino. I filosnodati Van Hool AG 300T New funzionano a singhiozzo (ultimamente ne escono al massimo due), in vari punti la linea di contatto è stata rimossa per consentire l'esecuzuone di lavori stradali (ho già scritto che, data la scarsità del servizio offerto, forse non varrebbe la pena ricostruirla...), con conseguente uso e abuso della "marcia autonoma".

Dove la partita con il Metromare si gioca ancora alla pari è probabilmente nella fascia serale (ore 20-24) del periodo estivo: vista la forte domanda, nel 2023 nelle serate di punta l'offerta sulla linea 11 è stata portata a una corsa ogni 15' invece che ogni 30' come nelle precedenti stagioni. Inoltre per tutto l'orario estivo le ultime corse partono dal capolinea alle 2.00, mentre il Metromare prolunga il servizio fino a questo orario solo in luglio e agosto (il Covid si è portato via il servizio notturno continuativo che fino al 2019 si svolgeva su tutte le linee della costa).

Può apparire abbastanza logico che la mobilità costiera estiva a corto o cortissimo raggio possa essere meglio corrisposta dalla tradizionale e lenta linea 11 che dal "superveloce" Metromare, il cui percorso è lontano in diversi punti dal teatro della movida serale non solo a Marina Centro, ma anche nel territorio riccionese (Ponte Marano–Ceccarini).

Il servizio di trasporto pubblico nel bacino riminese pare ormai lasciato a se stesso, senza i necessari interventi di ristrutturazione che nessuno degli attori del TPL è intenzionato a promuovere: le stesse linee 11 e Metromare presentano alcune incongruenze nella programmazione, come per esempio l'orario invernale di quest'ultimo che si prolunga per tutto il mese di giugno.

Un compleanno un po' triste dunque per la vecchia filovia, mentre il Metromare riscuote un successo forse al di là delle aspettative, catturando però una cllentela in parte diversa.



Rilanciare la linea 11 e il servizio filoviario non è impossibile, alcune proposte ci sono e bisogna approfondirle, avendo sempre presente che quella filoviaria è una tecnologia assolutamente matura, mentre la trazione elettrica a batterie, i cui primi esempi datano a oltre un secolo fa e che oggi è di grande attualità (per non dire di moda), non sembra ancora in grado di dare tutte le garanzie di affidabilità necessarie allo svolgimento del servizio pubblico.

 

Copertina - Testa a testa tra filosnodati Van Hool: Metromare (Exquicity, 750 V) e filovia tradizionale (AG 300T New, 600 V).

 

Foto - Le varie epoche della filovia Rimini–Riccione rappresentate dalle diverse generazioni di filobus: Fiat-CGE 656E, Fiat-CGE 2401FU, Volvo-Mauri-Ansaldo R59, Van Hool-Kiepe AG 300T New. Foto scattate nel 1939, 1970, 1989, 2019.

domenica 18 dicembre 2022

NATALE E CAPODANNO A RIMINI

 Roberto Renzi - dicembre 2022

Copertina - Lo slogan caratteristico del capodanno riminese negli ultimi anni.
 
Prima che la pandemia di Covid-19 ci regalasse due Natali da incubo, la Riviera Romagnola costituiva una meta privilegiata per le vacanze natalizie e in particolare per trascorrere il capodanno.
La concentrazione di eventi a Rimini e nelle altre località della costa, soprattutto a cominciare dalla fine del Secolo scorso (31 dicembre 1999, ma a essere precisi il nuovo Secolo è iniziato il 31 dicembre 2000!), ha richiamato nel "divertimentificio" della costa folle imponenti. Per diversi anni la diretta RAI di capodanno è andata in onda da Rimini (piazzale Fellini), mentre le altre località hanno organizzato nei giorni intorno a San Silvestro ogni genere di spettacoli; moltissimi gli alberghi aperti "fuori stagione".
Da quando la notte di capodanno vissuta in Riviera è diventata un "must", il trasporto pubblico ha svolto un ruolo importante, paragonabile a quello del periodo di ferragosto, al servizio della mobilità turistica. Molta gente raggiunge Rimini in treno e poter disporre di un efficiente servizio urbano è indispensabile per raggiungere i luoghi delle feste. Ma anche per chi utilizza l'auto (e deve lasciarla fuori dalle estese zone pedonalizzate della marina) gli autobus danno un valido aiuto nella notte di San Silvestro.
Proviamo a raccontare il tutto con la consueta galleria fotografica.  
 
1, 2 – Piazza Tre Martiri con le bancarelle durante il periodo natalizio in un quadro del Secolo scorso, quando erano presenti i capilinea delle linee 4 e 11 e le altre linee di trasporto pubblico transitavano nella piazza. Le foto si riferiscono al Natale 1974: nella prima un Fiat 411 è pronto a partire per Torre Pedrera mentre è in sosta anche uno dei cinque Fiat 309 capostipiti di tutti gli urbani di Rimini. Nella seconda un filobus Fiat 2401 è appena giunto da Miramare o Riccione (Biblioteca Gambalunga, fondo Davide Minghini).
 


3 – Natale 1989: lo scenario non è mutato,  da alcuni anni però nella centrale piazza Tre Martiri è rimasto il solo capolinea della filovia, qui esercitata con autobus (Siccar-De Simon 176L). Negli anni successivi si assisterà a un parziale ritorno in centro delle linee di autobus, fino alla definitiva sparizione del trasporto pubblico nel 1998 in seguito al rifacimento totale dell'arredo urbano, con piazza Tre Martiri che diventerà sede di mercatini d'ogni genere e infine (2015) anche di una parte del grande mercato bisettimanale.
 
 
4 – Natale 1990: Il giornaletto Tranvai, che l'ATAM inviava gratutitamente agli abbonati, cerca di convincere i cittadini a utilizzare il mezzo pubblico per lo shopping. Chiuse le scuole, durante le vacanze natalizie saranno invece i turisti a tornare a Rimini e utilizzare il trasporto pubblico.
 
5 – Particolarmente ricche di inziative le festività 1992-'93. «Venga a prendere un caffè sul bus: con questo suadente invito la TRAM ha lanciato una singolare iniziativa, invitando tutti quanti a utilizzare l'autobus in occasione delle festività (...) Grazie alla collaborazione di alcune ditte locali dal 14 al 24 dicembre una gentile hostess accoglierà i passeggeri con un sorriso, porgendo loro tè, caffè e dolciumi». Nella foto, il banco caffè installato nel Pollicino 001, parcheggiato in piazza Tre Martiri.
 
 
6 – Ma la "trovata" più geniale di quel Natale fu un "tram a cavalli" (ovviamente senza rotaie) messo in circolazione tra la marina e il centro storico: l'iniziativa fu ideata da Promoarea,  associazione costituita da Confesercenti, Confcommercio, CNA e altre organizzazioni di settore.    
 
 
7 – Si accedeva al servizio con biglietti come questo, distribuiti gratuitamente dai commercianti che aderivano all'iniziativa, che peraltro fu criticata alcuni "animalisti", preoccupati dallo sforzo cui era assoggettato l'unico quadrupede addetto alla trazione del carrozzone. Quest'ultimo, finito il servizio, restò accantonato per anni nel cortile di una pizzeria del centro storico.
 
 
8 – Anche durante le vacanze di Natale la squadra del pronto intervento è chiamata a svolgere il suo lavoro. Il 24 dicembre 1994, in mezzo alla gente che gramisce il centro storico, il carro scala soccorre un filobus che necessita la sostituzione dei pattini di presa di corrente.
 

9 – Natale 1998. Per collegare i parcheggi al centro (sottosopra per i lavori all'arredo urbano che si concluderanno nel 1999) si tenta la carta dell'autobus a due piani Aerfer matricola 2729, un mezzo acquistato dieci anni prima dall'azienda bolognese che a Rimini è stato più che altro adoperato per collegare delle discoteche. Ma questo servizio, al pari di altri consimili, non avrà successo: come vedremo, il problema "navette parcheggi" troverà soluzione solo con... i trenini.
 
 
10 – Per il capodanno 2000 la stessa Regione Emilia-Romagna invitò le aziende a svolgere il servizio di trasporto serale e notturno e offrirlo gratuitamente. L'etichetta "Blue Line", già affermatasi nel periodo estivo sulla Riviera, viene adoperata per questo servizio, pomposamente battezzato Millennium Bus.
 
 
11 – Uno degli autosnodati BMB 321 impiegato per il capodanno 2000. Da quell'anno il servizio continuativo e gratuito nella notte di San Silvestro diventerà una consuetudine nel bacino riminese.
 
 
12 – Durante un evento in piazza Malatesta per il Capodanno 2001 fece la sua comparsa l'altro bipiano ex ATC (2728), non atto al trasporto persone, con tanto di pubblicità... del Metromare (TRC) che a quei tempi era in avanzata fase progettuale, ma come sappiamo ancora di là da venire! Anche la ricostruzione del teatro Galli (sullo sfondo) all'epoca era  per i riminesi un pio desiderio.
 
 
13 – La prima alba del 2005 deve ancora sorgere (sono le ore 5.20) e a Riccione, in piazzale Curiel, gli ultimi nottambuli salgono sui bus di Blue Line. Il servizio notturno proseguirà fino alle 7.30. Infatti a Rimini esiste una antichissima tradizione, tuttora in vigore, per cui la mattina del primo gennaio le uscite dal deposito sono ritardate di circa un'ora, mentre il 25 dicembre tutto il servizio è interrotto dalle 12.30 alle 14.30.
 

14 – Un altra "navetta" con scarso successo. Durante le festività 2006-2007 circola tra il parcheggio "Settebello" e il centro il minibus ad accumulatori Albatros, che la TRAM fece costruire a industrie locali diversi anni prima. Il mezzo finirà accontonato l'anno seguente dopo aver operato in vari servizi occasionali.
 
 
15 – Un Cityclass suburbano decorato per promuovere il capodanno 2008, uno di quelli della diretta RAI a Marina Centro.
 

16 – Finito lo spettacolo in piazzale Fellini, intorno alle 1.30 la folla si riversa sul viale Vespucci bloccando quasi completamente il traffico e rendendo problematico il servizio notturno.
 
 
17, 18 – L'impiego dei "trenini turistici" per collegare gratuitamente i parcheggi (Settebello e Cefalonia) al centro di Rimini durante le festività è ormai una consuetudine da molti anni. Il mezzo tutto sommato è attraente, in particolare per i più piccoli, e il servizio incontra sempre il favore del pubblico (foto dalla pagina FB "Trenini di Rimini").
 

 
19 – A San Marino, la galleria Montale con la ricostuita motrice AB03 della ferrovia Rimini–San Marino ospita durante le festività 2018-'19 "Il presepe delle emozioni". Una mostra di opere d'arte natalizie viene allestita sul binario coperto dal tappeto rosso. 
 
 
20 – 31 dicembre 2019. Le festività 2019-'20 vedono l'entrata in scena del Metromare Rimini–Riccione, inaugurato il 23 novembre 2019. L'affluenza del pubblico giunto per festeggiare il capodanno è buona. Durante il servizio notturno c'è qualche problema per l'invasione della sede da parte di soggetti un po' alticci. Qualche polemica perché la linea 11, e soprattutto la linea 4, terminano il servizio alle ore 2.
 
 
21 – Lo stesso giorno anche le fermate della linea 11 (nella foto, piazzale Curiel alle 11.30 del 31 dicembre) sono affollate. Comincia il dualismo tra la linea storica e il nuovo BRT, ma nessuno può immaginarsi il lungo periodo buio del Covid che comincerà di lì a poco, stroncando gran parte delle iniziative delle festività 2020-'21 e 2021-'22. Il capodanno 2023 sarà il primo in cui si tornerà "a riveder le stelle", speriamo.
 
 
- Foto dell'autore, salvo diversa indicazione.