lunedì 28 maggio 2018

Le dirette via E45 della 138.

All’interno delle nostre narrazioni trasportistiche abbiamo più volte descritto e/o definito la linea 138 del bacino di Forlì-Cesena come la principale che serve l’intera vallata del fiume Savio con un percorso che, in due tronconi, fornisce agli utenti la possibilità di muoversi sulla tratta Cesena – Bagno di Romagna – Balze di Verghereto.
Con il testo corrente vogliamo soffermarci su una delle particolarità che caratterizzano la parte bassa della 138 (Cesena – Bagno di Romagna) nelle giornate scolastiche, vale a dire la presenza di corse dirette, parziali o totali, lungo la superstrada E45, attualmente definita come SS3bis “Tiberina”.
Prima di addentrarci nella descrizione delle varie percorrenze, vogliamo fare alcune premesse.
Le corse “via E45” nascono nel corso degli anni ’90, a seguito dell’ultimazione del tratto appenninico, o forse meglio dire “di valico”, della superstrada Ravenna-Orte. Agli albori  affrontava la “4 corsie” una sola coppia di corse tra “Bagno” e Cesena, percorrenze poi aumentate nel corso degli anni al fine di ripartire in maniera ottimale i carichi a bordo dei vari autobus, nonché per ridurre i tempi di percorrenza, consentendo agli studenti di uscire di casa un po’ più tardi al mattino, di rincasare prima nel pomeriggio. 
Va inoltre aggiunto che il percorso principale della linea 138, il quale si snoda prevalentemente lungo la “storica” SS71 Umbro-Casentinese (poi divenuta SP138 all’interno della provincia di Forlì-Cesena), prevede già una porzione lungo la E45, più precisamente tra le uscite di Cesena Sud (zona Borgo Paglia / Istituto Agrario) e Borello, evitando il transito presso le località di S.Vittore e S.Carlo, servite dalla linea forese (agli albori suburbana) 93, Cesena PuntoBus – Borello Peep, solitamente in coincidenza con l’extraurbana di vallata presso la fermata “Borello Piazza”. Le citate località di S.Vittore e S.Carlo vengono però servite dalla 138 in assenza della 93, vale a dire dall’ultima corsa feriale con partenza dal PuntoBus di Cesena per Bagno di Romagna (ore 19:40 in inverno, 19:50 in estate) e da tutte le corse festive del periodo estivo. A queste percorrenze si aggiungono alcune scolastiche, vedasi quelle che ricoprono, oltrepassata Borello, la diramazione per Bora Alta e Bacciolino, oltre alla corsa discendente con partenza alle 7:05 da Bivio Montegelli. 
Analogamente a quanto accade per le corse principali, anche le percorrenze via E45 effettuano entrata e/o uscita presso lo svincolo di Cesena Sud. 
Le varie corse via E45 sono facilmente distinguibili per la presenza, sui display di destinazione, di apposite tabellazioni: ad esempio quelle che affrontano la superstrada pressoché per la totalità del loro tracciato arrecano l’insegna “Diretta E45”, mentre quelle che ne percorrono una parte espongono tabellazioni con in scorrevole la scritta “Prima Fermata …” ed in aggiunta il nome della prima località servita. 
Di seguito una piccola analisi delle corse “dirette” della 138, suddivise in base ai principali centri abitati presso i quali sono posti i capilinea delle medesime, vale a dire Bagno di Romagna, S.Piero in Bagno, Sarsina e Mercato Saraceno.

Bagno di Romagna.


Nelle giornate di scuola le corse che partono al mattino da Bagno di Romagna in direzione Cesena e che prevedono percorso “diretto” parziale o totale lungo la E45, sono due. 
La prima ha origine alle 6:35 e solca la provinciale fino a Sarsina (ore 7:10), entrando poi in E45 attraverso lo svincolo sopraelevato che caratterizza la principale uscita che serve la cittadina, famosa per aver dato i natali al commediografo romano Tito Maccio Plauto. L’arrivo presso il PuntoBus di Cesena è previsto per le 7:50. 
La seconda corsa parte invece dal capolinea bagnese di via Lungo Savio alle ore 6:50 ed effettua transito a S.Piero in Bagno cinque minuti più tardi; l’ingresso in superstrada avviene subito dopo tale località ed anche in questo caso l’arrivo a Cesena è previsto per le ore 7:50, dopo un’ora esatta di percorrenza. 
Da aggiungere inoltre che, da alcuni anni a questa parte, la prima corsa feriale mattutina da Bagno di Romagna, prevista per le ore 6:00, percorre “in surplus” un brevissimo tratto di E45 tra le uscite di Bivio Montegelli e Borello Sud, non effettuando transito presso la località di Gualdo, l’unica della valle del Savio collocata all’interno del territorio del comune di Roncofreddo. L’autobus titolare di tale percorrenza, negli scolastici, una volta giunto a Cesena prosegue come 125 per Forlì.
Per il ritorno la prima corsa “via superstrada” con capolinea finale presso Bagno di Romagna è alle ore 13:20. L’autobus titolare effettua la prima fermata presso Mercato Saraceno, non servendo però la fermata principale di piazza Mazzini; l’arrivo a “Bagno” è previsto per le ore 14:40.
La seconda corsa, con partenza dall’autostazione cesenate alle 13:35, prevede uscita dalla città non transitando da Barriera, nodo trasportistico solitamente servito dalla 138. Si tratta di una “direttissima” che effettua uscita presso S.Piero in Bagno, ultimando il suo viaggio a Bagno di Romagna dopo soli 55 minuti di viaggio. 
Nella sola giornata di sabato si aggiunge poi, per la punta delle 13:00, un terzo autobus diretto a “Bagno”: trattasi di una corsa con prima fermata a Mercato Saraceno avente partenza alle 13:25 ed arrivo alle 14:45.
Il bus titolare di questa percorrenza, dal lunedì al venerdì effettua il “direttissimo” delle 14:20 che prevede fermate solo tra S.Piero e Bagno di Romagna (arrivo 15:15); anche in questo caso non viene servita la zona della Barriera, presso Cesena.
Sempre alle 14:20 parte un secondo autobus per Bagno di Romagna che effettua uscita dalla E45 a Borello Sud, servendo come primo importante centro abitato quello di Gualdo di Roncofreddo. Questa corsa modifica il suo itinerario nella giornata del martedì quando la prima fermata viene spostata più a sud, presso Mercato Saraceno. Al sabato invece, essendo l’unico autobus della 138 che parte alle 14:20 da Cesena, il suo percorso diventa quello generalmente previsto da questa linea (E45 solo da Cesena Sud a Borello). 
Per la gestione della maggior parte delle corse con origine, o fine, presso Bagno di Romagna, un punto di forza sta nella presenza di un deposito di rimessaggio a S.Piero in Bagno; l’unica corsa inserita in un TM non uscente da tale residenza è l’ultima in ordine di descrizione (ore 14:20 da Cesena, attiva dal lunedì al sabato). Delle varie percorrenze descritte, solo quella di andata con partenza alle 6:50 viene effettuate in sub-affido da “F.lli Spighi”; le restanti sono svolte direttamente da Start. 
L’immagine proposta ritrae l’ultimo degli Irisbus SFR160 Arway, più precisamente la vettura 20771, titolare di una corsa diretta per Bagno di Romagna.

S.Piero in Bagno.


Nei giorni scolastici la prima corsa con origine a S.Piero in Bagno viene svolta da Start ed effettua partenza alle ore 6:45; il tracciato è particolare in quanto l’autobus affronta un tratto iniziale in E45 fino al raggiungimento dello svincolo di Quarto dove effettua uscita per servire tale località quindi Valbiano, Sarsina e Montepetra dove avviene il rientro in superstrada. L’arrivo a Cesena PuntoBus è previsto sempre per le 7:50.
Su S.Piero in Bagno gravitano poi una coppia di corse “dirette” abbinate alla linea 218 (in prosecuzione o in coincidenza) che consentono agli studenti residenti in località quali Riofreddo, Alfero o Acquapartita di raggiungere più facilmente Cesena. Si tratta di un servizio storicamente gestito dalla “F.lli Spighi”, azienda con sede proprio a S.Piero che lo esegue ancora oggi quale sub-affidataria di Start Romagna.
Al mattino, in andata, l’autobus parte da Riofreddo alle 6:24 come linea 218 poi, una volta “sceso” a S.Piero, alle ore 7:00 riparte come 138 su una corsa diretta totale che termina all’autostazione di Cesena alle ore 7:50. Lo stesso veicolo effettua poi una delle “corsette” della 146 dirette all’Istituto Macrelli, posto in zona stadio. 
Lo stesso autobus rientra nell’alta valle del Savio con una “diretta” che ha origine dal PuntoBus di Cesena alle ore 13:35 e che viaggia in accoppiata con quella per Bagno di Romagna fino a S.Piero in Bagno; nella sola giornata del martedì l’orario di partenza è posticipato alle ore 14:20. Per chi deve proseguire con la linea 218 per Riofreddo, nel primo caso si può contare su una coincidenza, presso S.Piero, con la corsa delle ore 14:25; al martedì invece è lo stesso autobus che parte da Cesena a proseguire, visto che in tale TM è inserita la corsa della 218 delle ore 15:10, la quale funge anche come coincidenza con la “diretta” Cesena-Bagno di Romagna delle ore 14:20, descritta precedentemente.
Anche in questo caso le corse via E45 da/per S.Piero sono espletate dagli autobus che effettuano sosta notturna presso il locale deposito.
Da aggiungere inoltre che la località di S.Piero in Bagno funge generalmente come punto di coincidenza per l’utenza proveniente da Verghereto e/o dalla Val Tiberina, collegata con l’alta valle del Savio dalla linea 209 (Pieve S.Stefano – Bagno di Romagna, svolta in sub. dalla ditta “Baschetti), con corse abbinate all’autolinea Pieve S.Stefano – S.Sepolcro – (Città di Castello) della toscana Etruria Mobilità. 
Lo scatto inserito a corredo, realizzato da Gian Marco Assirelli, ritrae l’Irisbus 399E.12.35 MyWay matr. 20753, intento ad uscire dal PuntoBus di Cesena, sulla corsa diretta a S.Piero con prosecuzione fino a Riofreddo.

Sarsina.


Dal territorio di competenza del comune di Sarsina, al mattino, hanno origine due corse scolastiche con percorso parziale via E45, svolte entrambe da autobus stazionanti in loco.
La prima ha capolinea d’origine posto presso la cittadina “plautina”, con orario di partenza fissato alle ore 6:30. L’autobus affronta il percorso tradizionale della 138 fino al punto di confine tra il territorio di Mercato Saraceno e quello di Cesena, entrando in superstrada allo svincolo di Borello Sud. Una volta giunti all’interno della città di Cesena, l’autobus, dopo aver servito, l’Istituto Agrario e la zona del Ponte Nuovo, raggiunge l’autostazione (ore 7:22) senza effettuare transito dalla zona della Barriera. 
La seconda corsa ha origine invece alle 6:35 presso la località di Quarto, posta circa a metà strada tra Sarsina e S.Piero. L’autobus segue la provinciale 138 fino a Bivio Montegelli (a Mercato Saraceno non effettua transito in piazza), località dopo la quale avviene l’ingresso in E45; l’arrivo a Cesena è fissato anche in questo caso alle ore 7:50. 
Sono invece tre gli autobus che garantiscono corse scolastiche di ritorno limitate a Sarsina, uno appartenente alla residenza di Bora di Mercato Saraceno, i restanti a quella sarsinate. Scendendo nel dettaglio, il primo è titolare di una percorrenza con origine alle 13:20 dall’autostazione di P.le Karl Marx, con tracciato che prevede transito sulla E45 fino all’uscita di Borello Sud (la prima fermata avviene lungo la SP138 in prossimità della rotonda che porta all’area produttiva di Bora), giungendo poi al capolinea finale alle ore 14:14. Questa corsa viene effettuata tutti i giorni ad eccezione del martedì quando la partenza viene posticipata di un’ora ed il tragitto affrontato è quello classico della 138, percorrendo quindi la E45 tra Cesena Sud e Borello; l’arrivo a Sarsina in questo caso è fissato per le 15:15.
Il rientro del primo autobus della residenza di Sarsina avviene in modi differenti in base alle varie giornate della settimana. Al lunedì, mercoledì e venerdì effettua una corsa “diretta” con partenza dal PuntoBus di Cesena alle ore 13:20, particolare per il fatto di percorrere la E45 fino allo svincolo di Montepetra, effettuando fermate nel tratto di provinciale compreso tra tale località e la “cittadina plautina”, dove il bus arriva dopo 40 minuti di viaggio. Al martedì ed al giovedì invece la partenza slitta alle 14:20, ma in questo caso la prima fermata avviene a Mercato Saraceno e l’arrivo a Sarsina è previsto per le ore 15:05. Infine, nella sola giornata del sabato, il medesimo autobus parte alle ore 12:20 ed arriva a Sarsina alle 13:05; anche in questo caso la prima fermata è a “Mercato”.
Per la cronaca, il secondo autobus della residenza di Sarsina termina tutti i giorni la sua giornata lavorativa con una corsa che parte alle 13:45 dal PuntoBus ed arriva alle 14:40, dopo aver effettuato il tracciato classico della linea (E45 fino a Borello).
Dell’immagine inserita è protagonista il 66° MyWay "ex ATR" in ordine numerico, vale a dire la vettura 20765, impegnata su una corsa per Sarsina con prima fermata presso Mercato Saraceno.

Mercato Saraceno.


Nelle giornate di scuola, al mattino, sono due le corse che effettuano la loro partenza all’interno del territorio del comune di Mercato Saraceno. La prima di esse è una feriale avente orario di partenza fissato alle ore 7:05 e capolinea d’origine collocato all’intero della principale piazza della cittadina, intitolata a Giuseppe Mazzini. Di qui la corsa segue la provinciale toccando i piccoli borghi di Taibo e Cella, quindi Bivio Montegelli, dove avviene l’ingresso in E45, percorsa come consuetudine fino all’uscita di Cesena Sud/Borgo Paglia; l’arrivo al PuntoBus Cesena è anche in questo caso previsto per le ore 7:50. Tale percorrenza, nei giorni di scuola, viene svolta da un autobus che attualmente sosta presso la residenza esterna di Bora, ma che fino a non molti anni fa trascorreva la notte proprio a Mercato. 
Da aggiungere inoltre che la corsa delle 7:05 attende l’arrivo dell’autobus della 144 proveniente da Ciola (partenza ore 6:40), vettura che nelle giornate in cui le scuole sono chiuse diventa titolare proprio della corsa della 138 da Mercato a Cesena (precedentemente descritta). Nei giorni di scuola invece, una volta giunto a Mercato  Saraceno, il bus della residenza di Ciola si trasferisce a vuoto a Montecastello, località da dove riparte alle 7:10 alla volta di Cesena; transita nuovamente da Mercato Saraceno alle ore 7:15, ma senza effettuare l’ingresso all’interno della piazza, rimanendo quindi sulla provinciale. Allo svincolo della cittadina avviene l’ingresso in superstrada poi, dopo essere uscito a Cesena Sud, aver servito l’Istituto Agrario ed aver percorso via Savio, il raggiungimento del PuntoBus avviene senza transito dalla Barriera quindi, una volta oltrepassato il Ponte Nuovo, avviene una svolta a sinistra, rimanendo sulla via Emilia e continuando su viale Europa fino al terminal di p.le Karl Marx. 
Lo stesso autobus diventa titolare dell’unica corsa scolastica di ritorno con capolinea posto a Mercato Saraceno; la partenza dall’autostazione cesenate è fissata per le ore 13:20, con percorso che prevede solitamente transito lungo la E45 tra Cesena Sud e Bivio Montegelli, ad eccezione del martedì quando invece la prima uscita avviene a Borello Sud, al fine di servire l’abitato di Gualdo il quale, complice il fatto che le percorrenze solitamente transitanti in loco in tale giornata slittano alle 14:20 a causa di un numero maggiore di studenti che escono in quella fascia oraria. Giunto a Mercato Saraceno, l’autobus fa rientro a Ciola con la corsa della 144 delle ore 14:05. Complice il tracciato impervio affrontato da quest’ultima linea, il veicolo assegnato a tale residenza è da sempre un extraurbano da 10 metri che risulta anche essere, nel periodo invernale, l’unico autobus di tale taglia che viaggia sulla 138, salvo ovviamente particolari eccezioni; tutti gli altri sono invece da 12 metri. 
L’immagine inserita ritrae proprio l’autobus di Ciola, vale a dire l’IvecoBus Crossway 10.8 matr. 34074, assegnato presso tale residenza esterna fin dal momento della sua entrata in servizio; è immortalato in servizio sulla corsa della 138 per Mercato Saraceno, con prima fermata a Bivio Montegelli. 

Francesco Gardini – 28/05/2018.

giovedì 24 maggio 2018

La 92, scolastica da S.Arcangelo al Centro Studi di Viserba.


All’interno del bacino trasportistico della provincia di Rimini, la linea contraddistinta dal numero 92 è quella che garantisce, limitatamente alle giornate scolastiche, una serie di collegamenti tra S.Arcangelo di Romagna, S.Vito, Santa Giustina ed il Centro Studi di Viserba.
Il tracciato di questa linea si muove prevalentemente sull’asse via Emilia – via S.Martino in Riparotta – Viserba Peep (vie John Lennon ed Elvis Presley), ma come vedremo alcune corse effettuano un percorso molto più articolato.

Analizzando il quadro orario di andata, verso Viserba, ci si può accorgere che gli studenti possono contare su quattro corse, tutte con partenza dal terminal della stazione ferroviaria di S.Arcangelo.
La prima di esse, prevista per le 7:15, effettua percorso via S.Vito: dalla stazione si procede verso sud costeggiando la linea ferroviaria lungo via Padre Tosi, oltrepassandola affrontando il cavalcavia della provinciale 136, affiancando nuovamente la strada ferrata sul suo lato mare, transitando lungo via Ronchi; in fondo si gira due volte a destra, dapprima su via Torino, quindi su via S.Vito, in direzione dell’omonima località. Ivi giunti, poco dopo aver servito la fermata di p.le Rosselli, si svolta a destra su via Vecchia Emilia, seguendo il tracciato della più nota linea 9A fino a Santa Giustina dove, in prossimità del semaforo della via Emilia, ci si inserisce sul tracciato principale della 92. Le particolarità di questa corsa non finiscono qui: una volta inseritosi su via S.Martino in Riparotta, l’autobus effettua una deviazione all’interno zona artigianale di Viserba, servita prevalentemente dal ramo “A” della linea 8, con transito lungo le vie Turchetta e Palmiro Togliatti. L’arrivo al centro studi viserbese è previsto per le ore 7:39.
Seguono poi due corse, a distanza l’una dall’altra di un minuto (partenze alle 7:23 e 7:24, arrivi a Viserba CS alle 7:42 e 7:43), particolari per il fatto di effettuare transito dal centro di S.Arcangelo: per farlo, dalla stazione percorrono v.le Giuseppe Mazzini, svoltando poi a sinistra, dinnanzi all’Arco Ganganelli, su via Giovanni Pascoli, inserendosi quindi sulla via Emilia.
L’ultima corsa, prevista alle 7:30 dal terminal della stazione, prevede invece uscita lungo la già citata “Padre Tosi”, inserendosi poi sull’Emilia dopo aver percorso un brevissimo tratto sulla SP136; l’arrivo a Viserba CS è previsto per le ore 7:47.


Per il ritorno gli studenti possono contare su un programma di servizio che prevede un totale pari a sei corse. A differenza dell’andata, in tale senso di marcia le percorrenze che servono l’abitato di S.Vito vengono contraddistinte dal numero 92C.
Gli studenti che escono da scuola alle ore 12:00 possono contare su due corse, entrambe con percorso via S.Arcangelo Centro (Ospedale): la prima è prevista alle 12:07, con arrivo alla stazione santarcangiolese alle 12:26; la seconda, un 92C, è alle 12:08, effettua transito da S.Arcangelo FS alle 12:27 e termina alle 12:34 presso il capolinea di S.Vito, località raggiunta affrontando lo stesso uncino previsto anche per la prima corsa mattutina.
Chi esce da scuola alle ore 13:00 può contare su tre corse. Due si muovono sul percorso classico che prede transito dal centro di S.Arcangelo: hanno partenza alle ore 13:05 e 13:07 ed i rispettivi arrivi a S.Arcangelo FS sono previsti dopo 19 minuti di viaggio. La terza corsa è alle 13:06, un 92C che, una volta raggiunta Santa Giustina, devia a destra sul tracciato della linea 9A, servendo dapprima S.Vito e terminando il suo viaggio alle 13:28 presso il terminal posto dinnanzi allo scalo di S.Arcangelo. 
Una sola corsa, attiva dal lunedì al venerdì, è prevista invece per chi termina le lezioni alle 14:00: trattasi di un 92C che parte alle 14:09, effettua transito presso la zona Artigianale di Viserba (con percorso ad anello), serve il centro di S.Arcangelo, nonché la locale stazione ferroviaria e termina a S.Vito alle 14:39.


Da ricordare inoltre che la 92 è fra le linee che, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico 2017/2018, hanno subito un potenziamento del servizio dovuto all’aumento del numero degli studenti che frequentano gli istituti con sede posta presso il centro studi di Viserba.

A livello di impiego mezzi, sulla linea 92 si possono trovare autobus di lunghezza compresa tra i 10,5 ed i 18 metri, sia in allestimento urbano, suburbano che extraurbano. 

A corredo del testo corrente abbiamo inserito tre immagini: le prime due ritraggono, presso S.Arcangelo, il MenariniBus CityMood matr. 32213 e l’IvecoBus Urbanway matr. 32154, titolari di una corsa della 92C; la terza vede invece protagonista l’Iveco 393E.12.35 MyWay matr. 34201, unica vettura di questo modello proveniente dalla flotta “ex Tram”, titolare di un 92 per S.Arcangelo.

Francesco Gardini – 24/05/2018

domenica 20 maggio 2018

Il VDL Lexio tredici metri e la linea 196 da Riolo alla “Bassa”.




Uno tra i modelli dei bus interurbani probabilmente meno noti presenti all’interno del parco della Cooperativa Trasporti di Riolo Terme è il VDL Bova Lexio, così come una tra le linee più difficili da incontrare può essere quella che collega la cittadina di Riolo Terme con la “Bassa Romagna”, ovvero le zone limitrofe a Lugo.

I Lexio sono presenti in tre unità e la principale caratteristica è quella dall’insolita lunghezza di 13 metri, che comporta la presenza di quattro posti a sedere in più rispetto ad un tradizionale bus da 12 metri, ma allo stesso tempo richiede anche maggiore spazio in fase di curva.
I tre VDL sono stati acquistati dalla Coop Trasporti nel corso del 2012, in momenti diversi, ed hanno segnato l’interruzione di un periodo, iniziato nel 1997, in cui erano stati acquistati solamente bus extraurbani di marca Setra, l’ultimo dei quali (il terzo dei tre S417 UL) immatricolato sul finire dell’anno precedente, il 2011. Tuttavia, erano già presenti nel parco mezzi alcuni turistici a marchio Bova / VDL.
I Lexio hanno inoltre inaugurato la livrea bianca, che tutt’ora viene adottata per i mezzi acquistati dalla Cooperativa, sia da noleggio che da linea, e che ha preso il posto di quella color verde chiaro, in uso dal 2004 al 2011, con la quale erano stati riverniciati anche alcuni mezzi più datati.
Nonostante questi tre mezzi sembrino esteticamente identici, il VDL numero 23 (l’ultimo ad arrivare) si distingue per la porta centrale a doppia anta, mentre nelle vetture 31 e 22 (in rispettivo ordine di arrivo) è ad anta singola.

Relativamente al loro impiego, durante il periodo invernale, è possibile incontrare questi mezzi su determinate corse della già citata linea 196, così come su quelle che si dirigono ad Imola, sia da Riolo (linea “2/516” o 198) che da Faenza (“2/525” o 199), nonché su alcune corse mattutine nulla tratta Riolo-Faenza della linea 195 (o “3/RA”). Sono da considerare inoltre anche alcune comparse sulle altre linee in gestione alla Coop Trasporti, come quella per Tredozio o per Lavezzola.
Nel periodo estivo, invece, è frequente incontrare i Lexio in servizio di noleggio. Negli scorsi anni, ad esempio, era facile vederne almeno uno in sosta a Cesenatico.

Tra le varie corse invernali su cui è praticamente normale vedere uno dei Lexio vi sono quelle che collegano Riolo con Bagnara di Romagna, Massa Lombarda e Lugo della linea 196, identificata anche dalla sigla “3/RA”, che contraddistingue anche altre due linee, differenziate invece dalla nuova numerazione in 195 e 197.
La linea 196 è attiva nei soli giorni scolatici ed in tre fasce orarie: al mattino, nel primo pomeriggio ed a metà pomeriggio. Nei primi due casi, la linea è svolta con tre mezzi, che seguono percorsi diversi, uno più articolato e due più brevi. Tra questi, l’itinerario più contorto si ripete anche a metà pomeriggio e, più nel dettaglio, prendendo ad esempio la corsa delle 13.50 da Riolo, transita da Bagnara, Mordano (BO), Bubano (BO), Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, Lugo, Barbiano, per poi rientrare verso Riolo Terme da Solarolo e Castel Bolognese. L’unica corsa di 196 delle 15.56 da Riolo esegue il medesimo percorso, con l’aggiunta dell’ingresso-regresso per Cotignola; mentre la corrispondente corsa del mattino svolge il percorso descritto in senso contrario.
Come accennato, sia al mattino che la primo pomeriggio esistono altre due corse delle linea 196, svolte con diversi modelli di bus, a partire dai consueti Setra S315 UL, e con un percorso meno articolato. Nel primo caso, le altre due corse di 196 effettuano pressoché il medesimo tragitto (Riolo, Castel Bolognese, Faenza, Lugo, Barbiano, Solariolo, Riolo), sfalsate, nei transiti, di circa cinque minuti l’una dall’altra. Invece, nel primo pomeriggio (13.50 da Riolo Autostazione), le “altre due corse” di 196 rimangono appaiate fino a Lugo (via Solarolo, Barbiano), dopodiché una prosegue per Cotignola, per poi rientrare a Riolo transitando nuovamente da Barbiano e Solarolo, mentre l’altra raggiunge Bagnacavallo e di seguito Faenza, dove termina la corsa.

A testimonianza, una foto scattata lo scorso autunno al VDL Bova Lexio numero 23 in uscita da Massa Lombarda. Stava svolgendo il giro più articolato della linea 196 con origine dall’autostazione di Riolo Terme alle 13.50 e termine nel medesimo luogo.

Gian Marco Assirelli - 20 maggio 2018

mercoledì 16 maggio 2018

La 140 e le sue limitate a Bagnolo.


Tra le principali linee extraurbane che si muovo all’interno del territorio cesenate, va sicuramente citata quella contraddistinta dal numero 140, una delle storiche tratte provenienti dalle gestioni Sita ed ATR, avente il compito di creare una serie di interazioni, nelle sole giornate feriali, tra le principali cittadine dell’alto Rubicone, vedasi Sogliano, Roncofreddo e Longiano, e la città di Cesena.
Analizzando programma di esercizio del periodo invernale ci si può accorgere che, limitatamente alle giornate di scuola, sono presenti alcune corse con capolinea posto a Bagnolo, località collocata all’interno del territorio soglianese lungo il tracciato della Provinciale 9. Le corse ivi limitate, sia in senso di percorrenza ascendente che in quello discendente, si attestano circa 1 Km fuori dal paese, presso la fermata denominata “Ciocca di Sogliano”, collocata a due passi dal ponte sul Fiume Rubicone, in un punto in cui ha origine il fondovalle creato dall’ansa in cui scorre il corso fluviale famoso per essere stato valicato da Giulio Cesare intorno al 50 a.C.

La limitazione di alcune corse scolastiche della 140 presso Bagnolo trova origine nella volontà di percorrere, con soli autobus da 10 metri, il Passo della Ciocca, salita ripida e tortuosa che congiunge il ponte sul fiume Rubicone con Sogliano: così facendo si potevano introdurre autobus da 12 metri su percorrenze che ricoprivano gran parte della tratta, andando a porre rimedio ad alcuni problemi di sovraffollamento che si sono riscontrati all’inizio degli anni 2000. 
Con la riduzione numerica delle corriere da 10 metri, avviata intorno al 2010 con la dismissione per anzianità dei vari Fiat 370.10.24 CAM-I80 numerati all’interno della serie 500 di ATR, spesso sostituiti in linea con vetture extraurbane da 12 metri, in particolar modo MyWay, la differenziazione descritta precedentemente è andata un po’ perdendosi. 
Nonostante questo però la limitazione, o meglio dire la troncatura in testa di due corse mattutine dirette a Cesena, ha consentito per diversi anni di ovviare, nei mesi più freddi in cui è facile trovare il mando stradale ghiacciato o innevato, al transito in discesa lungo la Ciocca compiuto in fuori servizio, inizialmente da uno, poi da due autobus da 12 metri titolari di altrettanti TM uscenti dalla residenza di Sogliano; in queste particolari occasioni la sosta delle due vetture veniva trasferita momentaneamente a Roncofreddo.
Con l’avvento dei Crossway 10.8 del lotto “regionale”, immessi in servizio nella primavera del 2017, e con l’affidamento di due di essi alla residenza soglianese, i quali si sono andati ad aggiungere a quello del primo lotto presente dal gennaio del 2016 (vettura 34063), si è tornati a percepire, dal punto di vista tecnico, la differenziazione tra le limitate a Bagnolo e le corse che ricoprono l’intero tracciato della 140, un po’ come accadeva un tempo.

Scendendo nel dettaglio del quadro orario, le corse della 140 con origine alla fermata “Ciocca di Sogliano” in direzione di Cesena, come accennato precedentemente, sono due, entrambe con natura scolastica e con orari di partenza fissati alle 6:15 e 6:53.
Tre invece sono le limitate a Bagnolo aventi origine dall’autostazione cesenate, sempre scolastiche, ma effettuate in differenti giornate della settimana: la prima è alle ore 12:20 e viene svolta al lunedì, mercoledì e sabato; la seconda alle 13:25 ed è attiva solo al venerdì ed al sabato; la terza ed ultima parte invece alle 14:25 e viene svolta nelle sole giornate di martedì e giovedì.

Dallo scorso settembre sull’ultima corsa citata, è divenuta una presenza regolare il nuovo CrosswayLE matr. 34242, seconda vettura in ordine numerico tra quelle assegnate al bacino di Forlì-Cesena, titolare di uno dei TM del deposito “Spinelli” operante prevalentemente sulla linea 136 (Mensa Matellica – Forlì PuntoBus), ma sconfinante sulla 140 al martedì ed al giovedì.
Nell’immagine che proponiamo in allegato possiamo osservare la vettura citata in transito lungo la Provinciale 9, tra le località di Santa Paola e Bagnolo.

Francesco Gardini – 16/05/2018

domenica 13 maggio 2018

I Man Finlandesi trovano posto sulla 11 di Cesena




Nelle ultime settimane, a seguito del rimescolamento delle assegnazioni dei mezzi dovuto dall’arrivo dei MenariniBus Citymood, è possibile incontrare sulla linea urbana “forese” 11 (e 11A) di Cesena i Man Lion’s City CNG “Finlandesi” in forza al bacino forlivese-cesenate di Start Romagna.

Il debutto in terra romagnola di questi otto Man suburbani (serie 21019-21028), classe 2007, acquistati usati da Helsinki (Finlandia), avviene in modo graduale a partire dalla metà del 2015. Tra queste, le prime tre, in ordine di tempo, ad essere immesse in linea vengono relegate alle linee urbane “del forese” 11 e 12 di Forlì, dove tutt’ora continuano a svolgere servizio.
Nel periodo dell’autunno del 2015, altri tre Man compiono il proprio debutto sulle linee del bacino di Ravenna, dove hanno il momentaneo compito di sostituire alcuni degli Iveco 580 Turbocity dismessi. Quasi da subito vengono assegnati alla residenza esterna di Sant’Alberto, dove si trovano a svolgere alcune corse di diverse linee extraurbane. La loro permanenza in terra ravennate dura circa un anno, dopodiché, nell’autunno del 2016, a seguito dell’arrivo di quattro IvecoBus Urbanway CNG, vengono trasferiti presso il deposito di Cesena, assieme ad altri due Man: la 21028, precedentemente usata a Forlì come scorta agli altri tre, e la 21020, che viene immatricolata per la prima volta in Italia solamente in quel periodo.
Dei cinque “Finlandesi” presenti in quel momento a Cesena, una, la 21028, viene dislocata a Cesenatico per svolgere la linea suburbana 94-94A, mentre i restanti quattro vengono assegnati in maniera pressoché fissa ad altrettanti turni “misti” uscenti del deposito di Cesena. All’interno di questi ultimi sono presenti prevalentemente corse scolastiche, sia di tipo urbano, che suburbano, così come su alcune tratte extraurbane non particolarmente lunghe, come la 241 e la 277 che collegano Cesena con la zona di Cervia.
Nello scorso inverno, in corrispondenza con l’inizio del 2018 e la consegna dei MenariniBus Citymood urbani a gasolio, giunti grazie alla gara regionale, i “Finlandesi” impiegati sui “turni misti” di Cesena lasciano il proprio posto in favore dei new entry, venendo di seguito relegati a scorta. Da alcune settimane, tuttavia, i Lion’s suburbani sembra abbiano trovato una nuova collocazione sui due turni, uscenti dal deposito di Cesena, che effettuano la linea urbana “forese” 11-11A che collega il centro città con San Giorgio e Bagnile, previa il transito dalle località presenti lungo la via Cervese, tra Cesena e Pioppa.

La presenza di mezzi a metano sulla linea 11 non è una novità assoluta. Già da alcuni anni, nei giorni scolastici, l’ultimo giro della sera viene svolto da un turno suburbano su cui viene abitualmente utilizzato un Avancity LS CNG. Inoltre, a partire da settembre 2017 e per alcuni mesi, sono stati utilizzati per svolgere la linea 11 i due IvecoBus Urbanway CNG urbani matricole 10445 e 10446, già in prestito da luglio 2017 dal bacino ravennate a quello di Forlì-Cesena per essere utilizzati sul servizio urbano di Cesenatico e Cervia.
A seguito del rientro a Ravenna dei due Urbanway, sulla 11 ritornano ad alternarsi, in base alla disponibilità del momento, mezzi urbani (Cityclass 10 metri) e suburbani (BMb M240 LS). Merita ricordare che negli anni passati, per lungo tempo, i bus titolari sono stati due Cityclass “corti”, con alcune comparse (per periodi più o meno lunghi) anche dei BMb M220 LS o degli Autodromo Busotto SL.

A testimonianza di questa piccola novità, una foto che ritrae il “Finlandese” 21023 diretto verso Bagnile, mentre compie l’inversione di marcia a Gattolino, località raggiunta dalla linea 11 solo da alcune corse, tramite un breve ingresso-regresso.

Gian Marco Assirelli - 13 maggio 2018

giovedì 10 maggio 2018

40 ANNI FA: LE ULTIME CORSE DEI FILOBUS «1.1»


di Roberto Renzi - 10/05/2018

Maggio 1978: Il popolo italiano ha appena vissuto il tragico epilogo del sequestro Moro. Sono anni in cui la vita pubblica deve fare i conti col sanguinario terrorismo di matrice brigatista: dappertutto si trovano posti di blocco, in certi momenti sembra di vivere in un paese sotto assedio.
Ma la vita va avanti e il trasporto pubblico con essa.
A Rimini il 1978 è l'anno in cui si concretizza il completo rinnovo del parco filoviario: dopo l'apparizione due anni prima del prototipo 1001, poi tornato in fabbrica e utilizzato in varie città come vettura dimostrativa (è il primo filobus prodotto in Italia dopo molti anni di stasi), nel novembre del 1977 viene consegnata l'unità 1002, che ha ricevuto svariate modifiche rispetto alla capostipite, ma che presenta ancora qualche piccolo particolare differente dalle vetture "di serie" che, con cadenza di circa due al mese, verranno consegnate a partire dal febbraio dell'anno successivo.
Come accaduto dieci anni prima, quando otto filobus acquistati usati avevano sostituito le dieci vetture più anziane, assumendone in buona parte i numeri di matricola, anche per i nuovi Volvo-Mauri-Ansaldo viene rinnovata la serie 1000, arrivando fino ai numeri 1016 e 1017, che in realtà non erano mai stati attribuiti ad alcun filobus, ma a due autobus FIAT 309, poi rinumerati 1316 e 1317.
Nel mese di maggio si compie il destino dei filobus che - adeguandoci alle mode presenti - abbiamo chiamato nel titolo "1.1". Si trattava infatti non più del modello "1.0" (produzione del 1939), bensì di vetture costruite nell'arco del decennio 1954–1964, che pur essendo più "moderne" nelle linee estetiche e per la presenza di alcuni dispositivi, sostanzialmente ripetevano la tecnica delle loro progenitrici, in particolare l'avviamento elettro-meccanico.
I Volvo potremmo chiamarli invece filobus 2.0, perché il salto generazionale che essi rappresentano è significativo. L'elettronica fa la sua prima apparizione su un veicolo filoviario con la "logica statica" (avviatore); il pianale è parzialmente ribassato, la motorizzazione è posteriore come sugli autobus allora più evoluti. Inoltre, caratteristica precipua del modello "Rimini", la carrozzeria, progettata e prodotta dalla Mauri & C., è realizzata in alluminio.
La galleria fotografica che segue, formata da immagini della primavera 1978, documenta le ultime corse dei vecchi filobus destinati alla demolizione e l'arrivo dei nuovi Volvo che per qualche mese, fino ai primi di giugno, condivisero con i primi il servizio sulla Rimini–Riccione.
Le ultime vetture della generazione "1.1" a essere ritirate dal servizio furono la 1005, un Alfa Romeo 910F facente parte del lotto di otto filobus datati 1959-1961 e ceduti nel 1968 da ASM Brescia alla municipalizzata riminese, la 1015, ultimo FIAT 2401FU degli anni Cinquanta, di provenienza SITA e la 1041, il mezzo più moderno in dotazione all'ATAM (solo 14 anni di anzianità), allestito da Menarini su meccanica FIAT 2411FU. Tutti questi mezzi avevano la parte elettrica CGE, un marchio confluito in Ansaldo, che per le nuove motorizzazioni provvide a "rigenerare" le componenti dei vecchi apparati, nonché le aste di presa di corrente.

1 – Arrivata fino alla fine nella tradizionale livrea "biverde", la vettura 1015 è pronta a partire da piazza Tre Martiri nel maggio 1978. Ormai la manutenzione è ridotta all'osso e di lì a poco arriverà il definitivo accantonamento; le ante delle porte di questa unità non sono più quelle originali e stonano un po' con l'elegante, sia pur datata, linea che la carrozzeria CaNSA impose negli anni Cinquanta ai mezzi urbani prodotti dalla FIAT (foto Nedo Bianchini).


2 – La 1015 parcheggiata in viale Principe Amedeo, nei pressi del deposito di viale Baldini. Forse ha chiesto riserva e in ogni caso i suoi giorni sono contati (foto Roberto Renzi).


3 – La 1005, una delle due unità ex Brescia ricolorita in arancio e crema, è colta dal fotografo sul viale Principe Amedeo mentre svolta in viale Dandolo, una strada che fino al 1980 faceva parte di una "racchetta" nella zona di Marina Centro, utilizzata per le uscite e i rientri in deposito, come testimoniano gli scambi aerei che sovrastano l'incrocio (foto Nedo Bianchini).


4 – All'opposto capo del viale che porta verso il mare, c'è la svolta sul viale Rodi. Si noti il cartello appeso alla linea che segnala lavori sul bifilare (foto Roberto Renzi).



5 – E infatti è presente sul posto il "carro scala" con gli operai Gori e Franca che stanno controllando i nuovi sostegni in materiale sintetico ("Parafil"), da poco posti in opera (foto Roberto Renzi).


6, 7 – Qui invece siamo sul viale Dandolo, La 1005 è ferma, in attesa dell'arrivo di un filobus da sostituire, forse un Volvo che accusa quanche "disturbo di gioventù" (foto Roberto Renzi).



8 – Le unità 1015 e 1005, appaiate, sembrano voler salutare i passanti per l'ultima volta, occhieggiando dal portone della rimessa (foto Roberto Renzi).


9 – Oggi sembra incredibile, ma per mancanza di spazio nello storico deposito di viale Baldini, gran parte dei mezzi ATAM era parcheggiata sui viali della marina e in questo spiazzo nel cuore del centro balneare. A sinistra si notano due "bresciane" e un 2401 accantonati e già privati di vetri e fanali (foto Nedo Bianchini).


10 – Devastazione all'interno di una vettura Alfa Romeo ex Brescia accantonata (foto Roberto Renzi).



11 – In una grigia giornata di febbraio, un autocarro dell'impresa demolitrice si incarica di trainare l'Alfa 1010 nel suo ultimo viaggio (foto Roberto Renzi).


12 – Torniamo in piazza Tre Martiri e troviamo nuovamente la 1005 in partenza per Miramare (foto Nedo Bianchini).


13 – L'ultima a cedere le armi. L'"ammiraglia" 1041 è appena arrivata e sembra occupare con la sua sagoma slanciata tutta la piazza (foto Nedo Bianchini).


14 – Questo filobus, l'unico da 11 metri e con l'inconfondibile esterica di Menarini, era un vero e proprio oggetto di culto fra i tranvieri. Alla guida, l'anziano filoviere Pierino Ricci sta forse pensando che questa è l'ultima volta che ha l'onore di condurlo fino a Riccione (foto Nedo Bianchini).


15 – Ancora un'immagine della 1041 in partenza. Sarà questa l'unica vettura a sopravvivere fino ai primi giorni dell'orario estivo 1978. Poi i Volvo avranno campo libero, anche se la dotazione temporaneamente insufficiente di vetture della nuova generazione costringerà a programmare la metà delle tabelle di marcia estive con autobus (i Siccar 176L carrozzati De Simon, Gruppo 1901–1910) (foto Nedo Bianchini).



16 – Nel ristretto spazio del vecchio deposito (che verrà abbandonato nel 1982 e abbattuto nel 1991) sostano gli ultimi tre filobus rimasti attivi: 1041, 1005 e 1015 (foto Roberto Renzi).


17,18 – Il 14 maggio 1978 all'esterno del deposito si possono ammirare insieme filobus vecchi e nuovi. In testa al gruppo la vettura 1041, seguita dalla 1015 e dalla nuovissima 1009, consegnata da circa due mesi (foto Roberto Renzi).



19 – Ormai ci sono solo Volvo sulle strade percorse dalla filovia. La vettura 1003 effettua una delle ultime corse dell'orario invernale: con l'orario estivo il capolinea intermedio di Miramare verrà raggiunto solo da corse bis  (foto Nedo Bianchini).


20 – Le nuove vedette della filovia non disdegnano di farsi fotografare anche in bianco e nero... (foto Nedo Bianchini).


21 – Una corsa molto affollata è appena partita dalla stazione ferroviaria. Taxi gialli e isolatori a campana sulla linea area segnano un'epoca ormai lontana (foto Nedo Bianchini).


22 – L'occhio avveduto del fotografo ha colto questa accoppiata tra il vecchio e il nuovo. Il FIAT 309 Menarini matricola 1316 (ex 1016) fa parte del primo gruppo di autobus urbani in dotazione all'ATAM (anno 1960) e si avvia a concludere la sua carriera sulle linee del forese come la 16 (foto Nedo Bianchini).


23 – Triste epilogo per il filobus più amato: il suo relitto resterà per alcuni anni nel cortile del vecchio deposito, privato del motore e di tutte le supellettili. Nel 1982 il telaio verrà venduto come pezzo di ricambio alla STEL di Sanremo (foto Roberto Amori).



Date d'immatricolazione dei filobus Volvo presso ATAM Rimini

01-06-76         1001
30-11-77         1002
13-02-78         1006
28-02-78         1003
05-03-78         1009
10-04-78         1016 - 1017
21-04-78         1008
27-05-78         1012
11-06-78         1004 - 1005
16-06-78         1013
23-06-78         1014
04-07-78         1007
29-07-78         1015
07-10-78         1010
05-12-78         1011

Per tutte le notizie sui filobus riminesi 1.0, 1.1 e 2.0 leggi anche:

martedì 8 maggio 2018

Linea 35, la forese al di fuori di Cesena.



All’interno del servizio urbano del comune di Cesena, fra le linee del forese, vale a dire quelle contraddistinte dal colore viola, ve ne è una che si differenzia da tutte le altre per il fatto di non raggiungere mai la città: è la 35, tratta effettuata solamente nelle giornate scolastiche. Il compito di questa linea è quello di garantire una serie di interazioni, in ambedue i sensi di percorrenza, tra Borello, importante centro abitato situato lungo il fondovalle del Fiume Savio a circa 15 Km dalla stessa Cesena, e il piccolo borgo di Formignano, posto sul crinale collinare che delimita il lato sinistro (verso nord-ovest) della vallata.
Il tracciato della linea 35 ha la forma di una racchetta. A Borello il capolinea è collocato lungo la SP138, storica statale “Umbro-Casentinese”, all’altezza di Piazza Indipendenza, dove hanno sede le locali scuole elementari. 
Proprio lungo la citata Strada Provinciale, in direzione Cesena, si snoda la prima parte del percorso che prevede l’attraversamento della borgata di Gallo. All’altezza del bivio con via Formignano ha origine un lungo anello il quale, se analizzato in senso antiorario, quello che caratterizza le corse di andata, prevede la prosecuzione sulla medesima arteria viaria fino al raggiungimento dell’intersezione con via Montebellino, imboccata con svolta a sinistra. Questa strada, piuttosto stretta e tortuosa, in alcuni punti anche alquanto ripida, consente il raggiungimento di Formignano. Nel cuore del borgo si imbocca, sempre verso sinistra, la strada che porta il nome del paese, decisamente più rettilinea rispetto a quella precedente, ma con una carreggiata tutt’altro che ampia; percorrendola si inizia la discesa verso valle che ultimerà una volta ritornati sulla SP138, arteria che consentirà il ritorno a Borello. 
Lungo il percorso, all’interno di Borello, sono previste due deviazioni: la prima è un ingresso regresso lungo le vie Stornite Colombarone ed Agrigento; la seconda invece consente di servire le locali scuole medie di via Taormina, raggiunte mediante un anello percorso in senso antiorario.


Il programma di esercizio della linea 35 Borello-Formignano-Borello prevede solamente corse con cadenza scolastica, attive al fine di favorire gli spostamenti degli studenti più piccoli che frequentano le scuole medie ed elementari di Borello, nonché di quelli più grandi che si recano invece a Cesena, grazie alle coincidenze con la linea suburbana 93 (Cesena – Borello) e con l’extraurbana 138 (Cesena – Bagno di Romagna). 
Analizzando nel dettaglio il quadro orario si può riscontrare la presenza di tre corse che prevedono l’effettuazione dell’anello in senso antiorario. Due di queste sono in fascia oraria mattutina, con partenze previste alle ore 6:40 e 7:30; quest’ultima effettua la doppia deviazione all’interno di Borello (via Colombarona e Scuole Taormina). La terza corsa è nel pomeriggio, con partenza alle ore 14:00, posticipata alle 14:45 nelle giornate di Martedì e Giovedì.
Le corse che affrontano l’anello in senso orario sono tutte collocate nella fascia oraria pomeridiana ed effettuano le deviazioni per le Scuole Medie e per via Colombarona. Dal lunedì al venerdì vi è una partenza alle 13:12, anticipata alle 13:05 nella sola giornata del sabato. Al martedì ed la giovedì si aggiunge una corsa di metà pomeriggio, con partenza alle ore 16:35.

Complice le strade piuttosto strette ed impervie la linea 35, una di quelle che ATR ha ereditato dalla storica gestione della locale “Aut.zi Casadei”, azienda che la effettua tutt’ora in qualità di sub-affidataria di Start Romagna, viene esercitata mediante l’impiego di vari furgoni appartenenti alla flotta aziendale del vettore pubblico romagnolo: a dimostrazione di questo alleghiamo uno scatto che ritrae l’Iveco A45E12 TurboDaily Orlandi matr. 20454, in transito lungo la Provinciale 138, nel centro di Borello. Come si può notare la destinazione, complice l’assenza degli indicatori a led, viene esposta per mezzo di tabelle rigide posizionate sul cruscotto.

Francesco Gardini – 08/05/2018

venerdì 4 maggio 2018

Navette sportive in stile volley.


In Romagna, il cosiddetto “ponte lungo” tra il 25 aprile ed il 1° maggio è il lasso di tempo in cui si fanno le prove generali in vista della stagione estiva. La riviera infatti viene invasa dai turisti attratti non solo dal mare e dalla spiaggia (quest’anno il clima è stato molto propizio, non sempre è così), ma anche da eventi vari che si tengono proprio tra la fine di aprile e l’inizio di maggio: sagre eno-gastronomiche, eventi culturali, manifestazioni e tornei sportivi.

In ambito trasportistico, in concomitanza con lo svolgimento di questi eventi, la mobilità collettiva diventa un punto fondamentale e di riferimento per facilitare gli spostamenti delle persone, magari evitando ingorghi e blocchi stradali causati dalla massiccia presenza di auto.
Un interessante dimostrazione di tutto questo la si è potuta riscontrare lungo la fascia costiera, nel territorio comunale di Bellaria – Igea Marina dove, tra domenica 29 aprile e martedì 1° maggio, si è tenuta la manifestazione “Young Volley on the beach”, un importante torneo di Beach Volley a carattere giovanile, giunto alla 18° edizione, al quale partecipano migliaia di mini-pallavolisti e centinaia di società sportive provenienti da tutta Italia. 
Al fine di facilitare gli spostamenti dei partecipanti alla manifestazione tra gli alberghi in cui erano alloggiati ed i campi di gara collocati lungo la spiaggia di Igea Marina (zona viale Alfonso Pinzon), nelle giornate di svolgimento è stato istituito un apposito servizio di navette gratuite riservate a coloro che alloggiavano nelle strutture alberghiere della zona; il servizio è stato affidato a Start Romagna che lo ha espletato mediante l’impiego di vetture extraurbane dotate di autorizzazione per il fuori linea. 
Il percorso della navetta principale era piuttosto semplice e si snodava interamente lungo viale Pinzon, effettuato sia in direzione nord che verso sud, con inversione di marcia alle rotonde con via Sesto Properzio e con via Sandro Pertini. Il servizio aveva una frequenza pari a una corsa ogni 5 minuti (circa), in fasce orarie ben precise, con attivazione in orario mattutino nelle sole giornate di lunedì e martedì, in quello pomeridiano in tutte e tre le giornate di svolgimento (da domenica a martedì).
Scendendo nel dettaglio, al mattino, per chi doveva trasferirsi dagli alberghi ai campi da gioco, le corsette sono state garantite tra le 8:00 e le 10:00, mentre quelle di rientro tra le 11:10 e le 13:00; al pomeriggio invece i collegamenti di andata sono stati attivi tra le 14:00 e le 16:00, quelli di ritorno tra le 17:10 e le 19:10.
Per garantire questo servizio erano impiegati due autobus, più precisamente due Cacciamali TCI; quelli avvistati sono stati il “corto 9.72” matr. 34012 ed il “Sigma 10.5” matr. 34053. Proprio la prima delle due vetture è ritratta nello scatto proposto all'inizio del testo. 

In aggiunta a tale navetta erano presenti alcune corse non cadenzate che sconfinavano oltre la foce del Fiume Uso (porto canale) fino a Bellaria, al fine di garantire alcuni collegamenti anche per coloro che soggiornavano nelle strutture alberghiere collocate in tale cittadina. A differenza della navetta vera e propria, questo servizio è stato esercitato mediante l’impiego di alcuni MyWay, nella fattispecie quelli contraddistinti dalle matr. 34201, 34202 e 34208; l’immagine proposta di seguito ritrae la vettura 34202.


Per quel che riguarda l’approccio con l’utenza, gli autobus viaggiavano tabellati con la scritta “Riservato”, visto che le navette non erano aperte a tutti, ed avevano in aggiunta sul cruscotto una apposita tabella di colore giallo con impresso sopra il logo della manifestazione oltre alla scritta “Riservato Hotel Igea” per la navetta cadenzata, “Riservato Hotel Bellaria” per quella prolungata.

Carico e scarico dei passeggeri avveniva presso alcune delle fermate dalla linea 4 (Rimini – S.Mauro Mare); quelle servite dalle navette erano contraddistinte da apposite tabelle, simili a quelle presenti sugli autobus, al di sotto delle quali era esposto un foglio plastificato indicante il programma di esercizio, seppur per la sola “Navetta Igea”.



Concludendo, le immagini inserite all’interno dello scritto corrente sono state tutte realizzate presso viale Pinzon ad Igea Marina.

Francesco Gardini – 04/05/2018