domenica 29 gennaio 2017

Linee “Ravenna” 135, 149 e 156: 10° anniversario gestione Ambra/Mete.

L’evoluzione del trasporto pubblico insegna che basta poco per mutare la storia di una linea o di un servizio. Ciò può avvenire ad esempio in concomitanza con un cambio gestionale, come è accaduto l’ormai lontano 1° gennaio 2005 con le principali linee che collegano la provincia Forlivese-Cesenate con la città di Ravenna, grazie al passaggio di testimone da ATR/e-bus a Ambra/Mete/Setram.

Ripercorriamo quegli eventi grazie ad un racconto pubblicato ad inizio 2015, in occasione del 10° anniversario di quel cambio di gestione, sul gruppo Facebook di “Trasporti Pubblici in Romagna”, presente da oggi nella sezione “storia” dell’omonimo blog.
di Francesco Gardini – 1 gennaio 2015

Il 1° gennaio del 2005, esattamente 10 anni fa, accadevano due mutamenti importanti che avrebbero segnato la storia del TPL nella provincia di Forlì-Cesena: cercheremo di analizzarli e raccontarli separatamente in modo da dare ad ognuno di essi il giusto spazio.
Il primo che andremo ad esaminare è il seguente: le linee che collegano la provincia di Forlì-Cesena alla città di Ravenna, gestite fino a quel momento in toto da ATR, passano in carico ad Ambra, l’agenzia per la mobilità della provincia di Ravenna ed al consorzio Mete, che ne affida la gestione a SETRAM, società del gruppo E-Bus spa.
Le linee soggette a questo cambio gestionale furono le seguenti:
135: Bertinoro-Fratta Terme-Forlimpopoli-Casemurate-S.Zaccaria-Ravenna-Enichem-Marcegaglia;
149: Cesena PuntoBus-S.Zaccaria/Castiglione-(Mirabilandia)-Ravenna-Enichem-Marcegaglia;
156: Forlimpopoli-Forlì PuntoBus-Coccolia-(Mirabilandia)-Ravenna-Enichem.
Oltre a queste 3 linee vi fu, nell’estate del 2005, la modifica della linea stagionale 164 il cui percorso originale Ravenna-Cesena-Bagno di Romagna-Badia Prataglia fu accorciato inserendo la tratta Cesena-Ravenna tra le corse della linea 149.
Il preambolo di questo cambiamento fu, nel momento della pubblicazione degli orari invernali 2004/2005, una nota posta nella pagine riguardanti le linee 135, 149 e 156 che riportava la seguente dicitura: “Questa linea potrebbe subire sostanziali modifiche agli orari sopra indicati causa prossimo passaggio di gestione del servizio”.
Cosa volesse dire quella frase lo scoprimmo solo nel dicembre del 2004 quando apparvero le prime campagne informative relative al passaggio da ATR a Mete/Setram di queste 3 linee.
Quel che ci si chiese subito fu come avrebbe fatto Setram, che fino a quel momento era più che altro un’azienda subappaltatrice di parte del servizio di ATR e che come mezzi possedeva solo vetture da noleggio, a reperire gli autobus necessari per lo svolgimento di questo servizio. I mezzi arrivarono in 3 modi.
1) Cessione da ATR a Setram di 7 macchine extraurbane che mantennero identico numero di matricola, ma che furono ritargate e dotate sulle fiancate di insegne E-Bus – setram e di loghi Mete.
I mezzi protagonisti del passaggio furono:
n°3 Fiat 370.12.25 CAM I-80 matr. 846, 847 e 859;
n° 2 Iveco 370S.12.35 matr. 893 e 894;
n° 2 Irisbus 399E.12.35/A MyWay matr. 712 e 713.
2) Passaggio di proprietà da Saces a Setram (entrambe aziende del gruppo E-Bus) di n° 4 macchine extraurbane che rimasero numerate nella serie 600, ma che vennero ritargate e dotate di insegne E-Bus -  setram e Mete; ad esse furono installate a bordo le radio di servizio Motorola VHF/RFT e le obliteratrici “Obly”.
Le vetture che passarono da Saces a Setram furono:
659-Iveco 315E.8.18 Orlandi Poker;
664-Iveco 391E.12.29 EuroRider Orlandi;
665-Irisbus 397E.10.29 EuroRider Orlandi;
666-Iveco 59E12 Cacciamali Thesi.
3) Acquisto tramite il rivenditore BascoBus di Olgiate Comasco (CO) di n° 4 vetture di provenienza tedesca.
n° 2 Mercedes O407 matr. 678 e 682;
n° 2 Mercedes O408 matr. 675 e 681.
Queste macchine furono messe in servizio nei mesi di febbraio e marzo; prima di ciò furono tutte riverniciate in blu, dotate di Obly e Radio RFT. Inoltre alle vetture 675, 681 e 682 fu installato il plurimus anteriore marca Aesys, mentre la 678 prese servizio con il plurimus originale di marca tedesca. Sulle fiancate furono applicati loghi analoghi a quelli presenti sulle altre  vetture già in servizio.
Il passaggio gestionale delle linee 135, 149 e 156 comportò anche un cambio di titoli di viaggio con cui l’utenza poteva accedervi: si passò infatti da quelli marchiati ATR a quelli a marchio Setram. A tal scopo il nuovo vettore creò una rete di rivendite lungo le località attraversate da queste tre linee; i titoli di viaggio di Setram erano inoltre acquistabili presso i PuntoBus di Forlì e Cesena.

Ma come si è evoluto il servizio in 10 anni?
Iniziamo parlando delle varie tratte, tralasciando i cambiamenti di orario e di numero di corse delle quali si potranno vedere le differenze confrontando i file allegati.
La linea 135 così come descritta sopra non esiste più: sotto la gestione Start è stata dapprima limitata alla tratta Forlimpopoli-Casemurate-(Osteria), poi integrata a livello di numerazione nella linea 149.
La linea 149 invece non ha subito grossi mutamenti, salvo la triste parentesi del 2013 con la soppressione della deviazione da/per Mirabilandia, ripristinata poi dal maggio 2014.
Per quel che riguarda invece la linea 156 c’è da dire che, dopo la soppressione dei servizi Aerobus da Forlì Aeroporto per la riviera intorno al 2007/2008, fu protagonista del prolungamento di alcune corse dal PuntoBus di Forlì da/per l’Aeroporto Ridolfi, soppresse poi col lento decadimento dello scalo forlivese. Da qualche anno poi la 156 non tocca più Forlimpopoli, complice quasi sicuramente la crisi che ha ridotto l’utenza di lavoratori ed operai gran parte diretti al polo chimico di Ravenna.
Per quel che riguarda la bigliettazione invece i titoli Setram rimasero in vigore fino alla fusione delle 3 società del gruppo E-Bus spa in AVM, momento dal quale furono sostituiti da quelli emessi dalla neonata azienda; su queste tratte la tariffazione Stimer/MiMuovo comparve solo a partire dal 2011, postuma rispetto a quella per le linee AVM a programmazione ATR e a gestione ATM Ravenna.
A livello di mezzi utilizzati su queste tratte si può sicuramente dire che dopo 10 anni non rimane più traccia, sulle attuali linee 149 e 156, delle vetture che entrarono in servizio in concomitanza con quel cambio di gestione.
I tre Fiat 370.12.25 Cam I-80 vennero dismessi per anzianità tra la fine del 2005 e la prima metà del 2006. I due 370S.12.35, che nel frattempo furono riverniciati in grigio metallizzato, dopo qualche anno vennero mandati a prestare servizio sulle linee riservate scolastiche del comune di Cesenatico. Il “Pokerino” matr. 659 ed il Cacciamali Thesi matr. 666 furono spostati su altri servizi in quanto macchine poco capienti.
A sopperire alla mancanza di questi mezzi vi fu l’entrata in servizio, tra la fine del  2005 e l’inizio del 2007, di 5 bus extraurbani lunghi:
n° 1 Irisbus Axer Karosa C956, matr. 684;
n° 2 Man UL893, matr. 686 e 687 (acqustati usati dalla Germania);
n°2 Man UL364 Lion's Regio, matr. 688 e 689.
A questi mezzi si aggiunsero nel 2009 i due Setra S415UL in livrea bianca matr. 690 e 691 che furono presentati in “pompa magna” con tanto di corsa prova sull’intera linea 156, caratterizzata da una apposita tabellazione sul plurimus anteriore.
C’è poi da dire che nel 2011, sotto la gestione di AVM, i due MyWay matr. 712-713 ed il Man UL893 matr. 687 furono traferiti dal TPL Ravenna al TPL Forlì-Cesena e al loro posto fecero il passaggio inverso due macchine della serie 9000: il 370.12.30 Orlandi Poker matr. 9008 ed il Mercedes O303.12 Padane matr. 9010.
I cambiamenti più radicali, anche a livello di mezzi, si sono verificati negli utili anni con l’arrivo di Start: innanzitutto con l’assegnazione al deposito di Ravenna di alcune corse che ha portato prima bus ex Setram ad essere assegnati al deposito ex ATM, poi all’esercizio con mezzi ex ATM, con la conseguente presenza su queste tratte anche di macchine suburbane come TurboCity-S, CityClass e Citelis.
Ma il cambiamento più radicale lo si è avuto dal settembre 2014. Come detto in altre occasioni, a seguito della radiazione dei vari Merceses O407 ed O408 e delle vetture 29008 e 29010, alla quale si è aggiunto il trasferimento delle vetture rimanenti della serie 20600 a prestare servizio in prevalenza sulle linee a programmazione ATR, nonché il trasferimento al bacino di Forlì-Cesena di gran parte degli Iveco 380E.12.35 EuroClass ex ATM, sulle linee 149 e 156 si può trovare la presenza solo di macchine “ravennati”, in prevalenza  proprio EuroClass. Oltre a questo, dal settembre 2014, un TM feriale e tutto il servizio festivo sulla linea 156, fino a quel momento esercitati dal deposito di Forlì, sono stati dati in sub-affido alla ditta Zaganelli di Lugo che utilizza mezzi propri per espletare il servizio.

Questo è un po’ ciò che è successo in questi 10 anni: gli allegati presenti in successione al testo di  sicuro daranno una percezione più reale di quello che è realmente accaduto.

Un ringraziamento particolare va all’amico Gian Marco che ha contribuito in questa realizzazione, soprattutto fornendo numerose immagini.
Setram 893 – Iveco 370S.12.35 VU del 1989; radiato nel 2014

Setram 847 – Fiat 370.12.25 CAM I-80 del 1983; radiato nel 2006
(immagine scattata pochi giorni prima che la vettura venisse dismessa)


Setram 712 - Irisbus 399E.12.35L MyWay; dal 2011 ritornato in servizio sulle linee a programmazione ATR Forlì-Cesena


Setram 713 - Irisbus 399E.12.35L MyWay; dal 2011 ritornato in servizio sulle linee a programmazione ATR Forlì-Cesena

Setram 664 – Iveco 391E.12.29 EuroRider Orlandi; dal 2014 in servizio sulle linee a programmazione ATR Forlì-Cesena

Setram 665 – Irisbus 397E.10.29 EuroRider Orlandi; dal 2014 in servizio sulle linee a programmazione ATR Forlì-Cesena

Setram 675 – Mercedes O408 ; radiato nel 2014

Setram 678 – Mercedes O407 ; radiato nel 2014

Setram 681 – Mercedes O408 ; radiato nel 2014

AVM 682 – Mercedes O408 ; radiato nel 2014

AVM 684 – Irisbus Axer Karosa C956; dal 2014 in servizio sulle linee a
programmazione ATR Forlì-Cesena

Setram 687 – Man UL893; dal 2011 in servizio sulle linee a
programmazione ATR Forlì-Cesena, radiato nel 2014

AVM 689 – Man Lion’s Regio; dal 2014 in servizio sulle linee a
programmazione ATR Forlì-Cesena

AVM 690 – Setra S415UL; dal 2014 in servizio sulle linee a
programmazione ATR Forlì-Cesena

AVM 691 – Setra S415UL; dal 2014 in servizio sulle linee a
programmazione ATR Forlì-Cesena

AVM 9008 – Iveco 370.12.30 Orlandi Poker; dal 2011 in servizio sulle linee 149 e 156, radiato nel 2014

Start 29010 – Mercedes O303.12 Padane; dal 2011 in servizio sulle linee 149 e 156, radiato nel 2014

Start 20611 – Mercedes O303.12; dal 2012 in servizio sulle linee 149 e 156,
dal 2014 in servizio sulle linee a programmazione ATR Forlì-Cesena

Start 10081 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S del 1989

Start 10092 - Iveco 380E.12.35 EuroClassH Orlandi del 1997

Start 10095 - Iveco 380E.12.35 EuroClassH Orlandi del 1998

Start 10102 - Iveco 380E.12.35 EuroClassH Orlandi del 1998

Start 10104 - Irisbus 389E.12.35 EuroClassNewH Orlandi del 2002

Start 10107 - Irisbus 389E.12.35 EuroClassNewH Orlandi del 2004

Start 10109 – Scania De Simon IL.3 del 2004

Start 10120 – Scania De Simon IL.3 del 2004

Strat 10417 - Iveco 491E.12.22 CityClass CNG del 1997

Start 10420 - Irisbus Citelis CNG del 2011

Start 10439 - IvecoBus Citelis CNG del 2014

Zaganelli Group – Volvo 8700 del 2007 targa ED 925KP

Linea 135 – Orari Invernali 2004/2005 (anno di passaggio da ATR/e-bus a METE/Setram)

Linea 135 – Orari estivi 2006 (secondo anno di gestione METE/Setram)

Linea 149 – Orari Invernali 2004/2005 (anno di passaggio da ATR/e-bus a METE/Setram)

Linea 149 – Orari estivi 2006 (secondo anno di gestione METE/Setram)

Linea 149 – Orari estivi 2014

Linea 149 – Orari Invernali 2014/2015

Linea 156 – Orari Invernali 2004/2005 (anno di passaggio da ATR/e-bus a METE/Setram)

Linea 156 – Orari estivi 2006 (secondo anno di gestione METE/Setram)

Linea 156 – Orari estivi 2014

Linea 156 – Orari Invernali 2014/2015

Linea 164 – Orari estivi 2004 (ultimo anno con la presenza della tratta Ravenna-Cesena)

Linea 164 – Orari estivi 2006 (secondo anno senza la presenza della tratta Ravenna-Cesena)

venerdì 27 gennaio 2017

Carpena e Magliano: 132p.



Nel corso delle scorse settimane, sul finire del 2016, grazie ad un testo redatto dall’amico Gian Marco Assirelli, abbiamo parlato delle cosiddette “linee P” quelle tratte extraurbane che, all’interno del bacino di Forlì-Cesena, si affiancano a linee extraurbane più importanti e, avendo punti in comune con esse, garantiscono una maggiore capillarità del servizio trasportistico, in particolar modo nei giorni di scuola.

Una della principali linee di vallata del territorio forlivese è la 132 che da Forlì serve l’intera valle del Fiume Bidente, con capolinea principali posti a Meldola e S.Sofia da dove parte la tratta appenninica che giunge fino a Lago e Campigna in inverno, con prolungamento estivo al Passo della Calla.
Alla 132 si affianca, nella porzione di campagna compresa tra Forlì e Meldola, la linea 132’ (o 132p), avente il compito di servire prevalentemente le località di Magliano e Carpena.
Questa linea è attualmente attiva nelle sole giornate scolastiche. Il suo tracciato, dalla forma alquanto particolare, condizionato in parte da alcune immissioni obbligatorie a destra per l’inserimento sulla “Bidentina” (SP4), prevede un giro mattutino e due giri pomeridiani che effettuano differenti percorrenze, ma aventi tutti origine e fine presso il PuntoBus di Forlì.
La coppia dei corse del mattino parte alle ore 7:05. Il bus titolare, uscito dall’autostazione, percorre viale della Libertà, si immette su P.le della Vittoria e continua su viale Bolognesi che, una volta oltrepassata la rotonda con via Decio Raggi, diventa viale Risorgimento. In fondo ad esso si gira a sinistra su viale dell’Appennino e, nei pressi della chiesa di S.Martino in Strada, si svolta a sinistra su via Persiani che conduce a Carpena. L’uscita da suddetto centro abitato avviene percorrendo via Crocetta, intraprendendo poi un lungo uncino per servire la zona del Cimitero di Magliano, dopo il quale si prosegue su via Para (SP37), giungendo alle porte di Meldola, presso la località di Para. Di qui si prosegue sulla “Bidentina” fino a Magliano, dove è individuato il capolinea. Continuando sulla provinciale si compie poi un anello in senso orario per servire le vie Maglianella e La Canapona, riportandosi quindi sulla SP4. Raggiunta successivamente Carpena Vecchia, ci si inserisce su via Decio Raggi, toccando la “zona  chiesa” di Carpena e del quartiere forlivese di Bussecchio. Alla rotonda con viale Bolognesi ci si inserisce su di esso svoltando a destra e, dopo aver svolto transito in P.le della Vittoria e viale della Libertà, alle ore 8:00 si giungendo al PuntoBus.

Nella fascia oraria pomeridiana le partenze dal PuntoBus sono fissate alle ore 13:10 e 14:10. Analogamente a quanto avviene al mattino si percorre inizialmente l’asse Libertà-Vittoria-Bolognesi.
Giunti in v.le Risorgimento si affronta l’anello attraverso il Centro Studi (vie Moro e Turati) e, una volta inseritisi su via Decio Raggi la si percorre fino in prossimità della Chiesa di Carpena, svoltando poi a destra su via Brando Brandi ed uscendo dal cuore del paese attraverso via Crocetta. Di qui si intraprende lo stesso itinerario affrontato al mattino, toccando nell’ordine il Cimitero di Magliano, Para, Magliano, l’anello sulle vie Maglianella e La Canapona, nonché Carpena Vecchia. Tornati nuovamente su via Decio Raggi, ci si immette per la seconda volta su via Brando Brandi, proseguendo su via Persiani fino alla chiesa di S.Martino in Strada: si affronta poi, in senso opposto, il tragitto del mattino, percorrendo viale dell’Appennino, immettendosi poi su viale Risorgimento, continuando su via Bolognesi, P.le della Vittoria e viale della Libertà, ritornando al PuntoBus dopo 55 minuti di viaggio.

Analizzando il quadro orario della linea 132p ci si può facilmente accorgere che tutte le località servite si trovano all’interno della zona 860, la stessa della città di Forlì. Questa tratta si muove all’interno di un territorio, specialmente quello di Carpena, che non possiede alcuna linea urbana o forese che lo colleghi con la città.
Qualcuno si chiederà: perché non istituire questo genere di servizio?

La linea 132p in passato prevedeva, sia in inverno che in estate, corse con natura feriale che  percorrevano un anello sull’asse PuntoBus, S.Martino in Strada, Carpena, Carpena Vecchia, Bussecchio, PuntoBus, generalmente svolte con “furgoncini” da 9 posti appartenenti al gruppo “CR-Bus”, sub-affidatario del servizio. Purtroppo però tali corse sono state soppresse a seguito dei “tagli al settore” e per scarsità di utenza.

Tornando ai giorni nostri, a livello gestionale, dopo un periodo in cui il servizio è stato in carico in toto a “CR”, da alcuni anni a questa parte, la linea 132p viene svolta direttamente da Start.
A livello di programmazione, il giro mattutino è inserito all'interno del TM 431 del deposito di Cesenatico (il bus giunge a Forlì con la corsa della linea 126 che parte alle 5:42 da S.Mauro Mare), mentre quelle pomeridiane all'interno del 131 uscente dal deposito Pandolfa.

Proprio al pomeriggio si riferisce lo scatto in allegato che ritrae l'Iveco 380E.12.35 EuroClass H matr. 10094 (ex ATM Ravenna), in transito su via Persiani accanto alla chiesa di S.Martino in Strada.
Pur arrecando tabellazione "Magliano", il bus si sta muovendo in direzione del PuntoBus.

Francesco Gardini – 27/01/2017

domenica 22 gennaio 2017

Sigep 2017: linee 5 e 10 “a tutta forza!!!”

Il Sigep, il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazioni Artigianali, in corso da ieri sabato 21 gennaio 2017 a mercoledì prossimo, giorno 25, è la manifestazione più importante che si svolge tutti gli anni presso la “Fiera di Rimini”: per parteciparvi in qualità di espositori, o per ammirarla in qualità di visitatori, giungono nella nostra riviera persone provenienti un po’ da ogni dove, sia Italia che Estero.
A livello di TPL l’evento del Sigep è quello in cui si può riscontrare l’attivazione delle linee fieristiche 5 e 10 con il programma di esercizio più “inteso” di tutto l’anno.
Per quel che concerne le giornate in corso, linea 5 è come sempre quella che parte dalla fermata più prossima al passaggio a livello di S.Mauro Mare e che segue il tracciato litoraneo della linea 4 fino a Rivabella, toccando Bellaria, Igea Marina, Torre Pedrera e Viserba, raggiungendo poi l’ingresso principale della Fiera percorrendo l’asse formato da viale XXV Marzo 1831, via Maestri del Lavoro, via Jolanda Capelli e via Emilia.
La 5 prevede sei corse di andata, tutte in fascia oraria mattutina, con partenze da S.Mauro Mare fissate alle ore 7:30, 8:55, 9:25, 10:05, 10:35 e tempo di percorrenza totale pari a 39 minuti. Altrettante sono quelle pomeridiane di rientro, con partenze dal terminal della Fiera alle ore 16:15, 17:00, 17:30, 18:10, 18:50 e 19:35; il tempo di percorrenza che è di un minuto inferiore rispetto a quello in senso opposto.




La linea 10 che come sempre proviene da sud, ha capolinea di partenza posto presso la fermata 33 di Miramare. Di qui si segue inizialmente il tracciato della filovia 11, servendo Marebello Bellariva, P.le Marvelli e Marina Centro. Giunti in viale Principe Amedeo, più precisamente al bivio con viale Perseo, si svolta a destra, inserendosi poi su via Coletti una volta oltrepassato il porto canale. Giungi presso Bellariva, all’altezza della rotonda con viale XXV Marzo 1831, si abbandona la litoranea per intraprendere il medesimo tragitto, descritto precedentemente per la linea 5, che conduce fino all’ingresso principale della Fiera di Rimini.
Il programma di esercizio della linea 10, in andata, prevede la prima corsa del mattino con partenza alle 7:35 da Miramare alla quale ne segue una che lascia p.le Marvelli alle ore 8:26. La seconda corsa da Miramare è alle 8:20, orario in cui ha inizio il cadenzamento pari a 8’, attivo fino alle ore 10:30 circa, con successive corse ogni 12’ e con ultima partenza mattutina prevista alle 11:14.
Nel primo pomeriggio sono previste, sempre in direzione fiera, altre 5 corse: la prima parte da P.le Marvelli alle 14:18,  seguita da quella delle 14:10 da Miramare. Le restanti tre, a partire dalle 14:25, sono invece distanziate l’una dall’altra da un tempo pari a 15 minuti.
Per il rientro dal Sigep la prima corsa disponibile della linea 10 è fissata con partenza alle ore 14:48, quella successiva alle 14:55. Dopo di essa vi è cadenzamento pari a 20’ fino alle 16:15, a 15’ fino alle 17:00, a 10’ fino alle 17:30. Dopo tale orario entra in vigore l’alta frequenza con un autobus ogni 8 minuti fino alle ore 18:50, tornando ad uno ogni 10’ fino alle 19:40.


Vista l’alta affluenza da parte dei visitatori diretti al “Sigep”, tanti dei quali pernottanti presso gli alberghi posti lungo la costa, sulle linee 5 e 10, in concomitanza con questa manifestazione, vengono impiegati prevalentemente autobus da 18 metri: tra di essi, relativamente alla prima giornata di svolgimento, quella di sabato 21 gennaio 2017, possiamo citare  la presenza di alcuni BredaMenarinibus 321U, di entrambi gli Iveco 491E.18.35 CityClass Cursor, oltre a diversi BMB 340U, sia “ex Tram” che “ex Trieste Trasporti”. L’unica mosca “nera” (anche se bianca ad onde) da 12 metri era contraddistinguibile in un Irisbus Citelis.
Assenti invece i tre snodati "ex FER" (i due M 340S ed il Solaris Urbino 18) che, visti gli allestimenti interni e per la presenza di sole tre porte, non si prestano troppo a queste due linee; inoltre sono indispensabili per lo svolgimento di alcune corse ad alto carico sulla linea 160.

A livello gestionale possiamo dire che i riposizionamenti a vuoto da Fiera a Miramare e S.Mauro Mare (e viceversa), sono svolti percorrendo principalmente la SS16 “Adriatica”.
A livello organizzativo possiamo aggiungere che in fascia oraria mattutina era presente, presso P.le Marvelli, almeno un verificatore/movimentista che monitorava i carichi delle singole corse della linea 10. Oltre alle vetture in regolare servizio, all’altezza di via Chiabrera era presente un autosnodato (il “340U” matr. 36021, con tanto di autista), pronto ad intervenire per qualsiasi necessità.

Correlati al testo corrente abbiamo deciso di inserire due scatti, uno per ciascuna linea.
Il primo ritrae il BMB 340U matricola 36024 in servizio sull'ultima corsa della linea 5, quella con partenza da S.Mauro Mare alle ore 11:15; il bus si trova in transito su via Sesto Properzio ad Igea Marina.
Il secondo scatto, relativo alla linea 10, vede invece protagonista il CityClass 18 mt matr. 36011, immortalato a Marebello nei pressi della fermata 23.

Concludendo vogliamo ricordare che la Fiera di Rimini viene servita anche dalla linea 9 (Aeroporto - S.Arcangelo), avente fermata di riferimento posta lungo la storica via Emilia; tale linea garantisce i collegamenti diretti con la stazione ferroviaria di Rimini.
Meno noto è invece il servizio garantito dalla linea 8A che transita in prossimità dell'ingresso Ovest della Fiera, complice il fatto di effettuare un ingresso-regresso per servire l'abitato di S.Martino in Riparotta, prima di attestarsi presso la zona art.le di Viserba, con capolinea posto su via Palmiro Togliatti.

Francesco Gardini – 22/01/2017

venerdì 20 gennaio 2017

Da treno a TPL




Molti conosceranno la storica ferrovia Faenza - Lavezzola di Trenitalia, particolare per avere sede unicamente all’interno della provincia di Ravenna.
In particolare, partendo da Lavezzola, la ferrovia attraversa le località, nonchè le rispettive stazioni, di Conselice, San Patrizio, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, Lugo, Cotignola e Granarolo Faentino, per giungere quindi a Faenza.


Fino a poco tempo fa, la tratta, gestita da Trenitalia, comprendeva corse svolte con treni (4) e corse effettuate da autobus sostitutivi, i quali percorrevano sia il percorso completo, sia limitazioni da/a Lugo.
A partire dallo scorso 9 gennaio, le corse svolte da autobus sostitutivi sono state trasformate in servizio di linea extraurbano, alle quali vengono applicate le tariffe a zone normalmente in uso nel trasporto pubblico locale.


La nuova linea, per il momento denominata semplicemente “Faenza - Lavezzola”, entra quindi a far parte di quelle a programmazione dall’agenzia Ambra, all’interno del bacino Mete, affidata al consorzio Coerbus e svolta in pool da Zaganelli Group di Lugo e dalla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme.  
Dalle tabelle orarie esposte alle fermate si evince che l’azienda lughese (che già percorreva questa tratta sul servizio sostitutivo per conto di Trenitalia, assieme a Fonti di Città di Castello) ha in carico tre turni macchina, mentre la Cooperativa Trasporti ne ha uno, attivo nel pomeriggio.
Rimangono in gestione a Trenitalia esclusivamente le due coppie di corse già svolte con treni, attive negli orari di punti.


Attualmente gli autobus della Faenza - Lavezzola effettuano tutte le fermate Ambra presenti lungo il percorso, tra cui quelle in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, che però in alcuni casi (come Cotignola) distano fino a 500 metri dal fabbricato delle FS.
Gli orari, al momento, rimangono gli stessi previsti dal servizio sostitutivo. Tuttavia, tramite alcune testate giornalistiche on-line, si apprende che a partire da giugno 2017 dovrebbe avvenire una riprogrammazione del programma di esercizio, volta a meglio integrare il servizio con le altre linee del TPL.

Di seguito, una foto scattata nel piazzale antistante la stazione di Faenza che ritrae il Setra S315 UL matricola 42 della Coop. Trasporti di Riolo, in attesa di partire sulla corsa delle 18.45 per Lavezzola.



Gian Marco Assirelli - 20 gennaio 2017

giovedì 19 gennaio 2017

S1 “San Lorenzo”.



Torniamo nella città di Forlì per riaprire il capitolo riguardante le “Linee S”, vale a dire quelle tratte che hanno il compito di “rinforzo scolastico”, andando ad incrementare l’offerta e la capillarità del locale servizio urbano.
La prima in ordine numerico è la S1 che, all’interno del suo programma di esercizio , prevede due percorsi, uno che si estende in direzione “mare”, prevalentemente lungo l’asse viario della “Cervese”, il secondo invece in direzione della Valle del Fiume Rabbi, i cui centri principali sono identificabili nelle cittadine di Predappio e Premilcuore.

E’ proprio della S1 “di Vallata” che cercheremo di analizzare grazie allo scritto corrente.
L’orario di partenza dell’unica corsa di andata di questa tratta è fissato alle ore 7:30; il via avviene presso la località di S.Lorenzo in Noceto, più precisamente dal capolinea posto su via Vittorio Bachelet, dove si attesta la linea 5A  nelle sole giornate festive.
Di qui ci si muove per alcune centinaia di metri in direzione monte, compiendo poi due svolte a sinistra, la prima su via Borsano, la seconda su viale dell’Appennino (SP9 ter), principale arteria che serve l’intera valle del Rabbi. Lungo tale asse  viario il bus procede in direzione del capoluogo servendo gli abitati di Grisignano e S.Martino in Strada dove, presso l’unico semaforo del paese, si abbandona la provinciale svoltando a destra su via Antonio Placucci. Giungi in prossimità del Cimitero di S.Martino in Strada ci si inserisce su via Mazzatinti, svoltando poi a destra una volta giunti in prossimità di via Quarantola. Una ulteriore deviata verso destra la si affronta in prossimità di viale Risorgimento, sul quale di ci inserisce per andare ad effettuare, nei pressi del Centro Studi, il primo importante scarico previsto dalla corsa. Si continua poi in modo rettilineo su viale Bolognesi, compiendo quindi una doppia svolta a destra per inserirsi dapprima su via Corridoni, poi in P.le della Vittoria. L’autobus va poi ad ultimare il suo viaggio su viale della Libertà, presso la fermata “Libertà-Scuole”, dove giunge alle ore 7:55.
Dalla medesima fermata ha origine, alle ore 13:05, l’unica, nonché corrispondente, corsa di rientro che svolge il medesimo tragitto di andata, ma in senso opposto. Giunto a S.Lorenzo in Noceto però il bus compie un anello in quanto, raggiunto il capolinea di via Bachelet, prosegue sul tragitto svolto in andata fino alla fermata “Malguaia”, posta alle porte di Grisignano.

Qualcuno a questo punto si chiederà da dove attinge la cifra “1” la numerazione attribuita alla linea S1: dal 1999 al 2012 presso S.Martino in Strada faceva capolinea la linea 1 (colore blu) proveniente dalla Fiera, che serviva tale località con percorso analogo a quello svolto attualmente dalla linea 8.
Da un mio punti di vista penso che allo stato attuale, qualora si pensasse ad una eventuale ri-numerazione di questa tratta, un identificativo ideale potrebbe essere “S5”, visto che gran parte del tracciato è in comune a quello della linea 5.

Come accade per la maggior parte delle corse delle “Linee S”, anche quelle del ramo da/per S.Lorenzo della linea S1 allo stato attuale sono svolte in sub-affido dal gruppo CR-Bus ed inserite all’interno di TM, raggruppati nella serie 500, uscenti dal deposito Pandolfa di Forlì. Essendo turni dal chilometraggio non troppo eccessivo sono tradizionalmente svolti con autobus urbani o suburbani piuttosto datati. In questo caso, se da un lato la corsa mattutina viene solitamente svolta da un BMB 220LS, quella di ritorno invece è facile trovarvici impiegato il raro, nonché unico all’intero della flotta di Start, Iveco 580.10.21 TurboCity-S matr. 29025.
Analogamente a quanto narrato in tempi recenti per la vettura 29026, anche questo “TurboCity” è stato acquistato nuovo da “Saces sas” nel 1992, confluendo nel 2003 all’interno dell’allora “Saces srl” (gruppo “E-bus”); in concomitanza di tale evento riceve numero di matricola 633, mutato poi in 9025 a seguito del passaggio ad ATR avvenuto nel 2005, anteponendo il “2” dopo l’ingresso in Start.
Anche questa è una vettura per molti anni della sua carriera ha svolto servizio all’interno del territorio cesenate e cervese, impiegata su quelle che sono le attuali linee 241 e 277 nel periodo invernale, sul servizio urbano di Cervia nel periodo estivo, ma solo fino al passaggio ad ATR. Dopo tale evento la vettura è rimasta per una manciata di anni in servizio sulle linee che collegano Cesena all’interland cervese, finendo poi anche su altre tratte del territorio Cesenate, ad esempio su alcuni rinforzi scolastici delle linee 21 e 41. Va citata inoltre la parentesi presso il deposito di Cesenatico che ha fatto sì che si potesse riscontrare la presenza della ‘9025 sul locale servizio urbano, ma anche sulla linea R, l’intercomunale della bassa valle del Rubicone.
Visto il successivo trasferimento al deposito di Forlì, la 29025 fa la comparsa per la prima volta sulle linee da esso svolte, finendo in alcuni casi anche sulle urbane “tradizionali”, non solamente su quelle di rinforzo.
Il destino di questa vettura sembra essere minato dall’arrivo dei MenariniBus CityMood acquistati per mezzo della gara regionale, anche se per ora continua a fare degna figura e mostra di sé.

Francesco Gardini – 19/01/2017

martedì 17 gennaio 2017

Linea 4 Ospedale-Tribunale: analogia Ravennate-Riminese.

All’interno dei servizi trasportistici dei due capoluoghi romagnoli il cui territorio si affaccia sul Mare Adriatico, vale a dire Ravenna e Rimini, vi è una linea caratterizzata dal medesimo numero, il 4, la quale, in entrambe le realtà, ha il compito di servire sia l’Ospedale che il Tribunale: curioso no?

Partendo da nord, quindi da Ravenna, possiamo dire che la locale linea 4 raggiunge la città da sud, sulla direttrice della storica “Romea”, con le corse che provengono da varie località, prima tra tutte quella di Classe, con i capolinea posti su via Liburna, via Morgagni o in prossimità della Casa Cantoniera (ramo “C”), ai quali si aggiungono, nel periodo invernale, quelli di Savio di Cervia e Fosso Ghiaia (entrambi sul ramo “F”), mentre in quello estivo quelli posti presso il parco divertimenti di Mirabilandia (ramo “B”) o a Lido di Dante (ramo “D”).
Il primo punto toccato in città è la Stazione FS, che si raggiunge percorrendo via Pallavicini. Da essa si prosegue in direzione di piazza Caduti sul tragitto affrontato da tutte le linee che si muovono lungo quella direttrice, vale a dire percorrendo le vie Carducci, Mariani, Gordini e Guidone. L’uscita dal cuore della città avviene lungo via De Gasperi e via Nullo Baldini, andandosi poi ad inserire su viale Randi. Su tale arteria si tocca dapprima l’Ospedale, poi il Tribunale. Proprio su viale Randi, all’incirca a metà tra Ospedale e Tribunale, ha inizio l’anello per l’inversione di marcia: è previsto transito su v.le Leon Battista Alberti, via Le Corbusier, via Vitruvio, viale Marconi (servendo la zona degli uffici Comunali), via Pascoli  quindi nuovamente viale Randi, andando a ri-transitare  di fronte al nosocomio ravennate.
I bus proseguono poi rientrando in città, la quale viene attraversata nuovamente servendo i principali snodi di P.za Caduti e della Stazione Ferroviaria, continuando verso sud, con tragitto differente in base a quanto previsto dalla varie corse.
La zona dell’ospedale e del tribunale viene servita dalla linea 4 di Ravenna con un programma di esercizio che prevede, nel periodo invernale, una frequenza pari a 20’ nelle giornate feriali, con un potenziamento nelle ore di punta del mattino e tra le 12:30 e le 13:30 circa; nei festivi invece il cadenzamento è orario.
Costante la frequenza del periodo estivo, quando la linea 4 viaggia tutti i giorni con un autobus ogni 30 minuti.
Nel primo scatto in allegato possiamo osservare l’ultimo dei BredaMenarinibus M231CU VivacityPlus CNG, vale a dire la vettura 10246, immortalato sulla linea 4 lungo la centralissima via Guidone; nell’immagine compaiono anche alcune biciclette, forse i mezzi di trasporto più utilizzati dai ravennati.



Scendiamo invece a Rimini dove la linea 4 serve l’ospedale ed il tribunale solamente nel periodo invernale. Analogamente a quanto avviene a Ravenna, anche nella “capitale della riviera adriatica” il punto principale di interscambio raggiunto in città dalla 4 è quello della stazione ferroviaria.
I bus, provenienti dai principali capolinea posti o a S.Mauro Mare, o presso il quartiere Cagnona di Bellaria (ramo B) e, in casi più rari, presso quello storico di via Tolemaide (ramo A), entrano in città da via Coletti, continuando lungo l’argine destro del porto canale (vie Destra del Porto e Savonarola) in direzione monte, svoltando a sinistra in via Ravegnini che consente di accedere a Piazzale Cesare Battisti.

Ivi giunti, gli autobus che prevedono il transito sia da Ospedale che da Tribunale, arrecano sui display la numerazione 4H ed intraprendono un lungo anello che ha inizio lungo via Roma, all’altezza del bivio con via Bastioni. Si procede in modo rettilineo sulla stessa “Roma” che poi diventa viale Ugo Bassi, quindi via Giuliani; alla rotonda con via Fada si gira a destra poi, dopo poco, a sinistra su via Lagomaggio, inserendosi su viale Settembrini ed andando a servire l’Ospedale “Infermi”. Costeggiando il perimetro del medesimo in senso orario, ci si trova su via Flaminia che consente ai bus di iniziare a muoversi verso “nord”. Avviene poi una svolta a sinistra in prossimità della rotonda con via C.A. Dalla Chiesa, poi una a destra su via Giorgieri  dove è posto il capolinea del Tribunale. Di qui poi si prosegue in direzione ascendente andando a transitare presso l’Arco d’Augusto dopo aver percorso le vie Flaminia Conca, Flaminia e XX Settembre, continuando su via Bastioni e via Roma in direzione della stazione ferroviaria.
Il ramo “H” della linea 4 viene garantito giornalmente con una frequenza pari a 30’, che scende a 60’ nelle mattinate festive.
All’interno del programma di esercizio di questa linea, prevalentemente nelle ore di punta, sono previste corse contrassegnate dalla numerazione “4C” che prevedono  capolinea presso il Tribunale, ma senza transitare dall’Ospedale. In questo caso i bus, servita la stazione, percorre via Roma e via Bastioni,   muovendosi successivamente su un percorso a forma di “8” sull’asse Arco d’Augusto-Circ.ne Meridionale-Via Flaminia-Tribunale-via Flaminia Conca- via Flaminia-Arco d’Augusto.
Vi è poi una particolare corsa scolastica, contraddistinta dal numero 4H, che parte alle 7:10 dal capolinea di Torre Pedrera (via Tolemaide) e che serve Ospedale e Tribunale, transitando però dall’Arco d’Augusto e dal Centro Studi.
Da non dimenticare che l’Ospedale di Rimini viene servito anche dalle corse della linea 4 che prevedono il prolungamento da/per gli istituti scolastici di Marebello.
Nel secondo scatto allegato possiamo osservare l’Irisbus Citelis matr. 32131, prima vettura del lotto consegnato a Start Romagna nel 2012, in sosta al capolinea del Tribunale di Rimini, in attesa di partire per Bellaria e S.Mauro Mare.


Francesco Gardini – 17/01/2017

domenica 15 gennaio 2017

Ravenna e i suoi TurboCity.


di Francesco Gardini
(Redatto marzo 2016, aggiornato gennaio 2017)


Come i più attenti ben sanno, all’interno del bacino di TPL della provincia di Ravenna, ad inizio 2016, si potevano trovare ancora in servizio alcuni esemplari di TurboCity, il modello di autobus prodotto da Iveco a cavallo tra la fine degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 in differenti versioni (esempio urbano, suburbano, interurbano derivato).
Scendendo nel dettaglio possiamo dire che i “TurboCity” circolanti in terra ravennate in quel lasso di tempo erano in tutto sei. Cinque di essi  erano degli Iveco 580.12.21 TurboCity-S, quindi nella versione suburbana, appartenenti alla flotta di Start Romagna (vetture 10070, 10073, 10079, 10080 e 10084).
Va poi aggiunto un esemplare extraurbano, vale a dire un Iveco 680.12.26 Turbocity-I, di proprietà della ditta “Pollini Stefano” di Alfonsine (RA).
Tutte queste macchine hanno un particolare in comune: essere state acquistate nuove da ATM, la storica azienda di trasporti pubblici della città di Ravenna.

Tanti amici e/o appassionati in tempi più o meno recenti ci hanno chiesto: ma di quanti “TurboCity” si componeva la flotta di ATM Ravenna?
Se i calcoli non mi ingannano il numero totale contava 33 esemplari, suddivisibili in cinque gruppi.
I primi di cui parliamo sono quelli “suburbani”, vale a dire i sopra citati “580.12.21” acquistati in 19 esemplari numerati da 67 ad 85 ed immatricolati tra il marzo del 1989 ed il febbraio del 1990.
Tutte queste vetture erano caratterizzate dalla presenza di tre porte a libro e dalla livrea arancio ministeriale con fascia bianca della regione Emilia-Romagna e banda nera al di sopra dei finestrini.
Nel corso degli anni a venire alcune di esse subiranno diverse modifiche. Innanzitutto le matricole 67, 68, 69, 71, 72, 74 ed 85 vengono convertite a metano con un intervento svolto, se non erro, presso alcune officine del Veneto.
Altre vetture invece vengono dotate di impianto di aria condizionata a marchio “Denso”, nello specifico le matricole 70, 73, 75, 81, 82, 83 ed 84.
Oltre a ciò si sono verificate diverse riverniciature e riqualificazioni della carrozzeria che hanno portato in alcuni casi alla perdita della fascia bianca, di quella nera o di entrambe.
Hanno avuto la fortuna di raggiungere la  gestione Start solamente quelle rimaste, come da origine, con alimentazione a gasolio.

ATM Ravenna 78 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S
Immortalato in P.le Fellini a Rimini nel corso della trasferta per il servizio navetta riservato ai partecipanti
al raduno primaverile di CL.
ATM Ravenna 67 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S (uno di quelli convertiti a metano)

ATM Ravenna 80 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S (notare la livrea arancio integrale)

Sempre nel 1990, più precisamente nel mese di aprile, fanno poi la comparsa in terra ravennate altri “Turbo”, questa volta però nella versione extraurbana derivata: trattasi infatti di tre Iveco 680.12.26 TurboCity-I che vengono numerati con matricole aziendali che vanno dalla 86 alla 88. A livello estetico queste vetture sono contraddistinte dalla livrea blu ministeriale con fascia bianca della regione Emilia-Romagna, oltre ad essere dotati di due porte ad espulsione ed anta singola.
Questi tre autobus sono stati contraddistinti dallo stesso “insolito” destino: fanno parte dei bus che nel 2005 vengono ceduti da ATM alle aziende private che operano in sub-affido sulle linee da essa gestite. I tre Turbocity-I finiscono così in mano ad altrettante aziende, venendo reimmatricolati.
La 86 diventa di proprietà della “GamberiniBus” di Ravenna: dei tre è sicuramente quello più sfortunato in quanto dismesso nel corso del 2007 a seguito di un guasto meccanico che ne ha precluso la circolazione.
La 87 invece viene venduta a “Pollini Stefano” di Alfonsine e, allo stato attuale, è invece la più fortunata: è ancora circolante sulle linee che il “privato alfonsinate” esercita per conto di Start Romagna.
Sorte  funesta invece per l’ultima vettura del lotto, la 88: dopo essere stata ceduta ad “Apac” con sede a Pisignano di Cervia nel 2013, a seguito di dichiarato fallimento dell’azienda, finisce all’asta insieme all’intero parco veicolare della medesima. Se ne perdono le tracce per  alcuni mesi; riappare poi sul catalogo on-line della ditta “Buriani&Vaienti” operante nella commercializzazione di macchine operatrici usate. Allo stato attuale risulta ancora in attesa di un eventuale nuovo acquirente, così come altri due autobus “ex Apac: un Iveco 370.12.35 Padane Z del 1986 ed un 370.12.25/T Orlandi Poker del 1983, anch’esso ex ATM Ravenna (vettura 141).
Iveco 680.12.26 TurboCity-I ex ATM Ravenna 86, ceduto a “GamberiniBus”.

Iveco 680.12.26 TurboCity-I ex ATM Ravenna 88, ceduto ad “Apac” Pisignano di Cervia.

Tra i TurboCity presenti in passato all’interno della flotta di ATM Ravenna si possono contare anche 5 prototipi a metano realizzati da Iveco nel 1992 ed immatricolati il penultimo giorno di quello stesso anno presso la provincia di Torino.
Trattasi di quattro autobus con allestimento urbano (Iveco 480.12.21 TurboCity-U CNG) numerati con matricole da 400 a 403, più un Iveco 580.12.21 TurboCity-S CNG (autobus suburbano) numerato invece con matricola 500.
Queste 5 vetture, che hanno iniziato a circolare in maniera continuativa nella città di Ravenna solo a partire dal 1996, erano facilmente riconoscibili per avere targhe con iniziale “TO” (comprese tra TO 86745T e TO 86749T, ma non applicate in ordine di matricola), livrea arancio integrale con fascia nera al di sopra dei finestrini, calandra posta sul tetto contenente le bombole del metano di colore grigio e tre porte a libro.
Purtroppo queste vetture sono state accantonate, ancora piuttosto giovani, intorno alla metà degli anni duemila, pur rimanendo ferme a lungo all’interno del deposito di via delle Industrie in quanto cannibalizzate per fornire parti di ricambio per  gli altri TurboCity.

ATM Ravenna 403 - Iveco 480.12.21 TurboCity-U CNG (uno dei prototipi con targa “Torino”).

Per concludere la carrellata non possono mancare i TurboCity nella versione “R”, vale a dire quelli classificati come Iveco 490/590/690. In totale le vetture presenti all’interno della flotta ATM erano sei, tutte nella versione urbana a metano, giunte a Ravenna alla fine del 1994. Possiamo suddividere questi autobus, in due gruppi, ciascuno composto da tre unità.

Il primo vanta al suo interno vetture da 10,5 metri, vale a dire degli Iveco 490.10.22 TurboCity-UR in una rarissima versione a metano CNG, dotati di 3 porte rototraslanti numerati da 404 a 406; la livrea era quella classica arancio ministeriale con fascia bianca della regione Emilia-Romagna e banda nera al di sopra dei finestrini.
Di questi tre bus possiamo dire che la vettura 406 è stata prematuramente radiata nel 2004 ed anch’essa cannibalizzata; la fine delle altre due vetture invece è stata verosimilmente concomitante con l’arrivo del primo lotto di Irisbus Citelis CNG.
Di queste la 405 è stata protagonista, intorno al 2004/2005/2006, di un prestito a SAC Cervia per il solo periodo estivo; dall’azienda cervese veniva utilizzata per svolgere servizio sulla linea urbana Tagliata-Lido di Classe. La 405 inoltre è anche l’unica del lotto ad essere confluita poi, seppur solo formalmente, alla gestione di Start Romagna, venendo ceduta ai Vigili del Fuoco di Ravenna per essere utilizzata nel corso di esercitazioni varie.

Il secondo lotto vantava invece tre Iveco 490.12.22 TurboCity-UR CNG numerati da 407 a 409, dotati di quattro porte rototraslanti e della medesima livrea dei “fratelli” da 10,5 metri. Anche queste  tre vetture sono state radiate in concomitanza con l’entrata in servizio dei Citelis CNG.

ATM Ravenna 408 - Iveco 490.12.22 TurboCity-UR CNG (uno dei 12 metri con porte rotrotraslanti).

Possiamo poi aggiungere che tutti i “TurboCity” ravennati erano equipaggiati con indicatori di destinazione a “punti verdi” marchio Cavisedo con display anteriore dotato di 14 caselle al quale si aggiungono tre “porta numero” a due cifre, posizionati rispettivamente in posizione anteriore, laterale e posteriore.
Nel corso della loro carriera solo ai tre TurboCity-UR dal 10,5 metri saranno sostituiti i pannelli sopra indicati con display a led prodotti dalla bergamasca “Aesys”.


Per dovere di cronaca non si possono non inserire alcuni scatti relativi alle vetture che hanno avuto la fortuna di arrivare fino all’era di gestione “Start”.  

START Romagna 10070 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S in partenza dalla Stazione FS di Ravenna sulla linea 70.

START Romagna 10073 - Iveco 580.12.21 TurboCity-S in sosta presso P.le Moro
dopo aver svolto servizio sulla linea 75.
Questa vettura, nell'estate del 2016 viene venduta ad un campeggio di Lido di Spina (FE)
ed utilizzata come navetta interna.

Nel corso dell’estate 2016 si è potuto constatare che dai vari depositi di Start Romagna sono scomparse le vetture più anziane, magari accantonate da tempo, le quali, nella maggior parte dei casi, hanno imboccato la triste strada verso la demolizione.
Da uno di questi depositi, quello situato in via delle Industrie a Ravenna, se ne sono andati anche gli ultimi Iveco 580.12.21 TurboCity-S “ex ATM Ravenna”.
Gran parte di questi veicoli erano fermi già da molto tempo, due sono stati venduti (vetture 10073 e 10084), uno ceduto al comando ravennate dei Vigili del Fuoco per svolgere esercitazioni (vett. 10082), mentre i restanti se ne sono andati sulle bisarche, ritirati dal demolitore.
Finisce così, nel corso del 2016, la lunga storia dei “TurboCity” facenti parte della flotta dell’azienda pubblica che gestisce il TPL nella provincia di Ravenna.

All’interno di questo scritto ho cercato di racchiudere alcuni scatti da me realizzati ai TurboCity “ex ATM Ravenna” nel corso degli ultimi anni; il materiale presente all’interno del mio archivio purtroppo non è molto ma spero almeno che sia gradito.