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giovedì 8 marzo 2018

Dalle Marche alla Romagna: la rete dell'Alta Valmarecchia (Valmabus)


di Roberto Renzi - 08/03/2018

Il trasferimento dei sette Comuni dell’alta Valle del Marecchia dalla Regione Marche (Provincia di Pesaro-Urbino) alla Regione Emilia-Romagna (Provincia di Rimini), avvenuto il 15 agosto 2009, a coronamento di una lunga vertenza, è un fatto senza precedenti e tuttora rappresenta un unicum nella storia dell’Italia del dopoguerra.  
L’innaturale divisione amministrativa tra le terre dell’alto e quelle del basso corso del fiume Marecchia era evidente anche nel campo dei trasporti pubblici, del quale l’asse portante sono sempre stati la ferrovia Rimini-Novafeltria e (dal 1960) il relativo autoservizio sostitutivo.
La Gestione Governativa Ferrovie Padane, subentrando a varie imprese private, già dagli anni Settanta del Secolo scorso aveva creato una rete di autolinee con epicentro a Novafeltria, tuttavia nello stesso territorio sussistevano numerose concessioni a ditte locali, talvolta per servizi di esigua percorrenza. Il nuovo strumento del contratto di servizio, assegnato tramite gara ad evidenza pubblica, determinò la riunione di questi gestori – salvo uno – nel Consorzio Valmabus, a sua volta facente parte di un organismo più vasto, il Consorzio Adriabus, cui fu affidato tutto il servizio di TPL nel bacino provinciale di Pesaro-Urbino, allora comprendente anche i territori in predicato di divenire romagnoli.
Alla scadenza di detto contratto, il 30 giugno 2013, le autolinee gestite dalle imprese riunite in Valmabus, oltre a quella della ditta Antonelli di Balze di Verghereto (un’impresa con sede nella provincia di Forlì-Cesena ma con i servizi nei territori ex Provincia di Pesaro-Urbino!), per circa 300.000 autobus km annui, passarono alla competenza della Provincia di Rimini.
Il nuovo contratto di servizio, trasferito immediatamente dalla Provincia all’Agenzia AM, ricalcava in via provvisoria quello del precedente Ente regolatore; solo dopo oltre un anno fu possibile applicare le tariffe del sistema magnetico-zonale dell’Emilia-Romagna (STIMER). Per la cronaca, in Valmabus era nel frattempo confluita anche la ditta Antonelli.
Attualmente quella gestita da Valmabus, a condizioni (e prezzi kilometrici) differenti da quelli del gestore principale ATG, si presenta come una rete a sé stante, estesa nei territori dei Comuni ex marchigiani – Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria, Talamello – con propaggini in Toscana (Badia Tedalda, Sestino), nelle Marche (Monte Copiolo, Pietrarubbia) e nella Valle del Savio, Provincia di Forlì-Cesena (Verghereto, Sarsina).
Questa situazione è verosimilmente destinata a protrarsi fino all’effettuazione della nuova gara di “ambito romagnolo”, che dovrebbe vedere assegnati a un gestore unico tutti i servizi dei tre bacini sui quali ha giurisdizione la nuova agenzia AMR.
I titoli di viaggio sono emessi dal Consorzio che - a somiglianza delle imprese private della Provincia di Ravenna (nel 2014 Valmabus è entrato a far parte di Coerbus) - si è dotato di apparecchiature AEP, in grado di emettere biglietti a bordo, ma anche di validare quelli di START Romagna, per cui sulle tratte comuni e di corrispondenza si è creata de facto un’integrazione tariffaria, peraltro non molto chiara all’utente.
I dati consuntivi del Consorzio Valmabus dell’anno 2016 evidenziano una percorrenza complessiva di 308.703 vetture km, a fronte di ricavi del traffico per 78.628,86 euro (stimati 116.130 passeggeri). Il corrispettivo del contratto di servizio è stato di 478.448,44 euro.

LE LINEE

Le linee hanno mantenuto la numerazione assegnata a suo tempo dalla Provincia di Pesaro-Urbino, che va dal numero 100 al 104, oltre al 109, cui recentemente si è aggiunta la linea 111, derivante dallo scorporo dalla 101 di un servizio a carattere scolastico. Nel 2014 è stata soppressa la linea estiva 105 San Leo–Terme di Macerata Feltria, località quest’ultima che fino all’anno precedente era raggiunta anche da un “prolungamento stagionale” (di fatto una linea a sé stante) della 104.
Le percorrenze recuperate da queste linee, ma anche da parti marginali di quelle ancora in funzione, sono state reimpiegate in modo particolare sulle tratte Pietracuta–San Leo e Novafeltria–Pennabilli, che rappresentano le parti più “pregiate” della rete, sulle quali la domanda va ben oltre la classica punta studentesca e assume connotati anche turistici. AM ha curato le corrispondenze a Novafeltria e a Pietracuta con la linea Rimini–Novafeltria (160). Per quanto riguarda la 161, che tra Novafeltria e Pontemessa ricalca le linee Valmabus 100 e 101, considerato che già esisteva una suddivisione delle fasce orarie, è stato creato un quadro orario integrato. 
Linea 100 - é la più lunga della rete (oltre 38 km) e ha origine nella località Balze di Verghereto. Subito dopo il capolinea fuoriesce dalla Provincia di Forlì-Cesena per seguire il corso del Senatello, affluente di sinistra del fiume Marecchia, toccando Casteldelci e le varie frazioni di questo Comune montano. In località Pontemessa passa sulla riva destra del Marecchia, per poi salire a Pennabilli e, con percorso comune alla linea 101, scendere fino a Novafeltria attraverso Maciano, Santa Maria d'Antico e Ponte Baffoni.
Linea 101 - Si snoda lungo la riva destra del Marecchia da Molino di Bascio a Novafeltria, con una propaggine a Badia Tedalda (AR), località raggiunta da due coppie di corse nei giorni di scuola, i cui orari corrispondono con quelli dell'autolinea di Busitalia da e per Sansepolcro. Appartiene alla Provincia di Arezzo anche l'enclave di Ca' Raffaello, che la 101 attraversa nel suo percorso lungo l'ex SS 258. Questa arteria, quando fu declassata a strada provinciale/regionale venne “spartita” tra tre province di altrettante regioni... 
Tra Pontemessa e Novafeltria le corse della 101 transitano da Pennabilli e Maciano, salvo la coppia scolastica Badia Tedalda–Novafeltria e una corsa pomeridiana invernale. La combinazione delle linee 100, 101 (Valmabus) e 161 (Start) offre un servizio molto articolato tra Novafeltria e Pennabilli/Pontemessa: 9 coppie di corse feriali invernali (6 il sabato), 7 feriali estive e 2 festive, tutte in coincidenza o con prosecuzione diretta su Rimini (linea 160).
Linea 102 - In coincidenza a Pietracuta con la linea 160 da e per Rimini, realizza il collegamento (5 coppie feriali invernali più una corsa scolastica ascendente dal lunedì al venerdì e 7 coppie estive) con la storica cittadina di San Leo, famosa per il suo forte nel quale fu rinchiuso il conte di Cagliostro. Il capolinea a valle è situato a Torello, proprio sul vecchio confine tra Romagna e Marche, nel piazzale retrostante un casello della mai completata ferrovia Santarcangelo–Urbino, che nel dopoguerra funse da stazione delle Ferrovie Padane. A San Leo i piccoli autobus delle due ditte Benedettini giungono fin dentro le mura, nella piazza Dante Alighieri. Fa parte della linea 102 anche un servizio scolastico tra San Leo e Ponte Cappuccini, articolato su più corse che hanno la finalità sia di collegare le varie località di Monte Copiolo con la locale scuola media, sia di offrire, a Ponte Cappuccini, la corrispondenza con le linee da e per Pesaro e Urbino gestite da Adriabus. Dall'estate 2016 sulla linea 102 tra Pietracuta e San Leo è stato istituito anche il servizio festivo, con 3 coppie di corse.
Linea 103 - Ha origine a Monte, sul confine con la Repubblica di San Marino, da dove attraverso il posto di confine di Chiesanuova, Montemaggio e Castello scende nella valle del torrente Mazzocco fino ad Agenzia, per poi risalire a San Leo e di qui proseguire per Novafeltria toccando Sant'Antimo, Piega e inserendosi sulla SP 258 a monte dell'abitato di Secchiano. La tratta Monte–Agenzia–San Leo è percorsa solo nei giorni di scuola; tra San Leo e Novafeltria vi sono 4 coppie feriali invernali (3 il sabato, 2 nei non scolastici) e 2 estive. Dall'estate 2017 gran parte delle corse è stata prolungata fino all'Ospedale di Novafeltria.
Linea 104 - Di fatto è esterna alla Valmarecchia, anche se nei giorni di mercato a Sant'Agata (giovedì) giunge fino a Pontemessa con due corse circolari mercatali con origine e destinazione Sant’Agata, che toccano Pereto e Petrella Guidi. Il “grosso” del servizio si svolge tuttavia tra Sant'Agata Feltria e Sarsina, anche con la finalità di offrire una corrispondenza, tramite la linea 138 START, ad alcuni studenti che frequentano le scuole di Cesena. Le coppie di corse sono 4 feriali invernali (3 il sabato, 2 nei non scolastici) e 2 estive. Ma non è tutto: poiché il territorio del Comune di Sant'Agata arriva a lambire l'abitato di Sarsina, la linea 104 offre un collegamento con quest’ultima località alle frazioni santagatesi di Romagnano e Sapigno, sia con varie corse per le scuole elementari e medie, sia con un servizio mercatale che si effettua il martedì.
Linea 109 - A carattere esclusivamente scolastico, collega la località di Pietracuta, sede di scuole medie in Comune di San Leo, con tutte le frazioni della valle del Mazzocco. La tratta alta (Monte–Agenzia) è identica a quella della 103, ma successivamente vengono serviti Maiano e Torello, con una manovra d'inversione proprio sul confine con la Repubblica di San Marino (Gualdicciolo). Il capolinea è alla scuola media di Pietracuta.
Linea 111 - Inizialmente era una “costola” della 101, ma dal 2016 ha rilevanza autonoma, in quanto la sezione Molino di Bascio–Pennabilli segue un percorso completamente diverso da quello della linea “madre”, sconfinando prima in Provincia di Arezzo a Valdiceci (Comune di Sestino), dove effettua coincidenza con un servizio locale di Busitalia, poi transitando per Miratoio, La Petra, Valpiano. Dopo avere assicurato a Ponte Messa la coincidenza con la 101 (ad uso degli studenti diretti a Novafeltria), la linea risale a Pennabilli e successivamente esegue un anello, questa volta per i ragazzi diretti alla media di Pennabilli, attraverso Maciano, Soanne e Scavolino. Dal 2016-17 alle corse scolastiche se ne sono aggiunte alcune nelle giornate di sabato e lunedì, per permettere l'accesso ai mercati settimanali rispettivamente di Pennabilli e Novafeltria.

LE IMPRESE DEL CONSORZIO VALMABUS

Antonelli di Antonelli Giuseppe & C. S.n.c. 
-        esegue la linea 100 Balze–Novafeltria;
-        svolge servizio con un 12 metri Volvo Barbi B10 del 1986 per le corse scolastiche e con un Iveco Daily del 1992 negli altri casi.
F.lli Lunadei di Lunadei Ferdinando e Ferruccio S.n.c.
-        esegue le linee 101 Badia Tedalda–Molino di Bascio–Pennabilli–Novafeltria e 111 Molino di Bascio–Miratoio–Pennabilli–Scavolino;
-        impiega un Irizar Scania L94 (anno 2000) da 12 metri sulle corse della punta scolastica. I rimanenti servizi sono espletati da mezzi di piccola taglia (7-8 m): un Renault da 15 posti (2000), un  Mercedes Sprinter da 24 posti (2015) e, ultimo arrivato (2016), un Isuzu Turquoise da 33 posti a sedere e 6 in piedi.
Benedettini di Benedettini Corrado & C. S.n.c.
-        esegue gran parte della linea 102 San Leo–Pietracuta–Torello e il prolungamento San Leo–Monte Copiolo–Ponte Cappuccini;
-        i mezzi impiegati sono un IVECO Daily del 2007 (23 posti) e un Ford Transit del 2017 (18 posti); fa da riserva un Mercedes da 36 posti del 1987.
Benedettini Giancarlo 
-        esegue le linee 103 Monte–San Leo–Novafeltria, 109 Monte–Pietracuta e alcune corse della linea 102;
-        la punta scolastica è affidata a un 7,5 metri Iveco Poker 315E (1999) da 30 posti, ma all'occorrenza c'è anche un 12 metri Irizar Scania (2001, 53 posti). Recentemente (2016) si è aggiunto un Isuzu Novo Ultra da 7 metri e 31 posti, che dovrebbe aver sostituito l'Irisbus A50 della foto 12.
Questa ditta fa parte anche del Consorzio Team e possiede un Irisbus Crossway da 12 metri, che utilizza sulle linee sub-affidate da START Romagna. Inoltre espleta per conto del Comune di San Leo un servizio navetta tra i parcheggi che si trovano lungo la via Leontina, il centro storico e la Fortezza Rinascimentale.
Manzi Lazzaro 
-        esegue la linea 104 Sant'Agata Feltria–Sarsina;
-        due sono le vetture impiegate, di piccola taglia: un IVECO Daily del 1992 (7 metri, 19 posti) e un Cacciamali da 8 metri del 2002, i cui 28 posti sono utili per le corsette su Romagnano e Sapigno, molto affollate dagli studenti della scuola primaria.



Sull'argomento “Alta Valmarecchia” vedi anche nel Blog:

Gita alle Balze (autore Luca Pasini);



  1. Il vecchio Volvo-Barbi della ditta Antonelli, che è stato “richiamato in servizio” sulla linea 100 dopo che l'Iveco 380 acquistato nell'anno 2000 è andato perduto in un incendio  (dal sito Fumaioloturismo.it).

  1. L'8 febbraio 2014 sulle corse di punta scolastica era ancora operativo l'Iveco 380, che qui vediamo in partenza da Novafeltria per Pennabilli, Casteldelci e Balze (foto Roberto Renzi).

  1. La strada provinciale 76 (RN) nel tratto tra Pontemessa e Casteldelci, sulla riva sinistra del Marecchia, vista da un Daily in servizio sulla linea 100 il 12 agosto 2016 (foto Luca Pasini).

  1. Il bussino dei fratelli Antonelli è giunto a destinazione a Balze di Verghereto, nel cuore dell'appennino (foto Luca Pasini).

  1. L'”ammiraglia” della flotta Lunadei, il 12 metri Irizar-Scania, il 6 giugno 2015 sta portandosi al capolinea di Novafeltria per eseguire la corsa studenti della linea 101 diretta a Pontemessa, Molino di Bascio e Badia Tedalda. Questa corsa è citata nel libro “Inverno centrale” di Giuseppe Prosperi (vedi “Addio alla linea del Passo di Viamaggio”) come l'unica della giornata che, mediante coincidenza SITA (oggi Busitalia) a Badia Tedalda, consente di percorrere in bus l'itinerario Rimini–Sansepolcro (foto Luca Pasini).

  1. Mezzogiorno a Novafeltria: dal balcone del Municipio panoramica sui mezzi START (34224 per Rimini e 34055 per Sant'Agata) insieme allo Sprinter di Lunadei in partenza per Pennabilli e Molino di Bascio alle 12.10. il 23 giugno 2016 (foto Roberto Renzi).

  1. L'ultimo arrivato in casa Lunadei, l'Isuzu Turquoise da 8 metri, a Novafeltria il 7 aprile 2017 (foto Roberto Renzi).

  1. Il deposito della ditta Lunadei, a Molino di Bascio (Comune di Pennabilli) con scherato l'intero parco TPL che opera sotto le insegne Valmabus (dal sito lunadeiautoservizi.com).

  1. Tutti i mezzi delle imprese riunite in Valmabus sono stati dotati di indicatori di percorso a led, ovviamente di ridotte dimensioni sui bus di piccola taglia come questo Sprinter in arrivo a Novafeltria da Molino di Bascio il 4 luglio 2015 (foto Roberto Renzi).

  1. Al capolinea di Novafeltra oltre allo Sprinter è presente il Renault di Lunedei impegnato in una corsa riservata (foto Roberto Renzi).

  1. Il “Pokerino” di Benedettini Giancarlo in una foto del 2011, quando effettuava in sub-affido Tram Servizi una corsa pomeridiana sulla linea 162 (foto Luca Pasini).

  1. Agenzia Mobilità ha dotato di paline a norma Codice della strada tutte le linee affidate al Consorzio Valmabus e... c'è chi ha pensato bene di agganciare a una di esse una cassetta postale! Linea 102, capolinea di Torello, 17 maggio 2015 (foto Roberto Renzi).

  1. San Leo, piazza Dante, 1 gennaio 2016: il poderoso Forte Rinascimentale fa da sfondo all’Irisbus A50 della ditta Benedettini Giancarlo che effettua il servizio navetta commissionato dal Comune di San Leo per il trasporto dei turisti dai parcheggi al centro e al Forte (foto Roberto Renzi).

  1. L'Isuzu Novo Ultra da 7 metri, qui impegnato nel servizio navetta di San Leo, è l'ultimo a acquisto di Benedettini Giancarlo (foto Luca Pasini).

  1. Orari Valmabus (per Sarsina) e START (per Novafeltria) al capolinea di Sant'Agata nell'estate 2017 (foto Francesco Gardini).

  1. A Sarsina il capolinea della 104 si effettua alla fermata ATR della linea 138 Bacino FC Bagno di Romagna–Cesena. Il 22 aprile 2014 è in sosta il Daily della ditta Manzi. Al mattino e a metà pomeriggio il servizio è prolungato fin dentro alla scuola Elementare del paese (foto Francesco Gardini).

  1. Il paese di Romagnano, lungo la vecchia strada Umbro-casentinese, si trova in Comune di Sant'Agata Feltria pur distando da Sarsina meno di due kilometri. La pensilina serve ai numerosi studenti che frequentano le scuole Medie ed Elementari a Sarsina (foto Francesco Gardini).

  1. Biglietto cartaceo emesso dall'apparato AEP in dotazione a tutti i mezzi Valmabus, un sistema che, come nel Bacino ravennate, è compatibile con STIMER (collezione Roberto Renzi)

  1. L’ultimo orario invernale (2012-2013) della linea 101 in epoca Adriabus (collezione Roberto Renzi).


  1. Orario integrato delle linee 100, 101 (Valmabus) e 160 (START): tra Novafetria e Pennabilli la disponibilità di più corse ha favorito negli ultimi anni un sensibile incremento dei viaggiatori.

  1. Il paese di Scavolino, entrato a far parte del Comune di Pennabilli nel 1928, sorge intorno allo storico palazzo del Loggiato. La linea 111, inizialmente solo scolastica, oggi collega questa località anche nei giorni di mercato a Pennabilli e Novafeltria (foto Roberto Renzi).

  1. La nevicata di fine febbraio 2018 imbianca la piazza di Novafeltria, dove il Cacciamali START 34055 e il bussino Renault della ditta Lunadei sono pronti ad arrampicarsi sui monti dell'alta Valmarecchia (foto Mattia Bartoli).


domenica 16 maggio 2021

VALMARECCHIA: CENTO ANNI IN CORRIERA (Capitolo 3°)

 di Roberto Renzi - 16/05/2021

La prima e la seconda parte sono state pubblicate nel 2017 e si trovano a questi link:

VALMARECCHIA: CENTO ANNI IN CORRIERA

VALMARECCHIA: CENTO ANNI IN CORRIERA (Capitolo 2°)

TERZA PARTE

Nei precedenti capitoli di questa storia ci siamo fermati all'inizio degli anni Duemila, quando Ferrovie Emilia-Romagna S.r.l. subentrò alla Gestione Governativa Ferrovie Padane nella gestione della Rimini–Novafeltria e delle altre autolinee della Valmarecchia. Nel 2001 FER prese in carico anche la "navetta" tra Verucchio e Villa Verucchio, che per un certo periodo era stata esercitata dalla Comunità Montana (v. foto 17 nella Seconda parte).

 

Da qui cominciamo la nostra galleria fotografica che illustra le vicende dell'ultimo ventennio

(foto dell'autore, salvo diversa indicazione).

 

1 – Dal 2001, il servizio sulla navetta Villa Verucchio–Verucchio–Ponte Verucchio (con prolungamento a Torriana nelle ore di punta) era effettuato con un Orlandi "Pokerino" e con un IVECO 315, immatricolato 651, mezzi che la FER aveva comperato d'occasione. Qui vediamo il 315 manovrare al capolinea di Ponte Verucchio, sul piazzale antistante il ristorante "Zaganti".

2 - Nei primi mesi del 2002, dopo oltre un anno di gestione FER, sulle fiancate degli autobus compariva ancora la scritta Ferrovie Padane. Questo 370 Dallavia (matricola 734) è colto in sosta al capolinea di Pianacci, oggi linea 161, raggiunto con l'unica corsa ascendente festiva il 19 maggio 2002.

3 - Tra le imprese di trasporto della Provincia di Pesaro-Urbino che operano nella parte alta della valle, nel 1998 si costituì il Consorzio Valmabus. La linea San Leo–Novafeltria (oggi linea 103), di una certa importanza per il traffico studentesco, era gestita dalla ditta Benedettini Corrado. Nel 2002 (17 aprile) era ancora sufficiente questo IVECO A70-12 a portare a Novafeltria gli studenti, ma negli anni successivi si dovranno impiegare mezzi più capienti.

4 - Sulla relazione Balze di Verghereto–Novafeltria (33 km), oggi linea 100, il vettore storico è la ditta Antonelli di Balze, che inizialmente non faceva parte del Consorzio Valmabus. Nella foto (Novafeltria, 17 aprile 2002) sono presenti i due 12 metri del parco sociale: l'IVECO 380 e il Volvo-Barbi B10: nei giorni di scuola erano entrambi impiegati nella punta scolastica per far fronte alla domanda, concentrata soprattutto nel territorio di Pennabilli.

5 - Entro il 2002 si completa il parco dei My Way FER, che aveva avuto inizio con le due unità IVECO acquistate dalla Gestione Governativa nel 1999 (le successive portano il marchio Irisbus). La vettura 914, che sfoggia il nuovo schema di coloritura,  transita a Corpolò con molti passeggeri a bordo il 19 giugno 2002. Si tratta della corsa "di punta" (ore 17.30) tra quelle che partono dal mare.

6 - Facciamo un salto indietro: torniamo negli anni Novanta per far cenno all'accordo tariffario in vigore dal 1996 tra Ferrovie Padane e Tram sulla tratta urbana della via Marecchiese fino a Vergiano. In base a questo accordo, che resterà valido fino a che FER emetterà biglietti propri, il percorso della linea 20-21, succeduta nel 1992 alla linea 15, fu spostato (eccetto una corsa scolastica) sulla via Pradese, parallela alla Marecchiese. Nella foto, la vettura Tram 2007 (Monocar 201NU) diretta a Gaiofana di Vergiano percorre la via Pradese il 28 luglio 1996 (foto Giorgio Fantini).

7 - Nel 2004 si svolge la gara per l'affidamento del servizio di TPL nel Bacino provinciale di Rimini: risulta vincitore il Consorzio ATG, del quale fanno parte Tram Servizi e Ferrovie Emilia-Romagna. Dal primo gennaio 2005 la linea 169 (Sogliano–Rimini) e la linea 13 (urbana di Santarcangelo) sono affidate a quest'ultima azienda: il FIAT 370 matricola 731 FER, che il 7 gennaio 2005 effettua la corsa di mezzogiorno da Santarcangelo a Casale di Sant'Ermete, è ripreso sulla via Trasversale Marecchia (S.P. 49), nel tratto di linea che si chiude ad anello sulla via Casale.

8 - A dar manforte al parco di mezzi di piccola taglia FER era giunto a Rimini questo Setra S210H, che qui vediamo in partenza dalla stazione di Santarcangelo sulla linea 13 il 19 febbraio 2005.

9 - Estate 2005: la linea Rimini–Novafeltria diventa linea 160 con i titoli di viaggio Agenzia Tram previsti dal contratto di servizio; entra in vigore un nuovo orario integralmente cadenzato nei giorni feriali (ogni 60' con intensificazione ai 30' fino a Villa Verucchio e nelle ore di punta su tutta la linea). Viene mantenuto il tradizionale prolungamento estivo al mare di alcune corse: la 937 partita alle 14.30 da piazza Marvelli sta percorrendo il viale Principe Amedeo il 18 giugno 2005.

10 - Lo schema delle linee della Valmarecchia in vigore dal 9 giugno 2005. La linea 164 è una fusione della navetta di Verucchio con la linea 13 e durante il periodo estivo è prolungata a Viserbella. Le altre linee ricalcano i servizi Padane-FER. Sulla sinistra del Marecchia continua a operare la linea 114, della quale abbiamo parlato in questo articolo: DA TIBONI A START ROMAGNA: LA LINEA RIMINI-MONTEBELLO

11 - Sul prolungamento al mare della 164, attivo anche nei giorni festivi, il 5 agosto 2005 troviamo il "Setrino" 755 FER, qui ripreso sulla via Tolemaide con l'affollata corsa serale Viserbella–Ponte Verucchio.

12 - Il 9 luglio 2005 a Novafeltria arriva perfino... Blue Line! Nei fine settimana di luglio e agosto il mitico marchio è presente su una coppia di corse da Novafeltria a Riccione con andata alle 23.00 e ritorno all'alba. Il servizio turistico "Collinea", organizzato come Blue Line da Inturfipe e Tram, dalla costa si dirige invece verso Torriana e Montebello.  

13 - Un problema tuttora irrisolto è lo spostamento del capolinea di Novafeltria nei giorni di mercato dalla piazza Vittorio Emanuele II all'angusta piazza Kennedy, che deve ospitare nella punta delle 13 qualcosa come dieci autobus, tutti di grossa taglia. Nella foto (13 ottobre 2005, ore 12) c'è solo il 370.10.25 Dallavia matricola 753 della linea 162, ma la "cavalleria" deve ancora arrivare...

14 - Sulla 160 arrivano anche i "biscioni". Dal 2005 due BMB 340 suburbani a tre porte (998 e 999), nella nuova livrea interamente grigia espletano le corse di punta scolastica e due coppie estive prolungate al mare. La vettura 998 è qui ritratta sul piazzale ex ferroviario dell'autostazione-deposito di Rimini il  16 maggio 2007.

15 - Nello stesso anno 2005 sono stati acquistati anche due Cacciamali TCM 972 da 9,70 metri, che hanno ricevuto i numeri 656 e 657. Il 22 agosto 2007 la vettura 656, impegnata nell'ultima corsa di 164 da Viserbella a Verucchio, sosta a Villa in attesa della coincidenza da Rimini. Sul marciapiede, davanti alla vecchia stazione, convivono le paline ex Padane (pubblicitaria) e quella nuova di Agenzia Mobilità Provincia di Rimini.

16 - Nei giorni festivi, nonostante l'offerta assai ridotta, il traffico passeggeri della 160 (anche con bagagli al seguito!) è tutt'altro che irrilevante, come dimostra questa foto presa a Novafeltria domenica 19 agosto 2007.

17 - Sulla linea per Sant'Agata Feltria (162) l'orario estivo prevede un solo turno macchina che esegue quattro coppie di corse. Nell'estate 2007, nonostante che da qualche mese siano stati immessi in servizio altri due Cacciamali (da 10,50 m: unità 658 e 660), la residenza di Sant’Agata è ancora appannaggio della vettura 753, qui fotografata mentre si immette sulla provinciale Sarsinate provenendo da Talamello il 22 agosto 2007.

18 - Il "blu ministeriale" trova sempre meno spazio sulle carrozzerie: anche il "Pokerino" 652 FER lo mantiene solo sul frontale. Il 19 gennaio 2008, effettuando una corsa per Santarcangelo sulla linea 164, svolta  sulla Trasversale Marecchia all'incrocio di Sant'Ermete.

19 - Dall'8 giugno 2008 la linea 21 (Rimini FS–Gaiofana di Vergiano) viene prolungata a Marina Centro, in sostituzione della linea 2A, ed è rinumerata 14. A causa dei vincoli viabilistici nei viali interni della zona a mare, sono impiegati bus di piccola taglia come il Pollicino e l'Alé. Nella foto la vettura 1414 (ex servizio urbano di San Marino) mentre imbocca viale Pola il primo giorno d'esercizio della nuova linea.

20 - Tra i dodici metri più anziani ex Padane entrati nel nuovo millennio c'erano gli IVECO 370.12.L25 classe 1985-'87, sei carrozzati IVECO e quattro Dallavia. Capostipite del gruppo era la 722, che il 6 agosto 2008, effettuando la corsa ascendente di mezzogiorno, transita in via Dante dopo aver fermato alla stazione di Rimini (foto C. Belletti).

21 - L'8 novembre 2008 davanti alla stazione di Santarcangelo sono presenti i Cacciamali FER (656) e Tram Servizi (4052). Per uniformità con le altre linee della Valmarecchia la linea 114 è stata rinumerata 166.

22 - Nel 2008 la Strada Provinciale 258 Marecchia fu interrotta per alcuni mesi in corrispondenza del ponte (lesionato) sul torrente San Marino, che all'epoca segnava ancora il confine tra Emilia-Romagna e Marche. Il manufatto, costruito al posto del vecchio ponte ferroviario, risale ai primi anni settanta. Poiché in quel punto non vi sono percorsi alternativi (il vecchio ponte stradale era crollato alcuni anni prima!), per garantire la continuità viaria fu costruita una pista provvisoria a valle del ponte interrotto, sulla quale vediamo transitare il MyWay 925 il 9 novembre 2008. La corsa è quella festiva partita da Novafeltria alle 10.00, inserita in orario in seguito a un potenziamento del programma d'esercizio festivo attuato a partire dall'orario estivo 2008.

23 - Durante l'estate del 2009, a seguito di un referendum popolare, avvenne lo storico trasferimento dei sette Comuni dell'alta Valmarecchia dalle Marche alla Romagna. Il complesso di linee ex Padane, in sede di regionalizzazione del TPL (anno 2001), era già stato assegnato alla Regione Emilia-Romagna in base alla prevalenza territoriale delle percorrenze. Restava da definire la sorte di circa 300.000 vetture-km su base annua a contratto di servizio con la Provincia di Pesaro-Urbino ma quasi interamente compresi nei sette Comuni, per il trasferimento dei quali alla competenza della Provincia di Rimini dovrà passare ancora qualche anno...

24 - Sulla linea 160, non più interregionale, continuavano a circolare vecchie glorie delle Padane come il 370.12.30 Dallavia maticola 734 (anno 1987), qui ripreso a Corpolò il 7 agosto 2009. All'epoca non era stata ancora costruita la circonvallazione di Corpolò e un traffico intenso attraversava la borgata; dietro al bus si riconosce il fabbricato della vecchia stazione delle Padane: dove c'erano i binari oggi c'è un giardino.

25 - Durante l'estate la corsa che parte dal mare alle 17.30 è affidata a un bus snodato; il 9 agosto 2009 è di turno la vettura 999, qui in transito davanti all'Arco d'Augusto.

26 - Ai tempi in cui la SITA spadroneggiava in Romagna, la Valmarecchia era uno dei pochi territori preclusi alla Società torinese. Per ironia della sorte, alla SITA è toccato di scrivere, nei primi anni Duemila, l'ultima pagina della linea stagionale Riccione–Rimini–Arezzo, storicamente sovrapposta alla Rimini–Novafeltria ma con divieto di servizio locale sul tratto comune. Il 21 agosto 2009 il servizio era svolto da un Mercedes Integro, fotografato a Bellariva davanti alla Colonia Murri. Trattandosi di una linea di concessione ministeriale e perciò non sovvenzionata, fu soppressa definitivamente nel 2013. Ne abbiamo parlato qui:  Addio alla linea del "Passo Viamaggio"

27 - Nel 2010 cresce la famiglia degli snodati FER. Due Solaris Urbino 18 giungono all'azienda regionale, uno dei quali (il 997) è destinato al bacino di Bologna, l'altro (il 996) a quello di Rimini. Di questo autobus popolarissimo in tutta Europa la casa tedesca WK produce il modello in scala 1:87, commercializzato anche nella livrea FER.

28 - Il 7 marzo 2010, in occasione della Giornata delle ferrovie dimenticate, fu noleggiato l'autobus FER 807 per un'escursione alla scoperta di quanto resta delle ferrovie Rimini–Novafeltria e Santarcangelo–Urbino: stazioni, manufatti vari e caselli come quello della foto, lungo la strada per San Leo. La giornata si concluse a San Leo con una conferenza nel Palazzo Mediceo.

29 - Il trasporto di gruppi scoutistici nelle varie località della Valmarecchia è sempre stata una "mission" delle Padane (vedi Prima parte, foto 25) e successivamente di FER. Spesso sono state interessate a questo traffico le corse delle linee 160, 161 e 162, ma spesso le vetture aziendali erano impiegate in "fuori linea" come in questa occasione, in cui una comitiva viene portata sotto a Maioletto (2 ottobre 2011, foto L. Pasini).

30 - La grande nevicata del febbraio 2012 provocò il blocco di tutta la Valmarecchia. Nella zona di Novafeltria caddero oltre due metri di neve e il servizio di trasporto pubblico proseguì con grandi difficoltà. Fu l'ultimo momento di gloria per i vecchi 370 con cambio manuale, due dei quali (725 e 731) vediamo qui, muniti di catene, pronti a partire dalla piazza di Novafeltria per Rimini (archivio Youreporter).

31 - Un memorabile servizio speciale è quello della vettura 731 (IVECO 370.12.L25-TL84), prossima alla pensione dopo 26 anni di servizio, che il 17 giugno 2012 fu noleggiata da un gruppo di appassionati per un grande giro della Valmarecchia con numerosi photo-halt. La speciale colorazione rossa rendeva idonea questa vettura al servizio internazionale sulla diramazione per Gualdicciolo (RSM): eccola infatti immortalata all'atto di superare il confine di stato sulla strada di Acquaviva, la stessa che negli anni venti era percorsa dalle corriere della ditta Filippi, in coincidenza con il treno nella vicina stazione delle Padane denominata appunto San Marino (dal 1932, Torello).

Per il reportage della giornata, vedi: VALMARECCHIA & MONTEFELTRO con il "vecio" 370

32 - Il Ponte Santa Maria Maddalena, dove la strada si porta dalla riva sinistra alla destra del Marecchia, è uno dei punti più caratteristici della linea 160. Domenica 17 giugno 2012 transita il MyWay 915 partito dal mare alle 16.

33 - Fino al 2013 la linea 165 collegava non solo Carpegna con Novafeltria nel periodo scolastico (via Maiolo), ma anche Carpegna con Rimini (via San Leo) nel periodo estivo, in entrambi i casi con una sola coppia di corse feriale. Dal 2014 il servizio estivo per Rimini che era attestato in piazzale Benedetto Croce, è cessato. La corsa ascendente è qui colta in sosta al bivio San Leo il 18 agosto 2012. Titolare del turno l'IVECO 370.12.30 classe 1988, FER 736 (foto C. Belletti).

34 - Il primo febbraio 2012 vi fu l'unificazione tra ATC Bologna e FER, per cui da quella data la nuova azienda TPER, oltre ai servizi ferroviari e a quelli su gomma nei bacini di Bologna e Ferrara, prese in carico anche le autolinee FER della Valmarecchia. Ancora una volta non vi fu cambio di loghi sulle vetture, anche perché era in dirittura d'arrivo il passaggio di questa rete a Start Romagna (azienda sua volta operativa dal primo gennaio 2012), come dimostra questa foto del 23 agosto di quell’anno alla stazione di Rimini, nella quale il MyWay 915 precede una delle ultime corse SITA per Arezzo, effettuata con un moderno Scania-Irizar. Dall'estate successiva, come abbiamo detto, questo collegamento non sarà più operativo.

35 - Altra novità del 2012, che concerne i Comuni di Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana, è l'istituzione di un servizio di bus a chiamata, analogo a quello operante dal 2009 in Valconca. La denominazione "Valma Bass" si riferisce alla zona (bassa Valmarecchia) in cui il servizio opera, con orari che coprono soltanto le ore di morbida, dato che nelle punte il territorio è sufficientemente coperto dalle linee regolari di TPL. In seguito all'entrata in esercizio del bus a chiamata, peraltro, le località di Verucchio (linea 160), Poggio Berni (linea 166) e Lo Stradone (linea 169) sono servite a orario fisso nelle ore di punta, mentre la linea 95 (Bellaria–Santarcangelo) da scolastica è diventata permanente, inglobando il prolungamento al mare della 164. La gestione del Valma Bass è affidata tramite gara alla Cooperativa La Romagnola, specializzata nei servizi su prenotazione per disabili ("Rimini per tutti").

36 - A fine 2012 (26 ottobre) le autolinee che furono delle Padane entrano in Start Romagna; cessa così il breve interregno TPER e una delle prime decisioni del nuovo gestore è l'abbandono della storica autostazione di piazzale Martiri d'Ungheria (via Clementini). Il 6 gennaio 2013, con la corsa per Villa Verucchio in partenza alle 20.20, si chiude per sempre un'era iniziata nel 1916 con le sbuffanti vaporiere delle "Ferrovie e Tramvie Padane". La vettura 34210 è la ex 925 FER-TPER.

La storia di questa centenaria stazione l'abbiamo raccontata qui: CENTO ANNI DELLA STAZIONE PADANE DI RIMINI

37 - La vettura 34006 (ex FER 751), un IVECO 370.10.25, è stata radiata a dicembre 2014 con quasi 32 anni di anzianità. Qui la vediamo a Pennabilli sulla linea 161 l'8 giugno 2013 durante il Festival degli artisti di strada, che richiama anche numerosi utenti del TPL (foto L. Pasini).

38 - Nell'estate 2013 (1 luglio) entra in vigore il contratto di servizio tra la Provincia di Rimini e il Consorzio Valmabus, che a quattro anni dal cambio di Regione esce così dall'orbita dei servizi marchigiani. La ditta Lunadei di Pennabilli è di fatto la più importante tra le imprese di trasporto consorziate, assicurando il servizio da Novafeltria lungo tutto il fondo valle fino a Badia Tedalda, in provincia di Arezzo. Negli orari di punta impiega un Irizar-Scania L94 che qui vediamo mentre si appresta a raggiungere il capolinea di Novafeltria per effettuare la corsa delle 13.20, l'8 febbraio 2014.

39 - L'8 febbraio 2014 non è più un tabù vedere sulla linea 160 autobus giallo arancio che provengono dal parco Tram Servizi, come la 36002 (ex 6002), un BMB 321U della prima fornitura risalente al 1997, in transito dalla ex cava di Borgnano, tra Secchiano e Novafeltria.

40 - 4 luglio 2015: nel tardo pomeriggio a Novafeltria ha luogo il rendez-vous tra la corsa di 160 proveniente da Rimini mare effettuata dallo snodato 36027 (ex FER 998), il "bussino" di Lunadei (linea 101 per Molino di Bascio) e il Cacciamali della linea 162. Dal 2014 la rete Valmabus è entrata nel sistema tariffario dell'Emilia-Romagna ed è possibile l'interscambio di titoli di viaggio con Start Romagna.

Sullla rete esercitata dal Consorzio Valmabus, leggi: Dalle Marche alla Romagna: la rete dell'Alta Valmarecchia (Valmabus)

41 - Dai templi greci al lungomare di Rimini: l'IVECO 380.12.35 Euroclass, già della ditta ATA di Agrigento (anno 1998), fu acquistato da Tram Servizi nel 2007, passando poi a Start Romagna che lo ha impiegato anche sulla linea 160. Il 21 agosto 2015 è appena partito da piazza Marvelli per Novafeltria (foto F. Gardini).

42 - Compaiono in Valmarecchia addirittura i MyWay ex ATR, che a differenza di quelli ex FER hanno la porta centrale singola. A Villa Verucchio il 17 settembre 2015 è in fermata la vettura 20744 (foto G.M. Assirelli).

43 - Arrivano i Crossway! Il primo lotto dei nuovi acquisti interurbani EEV-Euro 6 Start Romagna (gruppo 34221–34226 del tipo Low Entry 12 metri)  viene consegnato tra il dicembre 2015 e il maggio 2016, seguito nel 2017 da altre nove unità assegnate al Bacino di Rimini, che pensioneranno tutti i 370 e i 380. La vettura 34222 è pronta a partire da Rimini FS il 20 febbraio 2016 con la corsa delle 13.55, sempre molto affollata di studenti e lavoratori.

44 - Nel 2014 l'area della vecchia stazione di Villa Verucchio è stata adibita a parcheggio auto e il ricovero dei mezzi Start spostato a monte del paese nei pressi di un centro commerciale. La foto è del 16 aprile 2016, una domenica in cui il piazzale è molto affollato di autobus, essendo previsto un solo turno macchina festivo con residenza Villa Verucchio. Sullo sfondo, la rocca di Verucchio (foto G.M. Assirelli). 

45 - Ancora la 34222 ripresa in piena linea nel gennaio 2016. Le nuove vetture sono assegnate alla residenza Novafeltria e gradualmente  hanno preso il posto dei MyWay ex FER sui turni più impegnativi delle linee 160 e 161. La coloritura bianca ormai domina in tutto il bacino, anche perché in questi anni gli stessi MyWay sono stati "sbiancati", comprese le due unità blu del 1999 (foto L. Pasini).

46 - Il "Pokerino" della linea 103 è in arrivo a Novafeltria da San Leo il 14 aprile 2016. La scritta "Giancarlo" è il nome di uno dei due fratelli Benedettini che con le loro rispettive imprese di trasporto fanno parte del Consorzio Valmabus (foto F. Gardini).

47 - La rimessa di Novafeltria sorge sull'area dell'ex magazzino merci della vecchia stazione. I turni macchina feriali di questa residenza esterna sono sette nel periodo invernale e quattro in quello estivo; fanno capo inoltre a questa rimessa le residenze di Carpegna (invernale) e Sant'Agata Feltria (due invernali e una estiva). La foto è relativa alla nevicata del febbraio 2018 (foto M. Bartoli).

48 - I CrosswayLE della seconda fornitura si riconoscono per i display con caratteri bianchi e i vetri oscurati che... non consentono di vedere dall'esterno il grado di occupazione dell'autobus. All'Arco d'Augusto in orario scolastico ferma la 34231, immatricolata solo nove giorni prima, il 29 marzo 2017 (foto F. Gardini).

49 -  Una corsa con origine Scuole Marebello espletata dalla 34203 (ex FER 906 e Padane 704), ancora nel colore blu ministeriale, transita dalla rotonda Toscanini per portarsi al centro studi della Colonnella l'11 marzo 2017 (foto F. Gardini).

50 - Il "biscione" 36004, che finisce i suoi giorni nell'anonima colorazione bianca, è appena partito dal centro studi di Viserba per Villa Verucchio il 4 marzo 2018 e sta risalendo la via Elvis Presley. Il gradiente, presente in vari punti della costa da Torre Pedrera a Cattolica, corrisponde alla "Falesia morta", che più di 2000 anni fa costituiva la linea di costa stessa (foto F. Gardini).

51 - Non solo dodici metri: il Crossway Line 10.8 (gruppo 34071–34076) è presente dal 2017 nei bacini di Cesena (4 unità) e Rimini (2 unità). Le corse della linea 164 che "salgono al colle" di Verucchio – come questa del 4 settembre 2018 – sono uno degli impieghi cui sono stati destinati questi autobus, che a differenza dei CrosswayLE 12 metri non hanno il pianale basso (e nemmeno la pedana per disabili) (foto L. Celli).

52 - Da settembre 2019 sulla linea 165 un Crossway 10.8 ha sostituito l'ultimo Euroclass in forza al deposito di Rimini. Nella foto si vedono anche lo Scania di Lunadei (linea 101 Valmabus) e il Renault di Antonelli (linea 100 Valmabus), che ha preso il posto dell'Euroclass di questa ditta, andato distrutto in un incendio. In secondo piano un Citymood urbano (!) che probabilmente quel giorno copriva il turno dello snodato (foto L. Pasini).

53 - Da Sant'Agata Feltria, dove nel periodo invernale "dormono" due turni macchina, sono giunte proteste riguardo l'obsolescenza dei Cacciamali ormai giunti a un'anzianità di oltre 15 anni. Sulla linea 162 fanno così la loro comparsa i Crossway 10.8. Ecco la vettura 34076 in arrivo a Sant'Agata l'8 settembre 2020  (foto S. Giorgi).

54 - Del funesto 2020, l'anno dell'emergenza sanitaria, non avremo bei ricordi. Merita però di essere segnalato l'esordio, proprio sulla linea 160, degli snodati MAN A40 Lion's City NG313, suburbani a tre porte Euro 5 CNG, che Start ha acquistato in Norvegia (circolavano a Oslo dal 2012). Ecco la vettura 36107 in arrivo da Novefeltria mentre transita davanti alla storica stazione "Rimini Centrale" delle Padane. Passato e presente sono riuniti in quest'ultima foto, con l'augurio che il futuro riservi solo sorprese positive (foto L. Celli). 

55 - In conclusione proponiamo tre elaborazioni di Francesco Gardini che mostrano alcuni percorsi di linea. La linea 161, tra Novafeltria e Pennabilli, da alcuni anni presenta la particolarità che tutte le corse sono esercitate ad anello con senso di rotazione orario o antiorario a seconda del carico prevalente. Nel tratto basso, tra Pianacci e il bivio per Pennabilli sono state collocate due fermate, ma di fatto è una zona priva di insediamenti abitativi. Le linee 100 e 101 di Valmabus, che proseguono verso la parte altra della vallata, hanno in comune con la 161 questa parte del percorso e l'orario è integrato a quello di Start Romagna.

56 - I vari percorsi delle linee 160 e 164 per servire in orario scolastico i Cantelli (Comune di Verucchio). Quest'ultima località era attraversata fino al 1975 dalla linea Verucchio–Santa Cristina–Rimini, che le Padane avevano rilevato dalla ditta Cesari, ma che fu soppressa dopo l'istituzione della linea 16 dell'ATAM. Da allora, i Cantelli sono serviti "a sbalzo" e le varie destinazioni (Rimini / Santarcangelo) si raggiungono con coincidenze a Villa Verucchio.

57 - Tra le linee esercitate dal Consorzio Valmabus, la 103 collega Agenzia di San Leo con         Novafeltria, ma nei giorni di scuola le corse hanno origine dai confini di San Marino,   precisamente dalla località Monte, storico capolinea di una corsa internazionale SITA, poi       ATR, per Rimini. Dal 2017 alcune corse sono state prolungate all'Ospedale di Novafeltria.

58 - Dall'8 aprile 2021 la strada della Valmarecchia è tornata nella competenza di ANAS. Il depotenziamento del ruolo delle Province, con la relativa mancanza di fondi, ha determinato uno scadimento sensibile dei livelli di manutenzione della infrastruttura, dopo che negli anni precedenti erano stati compiuti importanti interventi di messa in sicurezza, riguardanti anche le fermate della linea 160. Adesso si spera che il tempo perduto venga recuperato e la strada torni a essere percorribile comodamente.