martedì 28 novembre 2017

La 14 per Gaiofana di Vergiano.



All’interno del gruppo di linee urbane della città di Rimini quella attualmente contraddistinta col numero 14 ha il compito di servire le località collocate all’interno del territorio comunale laddove ha inizio il fondovalle del Fiume Marecchia
La 14 all’interno della città ha due capilinea ben distinti. Il primo è posto presso il nodo della Stazione Ferroviaria, all’interno di P.le Cesare Battisti. Il secondo, quello maggiormente utilizzato, è situato a Marina Centro, più precisamente su via Nazario Sauro. La porzione territoriale a mare della ferrovia viene servita con un percorso a forma di 8. In senso discendente, dalla stazione, si raggiunge via N. Sauro seguendo in gran parte il tracciato della filovia; una volta ripartiti dallo stallo di attestamento, si svolta dapprima a sinistra su via Trieste, poi due volte a destra, all’altezza di via Vespucci ed in prossimità di via Fiume; quest’ultima consente di ritornare su via Sauro, chiudendo la parte superiore dell’otto all’incrocio con via Trieste. Ivi giungi si devia verso sinistra, girando poi a destra all’altezza di P.le Carso, continuando su viale Matteucci ed andando poi a effettuare una svolta a sinistra all’altezza di v.le Principe Amedeo; di qui si segue nuovamente la filovia fino al ritorno in P.le Battisti. 
Il centro cittadino viene attraversato sull’asse FS – P.le Gramsci – Arco d’Augusto – L.go Valturio, pur con transiti differenti in base ai sensi di marcia: in quello ascendente si percorrono infatti v.le Dante, via Clementini, via Anfiteatro, via Cornelia, p.le Gramsci, via Galeria, via Bastioni Orientali, L.go Unità d’Italia, la Circonvallazione Meridionale e quella Orientale; in senso opposto invece si attraversa Piazza Malatesta, svoltando poi a destra su via Bastioni Occidentali, quindi via Bastioni Meridionali, via Galeria, P.le Gramsci, via Aponia e viale Dante.
Oltrepassato largo Valturio e percorsa via Marecchiese fin dopo il cavalcavia della SS16 Adriatica, si va a servire la zona Padulli, anche in questo caso effettuando transiti leggermente differenti in base ai sensi di marcia. In quello ascendente infatti, dopo aver percorso un brevissimo tratto di Adriatica, si svolge un ingresso-regresso su via Tristano e Isotta (inversione di marcia alla rotonda con via Nabucco), continuando poi su via Tosca e svoltando a destra giunti nei pressi di via Padulli; in senso opposto invece si compie una “S” percorrendo le vie Padulli, Tosca, Tristano e Isotta e Villagrande, deviando poi a destra una volta raggiunta la “Marecchiese”.
Lasciata questa zona, si continua con tracciato identico per entrambi i sensi di marcia, caratterizzato da curve e controcurve che affrontate percorrendo via Don Carlos, via Carmen, via Padulli, via Montese e via Pradese.
All’altezza del bivio con via Mirandola ci si inserisce su via Rodella, sulla quale, presso Gaiofana di Vergiano, è posto il capolinea della tratta. Al medesimo bivio (Mirandola/Pratese/Rodella) ha anche origine un lungo anello, affrontato in senso orario, che consente l’inversione degli autobus: esso è formato dalla stessa “Rodella”, oltre che alle vie Montefiorino, Montalbano e Mirandola. 
Come accade per la stragrande maggioranza delle linee del TPL riminese, anche per la 14 sono previste deviazioni e/o percorsi particolari.
La prima di esse, attiva tutto l’anno generalmente sulle prime corse mattutine e contraddistinta dalla numerazione 14A, prevede transito attraverso la zona Peep di Spadarolo, non servendo quindi la zona “Paduli”, ma percorrendo la “Marecchiese” fino al bivio con via Mirandola, immettendosi su di essa e continuando su via Rodella fino al raggiungimento di Gaiofana di Vergiano. 
Nel periodo invernale poi vi è una corsa mattutina in direzione Rimini FS (partenza da Gaiofana di Vergiano delle 6:54) la quale non transita da Largo Valturio, ma devia per servire la zona dell’Ina Casa e via Dario Campana, raggiungendo poi la stazione ferroviaria senza transitare da P.le Gramsci, visto che poi il bus vi transita successivamente, ripartendo come linea 15.
Infine, nelle giornate di scuola, è attivo un particolare giro che raggiunge il polo scolastico di Marebello; ha origine alle 7:00 dal via Marecchiese (fermata Marecchiese-Rossa) ed il bus raggiunge inizialmente Gaiofana di Vergiano come linea 14A; di qui si continua effettuando nuovamente transito dal Peep di Spadarolo, abbandonando poi la Marecchiese all’altezza della rotonda con via Caduti di Marzabotto. Da questo punto si continua sullo stesso tracciato delle scolastiche che baipassano il centro di Rimini, ma effettuano transito dal Centro Studi, solcando quindi sull’asse Caduti di Marzabotto – J. Placo – Panzini – Euterpe – Dalla Chiesa. Dopo aver lasciato il terminal di viale Fada, si prosegue su via Lagomaggio, transitando poi dinnanzi all’Ospedale “Infermi” per inserirsi successivamente su via Chiabrera (che dopo la linea ferroviaria Bologna-Ancona diventa via Firenze), girando infine a destra una volta raggiunta la rotonda di viale Regina Elena. Il capolinea presso cui termina la corsa è posto alla fermata 25 di v.le Regina Margherita.

Per quel che concerne il programma di esercizio, la linea 14 di Rimini non presenta un cadenzamento ben preciso pur essendovi, in linea di massima, nei feriali, una corsa ogni ora. Nei festivi invece la tratta è garantita tutto l’anno da quattro coppie di corse pomeridiane, alle quali si aggiungono due giri mattutini nel solo periodo estivo. 
Relativamente all’impiego mezzi, complice le strette strade affrontate nella zona forese, i protagonisti indiscussi sono attualmente gli autobus urbani con lunghezza non superiore ai 9 metri, ossia i vari Cacciamali TCM890, Autodromo Alè e Cacciamali Europolis in forza presso il bacino di Rimini; l’unica eccezione è costituita dal giro scolastico per Marebello, svolto invece con autobus da 12 metri. 
A dimostrazione di tutto questo, in allegato al post abbiamo deciso di inserire uno scatto che ritrae il “TCM 890” matr. 31407 in transito accanto alla vecchia stazione di Rimini Porta Montanara della ferrovia Rimini-Novafeltria.

Concludendo, per i più attenti alla realtà trasportistica riminese, vogliamo ricordare che la 14 altri non è altro che la linea un tempo contraddistinta dal numero 21.

Francesco Gardini – 28/11/2017

venerdì 24 novembre 2017

Linea 8, da Borgo Montone all’Enichem.



Una delle caratteristiche principali che accomuna gran parte delle linee urbane gravitanti sulla città di Ravenna coincide con la loro conformazione di tipo diametrale: quasi tutte infatti attraversano la città da un  capo all’altro. 
Tra di esse vi è la linea feriale contraddistinta dal numero 8 la quale, partendo dall’abitato di Borgo Montone, situato  nell’ansa dell’omonimo corso  fluviale (il Montone, appunto), a monte della SS16 Adriatica, ha il compito di spingersi fino alla zona del Cimitero e del polo chimico ravennate, con il raggiungimento dello stabilimento “Enichem”. 
A Borgo Montone il capolinea è collocato nei pressi della rotondina situata laddove via Fiume Abbandonato è stata troncata a seguito della realizzazione della variante a quattro corsie della Statale Adriatica. 
La stessa via Fiume Abbandonato viene percorsa fino al raggiungimento di via Einstein poi, giunti alla rotonda Austria si effettua un piccolo ingresso–regresso all’interno del parcheggio del centro commerciale “ESP”. Una volta usciti dal medesimo si imbocca viale Randi, arteria di scorrimento che permette alla 8 di effettuare transito nella zona del Tribunale e dell’Ospedale, dopo il quale ci si addentra nel centro cittadino, effettuando percorrenze differenti in base ai sensi di marcia. In direzione “Enichem” il tracciato prevede transito su via Piave, poi via Augusta, quindi su via De Gasperi fino a raggiungere il nodo di P.za Caduti, continuando su via Guacimmanni; si svolta a sinistra all’altezza di via di Roma, poi a destra su viale Farini, arrivando così alla stazione ferroviaria. In senso opposto, invece, lasciato il terminal dello scalo ferroviario si percorre un breve tratto di viale Pallavicini, deviando a destra su viale Carducci e proseguendo dritto dapprima su via Mariani, poi su via Gordini, fino all’intersezione con via Guidone, sulla quale ci si immette con svolta a sinistra; in fondo si sbuca su p.za Caduti e si continua poi su viale De Gasperi e via Baldini.
La porzione compresa tra la stazione e l’Enichem torna ad essere pressoché identica per ambedue i sensi di marcia. Dopo aver percorso viale Pallavicini,  aver attraversato il passaggio a livello di via Candiano e piazza Caduti sul Lavoro, si intraprende via Trieste, solcata fino alla zona del Pala De Andrè. Dopo aver percorso le rotonde Danimarca e Finlandia, ci si immette su via Monti che permette di oltrepassare il Canale Candiano affrontando l’arcinoto Ponte Mobile. Dopo di esso , alla Rotonda Belgio, si effettua una svolta a destra su via Baiona, effettuando transito dinnanzi al cimitero ed andando ad ultimare il viaggio all’interno del p.le dell’Enichem.
Al principale tracciato della linea 8, dallo scorso anno, si è aggiunto un prolungamento, all’interno di Borgo Montone, attivo su alcune corse ivi dirette, il quale consente il raggiungimento del Centro Iperbarico posto su viale Spinelli, grazie ad un ingresso-regresso sulla medesima arteria viaria, raggiungendo poi il capolinea di via Fiume Abbandonato dopo aver percorso via Lago di Lugano.
La linea 8 Borgo Montone – Enichem viene coperta tutto l’anno, nelle sole giornate feriali, con un programma di esercizio attivo dopo le 8:00 (prima di quell’ora si può contare, lungo la tratta, sulla presenza di linee come 2, 4 e 80) e fino alle 20:00. Per tutto l’arco della giornata vi è una frequenza pari ad una corsa ogni mezz’ora, con partenze da Borgo Montone ai minuti ’25 e ’55, dall’Enichem ai ’18 e ’48. Complice il fatto che il tempo di giro è doppio delle frequenza, sul tragitto della 8 si può riscontrare la presenza contemporanea di due vetture, sempre coincidenti coi vari “Bredini” appartenenti alla flotta “ex ATM”.

Ma non finisce qui.
Nelle giornate di scuola il servizio offerto dalla linea 8 viene incrementato da una coppia di corse che collegano P.za Caduti con le scuole medie “Ricci-Muratori”, poste in P.le Ugo la Malfa, svolte però con autobus da 12 metri. 
La corsa di andata, al mattino, ha origine alle ore 7:34 e prevede un tracciato che inizialmente ricalca in parte quello principale in direzione “Borgo Montone”, fino al raggiungimento della rotonda con viale Leon Battista Alberti, sul quale ci si inserisce con svolta a sinistra. Si prosegue poi per un breve tratto sul tracciato della 4 (v.le Alberti, vie Le Corbusier,  Vitruvio e Marconi), per poi inserirsi su v.le Berlinguer e continuare su via Gramsci, fino all’altezza di P.le La Malfa. 
La corsa di rientro parte invece dalle scuole “Ricci-Muratori” alle 13:02, effettua gran parte del tragitto della percorrenza in andata, ovviamente in senso opposto, se non fosse che invece di transitare sulle vie Vitruvio e Corbusier, percorre via Brunelleschi. 

Nella descrizione della linea 8 di Ravenna va messo in luce il fatto che, nei festivi, il servizio tra Borgo Montone e l’Enichem viene svolto dalla linea 18 che si differenzia nel servire il Villaggio S.Giuseppe  (dove nei feriali transita la 5) e per effettuare un ingresso-regresso su via Cimitero fino all’altezza dell’annessa Chiesa del Santissimo Crocifisso, posta in posizione adiacente al cimitero stesso. 

In allegato al post corrente abbiamo deciso di inserire un’immagine che ritrae il BredaMenarinibus M231CU CNG matr. 10228 in transito su via Baiona, poco prima del cimitero, su una corsa diretta all’Enichem. 

Francesco Gardini – 24/11/2017

domenica 19 novembre 2017

BLUEline : IL BUS DELLA NOTTE  

BLUEline :
IL BUS DELLA NOTTE
Breve storia di quasi trent'anni di trasporto notturno sulla Riviera 


di Roberto Renzi - 19 novembre 2017

La nascita del servizio Blue Line è legata a un evento che si svolse a Rimini e dintorni nella primavera del 1986 e del quale si è ormai persa memoria: la convention sul turismo giovanile “Volare '86” promossa dal Comune di Rimini e organizzata dalla Confcommercio attraverso il Centro Sviluppo Commercio, Turismo e Servizi (Cescot). In quella occasione fu proposto all'allora direttore dell'ATAM ing. Ercole Fabbri di organizzare un servizio di trasporto pubblico per collegare i locali notturni della costa, che partecipavano all'evento offrendo serate dedicate ai “congressisti”, giovani giunti da ogni parte d'Italia.
Per questo servizio fu ideato il marchio – da allora mai restilizzato – BLUEline (forse ispirato all'allucinato verso dei Doors the blue bus is calling us?) che applicato sulle fiancate degli autobus insieme a una decorazione “a stelle” realizzata su pellicole riflettenti, caratterizzò i mezzi assegnati all'effimero servizio: quattro nottate, dal 17 al 20 aprile. Durante la convention "Volare" il servizio di trasporto era venduto in un pacchetto che comprendeva tre ingressi in discoteca.
I mezzi coinvolti in questa prima avventura furono i cinque Monocar 1150 (Gruppo 1101–1105), un suburbano da 10,50 metri (Monocar 201NS, Gruppo 3011–3013, all'epoca 2011–2013) e addirittura il vecchio FIAT 306/3 Menarini SDM del 1964 (matricola 4035): la presenza di questi ultimi due veicoli era dovuta all'effettuazione del collegamento con la discoteca “Baia Imperiale” di Gabicce Monte, per il quale l'ATAM non disponeva di una regolare concessione e che fu autorizzata all'uopo dal Circondario di Rimini, a condizione che si impiegassero autobus suburbani o interurbani.
Il successo riscosso dall'iniziativa fu tale che si cominciò a progettare, con l'utilizzo del marchio Blue Line, l'esecuzione di un servizio notturno durante la stagione estiva 1986. Occorre ricordare che dal 1981 era cessato il servizio notturno continuativo che fin dall'epoca SITA aveva caratterizzato la filovia Rimini–Riccione, e che pertanto nella fascia oraria 2.00–5.30 il litorale era del tutto privo di servizi di trasporto pubblico.
Il servizio notturno tornò dunque in quella estate del 1986 come Blue Line, con ben tre linee, la più importante delle quali (linea Blu) era una sintesi della filovia Rimini–Riccione e della linea 4, andando appunto da Torre Pedrera a Riccione; la linea Gialla collegava il capolinea di Riccione con la spiaggia di Cattolica (un percorso che durante il giorno era appannaggio dell'ATR di Forlì con la linea 125); la linea Rossa, infine era strettamente urbana, andando da Rimini Marina (piazzale Kennedy) a Covignano, per collegare una delle discoteche che allora faceva tendenza, il “Bandiera Gialla”.
La fascia oraria di effettuazione era quella in cui le normali linee di costa non facevano servizio: dalle ore 2 alle 5.30 circa; la linea Rossa però iniziava le corse alle 22 per terminarle alle 4.30.
Il prezzo del biglietto (valido “tutta la notte”), inizialmente di mille lire, salirà negli anni successivi fino a 2000 e poi 3-4000 lire; in proposito si osserva che, tranne nei casi in cui Blue Line cominciava prima della mezzanotte (linea Rossa e successivamente linea Rosa e linea Azzurra) il biglietto era essenzialmente “di ritorno”, in quanto all'andata venivano usate le linee ordinarie.
La joint venture ATAM-Confcommercio (presente attraverso la consociata Intur-Fipe) era completata dal coinvolgimento della Cooperativa Autisti Riminese (CAR) e di altri privati, cui fu sub-affidato il servizio, precorrendo una prassi che solo alcuni anni dopo sarebbe stata normata dalla Regione.   
Dopo diverse stagioni in cui l'iniziativa incontrò un buon successo ma non si verificarono cambiamenti nella programmazione, l'avvento negli anni Novanta della nuova azienda consorziale TRAM, che aveva assunto tutti i servizi nell'area Riccione/Cattolica in precedenza esercitati da ATR e TPU, nonché la sempre maggiore attrattività delle discoteche rivierasche, diedero un nuovo impulso al “circuito” Blue Line, che nelle estati 1994 e 1995 si espanse notevolmente, con l'istituzione di nuovi servizi verso le discoteche che erano sorte come funghi sulla collina riccionese-misanese e il prolungamento della linea Gialla alla mitica Baia Imperiale di Gabicce Monte, fino ad allora raggiunta da servizi “privati”.
In quell'epoca i servizi di trasporto pubblico per i locali notturni erano visti con grande interesse dalle istituzioni, impegnate a contrastare l'utilizzo da parte dei giovani dell'auto privata nelle ore notturne, spesso all'origine di gravi incidenti (le cosiddette “stragi del sabato sera”) e, sotto l'influsso di alcol e droga, perfino di tragiche roullette russe.
Dall'estate 1992 la Regione Emilia-Romagna istituì un servizio notturno su rotaia, destinato a sua volta a grande risonanza: Il Treno Azzurro, che tra le 21 e le 5 percorreva la relazione Ravenna–Cattolica (dal 1996 Ravenna–Pesaro) e che ben presto fu integrato a Blue Line, anche sotto il profilo tariffario: tra il 1994 e il 2000 la stazione di Riccione divenne l'epicentro della mobilità notturna, ma la “febbre” del bus (o treno) notturno aveva contagiato tutta la costa: perfino dai Lidi Ferraresi furono istituite corse automobilistiche dirette alla stazione di Ravenna, da dove intorno alle 23 partiva la corsa più importante del Treno Azzurro verso Rimini, Riccione e Cattolica!
Su tutti i mezzi Blue Line operavano bigliettai assunti dalla Cooperativa Nautilus. Gli autobus da 12 metri (INBUS U220.80 e Monocar 201LU) avevano intanto soppiantato i FIAT 418AC impiegati su tutte le linee fino a metà anni Novanta.
Nelle serate di punta il numero dei mezzi utilizzati, anche come corse bis, arrivava quasi a trenta autobus, solo una parte dei quali portava la decorazione Blue Line e/o la pubblicità degli sponsor. Il periodo di effettuazione dei servizi notturni negli anni Novanta non andava oltre il mese e mezzo, cominciando intorno ai primi di luglio e terminando intorno all'ultimo fine settimana di agosto. A partire dal 2000 vi fu un allungamento fino a quasi due mesi e mezzo, ma dal 2009 si assistette a una brusca riduzione, con servizio limitato, fuori dalla punta di agosto, alle notti venerdì-sabato e sabato-domenica. 
Oltre a veicolare i marchi di svariati sponsor (da Camel al Borotalco...), Blue Line e Treno Azzurro furono “arruolati” dalle istituzioni per campagne contro la droga e lo sballo, nel tentativo di porre sotto controllo una tendenza irrefrenabile al divertimento notturno che faceva giungere sulla Riviera Romagnola giovani e giovanissimi da tutta Italia (Ibiza era quasi irraggiungibile, il Salento non si era ancora attrezzato...).
Il capodanno del 2000 richiamò nelle piazze migliaia di persone: la Regione raccomandò alle aziende di svolgere gratuitamente il servizio notturno, che nel riminese venne effettuato sotto le insegne di Blue Line “Millennium Bus”, servizio poi replicato per tutti i capodanni successivi.
Anche in occasione di eventi come il SIB e Night Wave (Salone delle discoteche nei padiglioni della Fiera di Rimini) circolavano servizi notturni sotto il marchio Blue Line
A metà dei primi anni duemila Blue Line festeggia i vent'anni di vita esibendo numeri davvero impressionanti: 80.000 km percorsi nella stagione 2005, 250.000 passeggeri trasportati; passeggeri stimati in oltre 3 milioni nell'arco dei “primi venti anni”. Ma alla fine del primo decennio del  nuovo secolo comincia un rapido declino: nel 2006 si celebra sulla Riviera la prima “Notte Rosa”, appuntamento di massa diretto a tutto il pubblico dei vacanzieri, non solo a un target specificamente giovanile; la domanda di mobilità notturna è ancora forte, ma cambia gradualmente aspetto, la concentrazione di giovani lentamente diminuisce, alcune disco vedono calare la clientela e smettono di contribuire all'organizzazione di Blue Line, preferendo servizi di trasporto privati.
Tra Agenzia Mobilità, nel frattempo diventata Ente programmatore del TPL, e Intur-Fipe nel 2004 era stato costituito il consorzio Happy Lines, che fino al 2008 mantiene l'organizzazione del servizio, promuovendo anche un'altra iniziativa, “Collinea - in bus nella Signoria dei Malatesta” (come dice il nome, si trattava di un'offerta di trasporto diretta a scoprire le bellezze dell'entroterra).
Non mancano altre trovate originali: nelle estati 2005 e 2006 il servizio notturno arrivò perfino in Valmarecchia con “Nottambula”, linea del sabato sera tra Novafeltria e la costa, che ebbe un discreto successo. 
Il prezzo del biglietto notturno, dalle 5000 lire del 2001 (ultima estate pre-euro) sale gradualmente fino ai 5 euro del 2011; fin dagli anni Novanta la validità del titolo di viaggio Blu Line è estesa sulle linee regolari TPL, fino alle 7 del mattino.
Con il trasferimento in Tram Servizi delle funzioni commerciali precedentemente esercitate dall'Agenzia (dal maggio 2009 il contratto di servizio diviene net cost), il rapporto con Intur-Fipe prosegue sempre più stancamente fino al 2012, per poi esaurirsi definitivamente. Nel 2013 START Romagna, subentrata l'anno precedente a Tram Servizi, acquista il marchio Blue Line con cui per due stagioni continua a offrire il servizio notturno, ormai ridotto alle sole linee costiere.
Alla fine della stagione 2014 l'azienda romagnola dichiara il suo disinteresse a proseguire il servizio e, su mandato degli Enti locali, Agenzia Mobilità (oggi AMR) corre ai ripari: a partire dall'estate 2015 nell'ambito di una ridistribuzione delle percorrenze sulle linee 4, 11 e 125 vengono programmate le stesse anche nella fascia notturna, da fine giugno (in occasione della “Molo Street Parade”, evento che precede la Notte Rosa) all'ultima domenica di agosto, un periodo più lungo di quello coperto dalle ultime edizioni di Blue Line. La tradizione del servizio notturno costiero, iniziata negli anni cinquanta quando la filovia era gestita dalla SITA, è ancora viva e continua.

EVOLUZIONE DEI SERVIZI

LINEA BLU (1986–2014) 
Ha rappresentato il servizio costiero per eccellenza, quello svolto tra le ore 2 e le 5.30 sui percorsi che durante il giorno erano serviti dalle linee 4 e 11 e sui quali si incontravano relativamente poche discoteche ma moltissimi bar e pub: leggendari gli ingorghi notturni nella zona di Ponte Marano nei primi anni Duemila con le ultime corse della 11 e le prime della linea Blu sempre in forte ritardo.
Dal 1995 al 1998 la linea Blu fu attestata alla stazione di Riccione; fino al 2006 il servizio è stato “passante”, da Torre Pedrera a Riccione attraverso la stazione di Rimini, dapprima con una frequenza di 40' su tutto il percorso, poi con un'intensificazione ai 20' tra Riccione e Rimini. Nel 2004 il capolinea Nord fu spostato a Bellaria. Dal 2007 il percorso della linea Blu fu limitato a alla tratta Rimini FS–Riccione Curiel, in quanto la parte nord fu coperta dalla linea Azzurra (II).

LINEA GIALLA (1986–2013) 
Nata come collegamento Riccione–Cattolica con cadenza oraria, nel 1995 fu prolungata alla Baia Imperiale di Gabicce Monte, che ne diventò praticamente l'unica finalità (ma fino alle 2 per la “Baia” vi erano delle navette come linea 125). Dal 1994 al 2000 il capolinea di Riccione fu spostato alla stazione ferroviaria. La frequenza classica era di una corsa ogni 30' con diversi bis nelle ore di uscita dalla discoteca.

LINEA ROSSA (1986–1999)
La terza linea storica del circuito Blue Line in principio era anche l'unica il cui servizio cominciava prima della mezzanotte. Da Rimini Marina (piazzale Kennedy) la linea Rossa saliva fino al colle di Covignano, dove fino agli anni Novanta, nel parco della fonte Galvanina, era attiva Bandiera Gialla, una delle discoteche più trendy dell'epoca. Dopo la cessazione del servizio, nell'estate 2002 vi fu una effimera ripresa, per servire un altro locale storico, il Paradiso.

LINEA ROSA (1994–2010)
Dopo la linea Rossa, questa fu la seconda importante estensione di Blue Line verso la collina: in questo caso si metteva in comunicazione Riccione (piazzale Curiel e stazione) con il parco Aquafan - che fino al 2003 ospitava anche una disco - e con le famosissime discoteche Peter Pan, Coccoricò, Pascià e Prince (linea Rosa bis). Fino alle ore 1.30 circa, però, questo servizio era svolto da  normali linee di TPL (inizialmente 43C poi 45 e 46). Come nel caso delle linee costiere, dunque, la linea Rosa veniva utilizzata soprattutto per il ritorno dalle discoteche.
Tra le 5 e le 6 del mattino le linee Rosa e Gialla riversavano un numero enorme di passeggeri sulle ultime corse della linea Blu e sulle prime corse della 11 per Rimini, per cui nel 1996 fu stabilito che il biglietto Blue Line avesse valore anche sui servizi TPL fino alle ore 7.

LINEA VERDE (1995–2010)
Alla linea Rosa fece seguito la linea Verde, istituita per raggiungere le disco collinari ubicate nel Comune di Misano Adriatico: inizialmente Autodromo Santamonica, poi Echoes e Villa delle Rose. In questo caso il servizio era completo (andata e ritorno), partendo la prima corsa intorno alle ore 23. Il capolinea di Riccione era alla stazione fino al 2005, indi a piazzale Curiel.

LINEA AZZURRA I (1997–2000)
La discoteca Ecu fu raggiunta per alcune estati da un doppio servizio Blue Line, in partenza da Rimini (piazza Tripoli) e da Riccione (piazzale Curiel) e attivo dalle 23.00 alle 5.30. Questo servizio si effettuò in condizioni alquanto precarie, a causa del capolinea sulla via Coriano (SP 31), una fermata utilizzata di giorno dalla linea 20, non certo il massimo come sicurezza.

LINEA ORO (1997–1999)  
Collegamento Riccione–Rimini–San Mauro Mare al servizio del Gheodrome (ex Geo), grossa discoteca lungo la vecchia Statale 16.

LINEA AZZURRA II (2007–2014)
Servizio da Rimini FS a Bellaria (limitato a Igea Marina dal 2010), in precedenza svolto dalla linea Blu. 

ALTRI SERVIZI
“Pub Line” (estate 2000), servizio di collegamento con alcuni pub della zona di Rimini Sud e Riccione.
“Nottambula”, linea extraurbana Novafeltria–Riccione attiva il sabato sera nelle estati 2005 e  (limitata a Rimini) 2006, con gestione FER.
“Rock Bus”, estate 2002, da piazza Tripoli alla discoteca Velvet di S.Aquilina, un altro locale mitico, raggiunto anche d'inverno da corse riservate esercitate da Tram Servizi.

FOTO

(Copertina) Cartolina Blue Line - Epoca ATAM

1.      Volare 86, convention sul turismo giovanile: Blue Line si effettua per la prima volta, la linea Blu ha una frequenza di 50', la linea Verde (poi diventata Rossa) e quella Gialla (non inquadrata) di 60' (collezione Roberto Renzi).


2.      Uno dei Monocar 1151 (ATAM 1101–1105) utilizzati durante Volare 86 in livrea Blue Line (collezione Roberto Renzi).


3.      Rarità: il FIAT 306/3 SDM impiegato durante Volare 86 per le corse sulla Baia Imperiale di Gabicce Monte (foto Roberto Renzi).


4.      Una foto “ufficiale” di Volare 86 che mostra la “clientela” del servizio (collezione Roberto Renzi).


5.      Il primo biglietto Blue Line, costo mille lire (collezione Roberto Renzi).


6.      Negli anni Ottanta in Blue Line furono impiegati esclusivamente dei 418AC, tutti rigorosamente decorati con stelline e... marchi degli sponsor. Questa immagine si riferisce alla partenza da piazzale Kennedy per Galvanina (linea Rossa) nell'estate 1987 (foto Roberto Renzi).


7.      L'ufficio informazioni di piazzale Kennedy (estate 1988), costituito da un bipiano Aerfer ex ATC Bologna demotorizzato (foto Roberto Renzi).


8.      Estate 1992: mentre Blue Line passa in gestione da ATAM a TRAM, al trasporto notturno su gomma si affianca il Treno Azzurro, effettuato con l'ETR.253 “Arlecchino”. Qui lo vediamo a Cesenatico diretto a Ravenna nella prima serata di effettuazione, il 18 luglio 1992 (foto Roberto Renzi).


9.      Dopo otto edizioni senza grosse novità nella programmazione, l'estate 1994 vede una notevole espansione dei servizi, con la nuova linea Rosa che raggiunge Aquafan e le disco collinari; l'anno successivo la linea Gialla sarà prolungata alla Baia Imperiale (collezione Roberto Renzi).


10.  Anche le Ferrovie Padane (GGFP) figurano tra i sub-affidatari dei servizi Blue Line. La vettura 1821 di Tram Rimini (FIAT 418AC del 1975) è qui ripresa in sosta nel deposito di piazzale Clementini nell'agosto 1994 (foto Roberto Renzi).


11.  Nell'estate 1996 linee costiere sono ormai appannaggio dei mezzi da 12 metri come questo Siccar 176L-De Simon in partenza dalla Baia (foto Ceschi).


12.  Estate 1998: ormai, con l'aggiunta delle linee Azzurra, Verde e Oro, la rete è estremamente ramificata. Si può dire che non ci siano discoteche cui non giunga Blue Line (collezione Roberto Renzi).



13.  Orario del Millennium Bus che l'1-1-2000 segna l'esordio del marchio Blue Line nel servizio notturno della notte di capodanno, con un servizio esteso da San Mauro Mare a Cattolica (collezione Roberto Renzi).



14.  Nel biglietto di Blue Line edizione 2000 fa capolino il prezzo in euro... (collezione Roberto Renzi).


15.  INBUS U220.80 matricola 1705 a Bellariva. Nell'estate 2001 la decorazione non prevede stelline ma un grosso pannello laterale dove vengono esposti anche il “sottotitolo” Night Transport e il motto Rithm'n'bus  (foto Roberto Renzi).


16.  Rete Blue Line 2002 con i prezzi in euro. Si nota il servizio “Rockbus” per il Velvet di Sant'Aquilina, un locale che ha fatto la storia e che verrà chiuso nel 2016 (collezione Roberto Renzi).


17.  Foto di gruppo dei bigliettai di Blue Line (dal sito Inturfipe).


18.  Un INBUS, ben disegnato, sintetizza l'edizione 2004 emettendo fumetti con i dati salienti del servizio (dal sito Inturfipe).


19.  I bipiani Aerfer ex ATC Bologna, nonostante che per parecchio tempo la loro immagine fosse associata al marchio dell'iniziativa, non circolarono mai come Blue Line: la vettura 2729, che qui vediamo in piazza Tripoli nell'agosto 2003, svolse a lungo servizi per conto di una discoteca di Rimini, facendo una comparsata anche nel film di Ligabue “Da zero a dieci” (2002) (foto Luca Kaiblinger).


20.  All'alba, un Monocar 201LU della linea Gialla attraversa le strade di Cattolica nell'estate 2003 (foto Gregorio Turri).


21.  Nel 2004 il consorzio Happy Lines lancia Collinea - in bus nella signoria dei Malatesta. Nella locandina compare il Volvo B12-60 di Bonelli Bus (matricola 98) utilizzato per questo servizio, che avrebbe mantenuto la decorazione Collinea fino alla sua radiazione nel 2016 (collezione Roberto Renzi).


22.  Corsa inaugurale di “Nottambula”, il 9 luglio 2005. Il My Way FER è partito da Novafeltria con a bordo una quindicina di ragazzi ed effettua la fermata di Secchiano (foto Roberto Renzi).


23.  La biglietteria di Riccione verso le ore 23 del 16 luglio 2005: comincia la concentrazione di giovani diretti alle discoteche (foto Roberto Renzi).


24.  Fino alle 1.30 circa il collegamento con la collina riccionese era affidato alla linea 46, con le stesse vetture che successivamente proseguivano come Blue Line (foto Roberto Renzi).


25.  Un autosnodato eccezionalmente impiegato sulla linea Blu, alle 2.30 del 7 agosto 2005 si districa in mezzo al traffico nella zona di Ponte Marano (foto Roberto Renzi).


26.  È l'alba del 13 agosto 2006 quando il Siccar 1715 sta per effettuare una delle ultime corse in partenza dalla Baia Imperiale (foto Edoardo Amadori).


27.  Manca poco alla mezzanotte del 31 dicembre 2007. In un viale Principe Amedeo pedonalizzato il servizio è svolto dalla linea 11. Più tardi subentreranno altri autosnodati con le insegne di Blue Line (foto Roberto Renzi).


28.  Nell'estate 2008 torna la decorazione “a stelline”. La vettura 1710, uno dei due INBUS U210.80 a quattro porte, durante il giorno è impiegata nell'effettuazione dei bis mercato il 6 agosto (foto Chandu Belletti).


29.  Alcuni turni macchina prevedevano l'effettuazione di corse di rinforzo sulla linea 11 tra le 23 e l'una per poi diventare Blue Line. Qui vediamo il Siccar-CAM 1712 alla fermata di piazza Marvelli l'8 agosto 2009 (foto Roberto Renzi).


30.  Con  la cessazione delle linee verso le discoteche collinari, nel 2011 comincia il declino di Blue Line. Il programma dell'estate 2012 vede il servizio limitato alle sole linee costiere e un calendario molto ridotto: il servizio è potenziato in occasione della Notte Rosa (6-7 luglio) ma fino alla fine di luglio l'offerta di trasporto è limitata ai week end (collezione Roberto Renzi).


31.  Cessati i collegamenti Blue Line, il Cocoricò si affida a servizi riservati. Dal parcheggio della stazione di Riccione è in partenza un Siccar di START Romagna diretto alla celebre discoteca (foto Edoardo Amadori).


32.  L'ultimo orario: uscita Inturfipe-Confcommercio dalla joint venture con START Romagna, nel 2014 Blue Line è ridotto alle sole linee Blu e Azzurra con un calendario piuttosto striminzito (collezione Roberto Renzi).


giovedì 16 novembre 2017

La 27 e la nuova 27A, scolastiche Rimini-Viserba CS.

All’interno del servizio trasportistico gravitante sulla città di Rimini sono presenti, nei soli giorni di scuola, una serie di linee di TPL , con numerazioni comprese tra 27 e 30, aventi lo scopo di garantire una maggior mobilità degli studenti nelle fasce orarie di entrata e/o uscita da differenti poli scolastici di vario ordine e grado. 


La prima in ordine numerico, vale a dire la 27, già da diversi anni ha il compito di assicurare i collegamenti tra il centro della città, ed il Centro Studi di Viserba. 
Il capolinea di questa tratta, all’interno di Rimini, è fissato presso l’importante nodo trasportistico posto in L.go Unità d’Italia, a due passi dall’Arco d’Augusto. Di qui gli autobus intraprendono un percorso ad uncino che prevede transito su via Circonvallazione Merdiconale, poi su via della Fiera fino al raggiungimento della rotonda con via Panzini, sulla quale si immettono girando a destra. Proseguendo sul medesimo asse viario, che poi cambia il suo nome diventando dapprima via Jano Placo, poi via Marzabotto, si raggiunge la Marecchiese, intrapresa con svolta a sinistra e percorsa fino all’altezza del cavalcavia della SS16 Adriatica. Da questo punto si percorre la medesima statale in direzione “nord” , lasciandola poi una volta giunti allo svincolo per Viserba, raggiungendo il locale Centro Studi attraversando la zona Peep, effettuando quindi transito sulle vie Beltramini, John Lennon ed Elvis Presley. 
Le corse di andata della linea 27 sono due, con orari di partenza dall’Arco d’Augusto fissati alle ore 7:28 e 7:31; entrambe le percorrenze sono le prosecuzioni delle due corse discendenti della linea 171, svolte quindi rispettivamente dell’autobus che parte alle 6:42 da Coriano e da quello delle 6:20 da Osteria Nuova.
Tre sono invece le corse di rientro, con orari di origine dal polo scolastico viserbese fissati alle ore 12:05, 13:05 e 14:05. Di queste, la seconda corsa, giunta all’Arco d’Augusto prosegue come linea 171 per Osteria Nuova, località posta nella Valle del Conca, dove arriva alle ore 14:53; la terza e ultima corsa invece non viene effettuata al sabato ma è prolungata fino al raggiungimento della stazione ferroviaria dove l’autobus ripartirà alle 14:35 come linea 20 per Coriano.
Su tracciato analogo alla linea 27 si muovono anche una coppia di corse della linea 170, targata “Bonelli Bus”:  trattasi della partenza delle 6:25 da Monte Licciano, località raggiunta da questa linea solo negli scolastici, e di quella delle 13:07 dal centro studi di Viserba.


Nel corso del 2017, in previsione dell’aumento degli istituti del polo scolastico viserbese, nonché degli studenti, si è presentata la necessità di assicurare un collegamento da/per la zona di via della Gazzella, posta tra la SS16 e la “Consolare” (superstrada Rimini – S.Marino), solitamente servita dalla linea 7 (Rimini FS – Parco Aviazione): è così che la 27 acquisisce una nuova diramazione. 
Il percorso di questa tratta assume una forma di “S” e nella prima parte segue proprio quello della 7: da via della Gazzella si svolta a destra su via della Grotta Rossa in direzione della città, proseguendo poi su via della Fiera, girando poi a sinistra una volta giunti alla rotonda con la Circonvallazione Meridionale. Alla rotatoria successiva, quella con via Bramante e L.go Unità d’Italia, si prosegue dritto e, oltrepassata la zona di Porta Montanara, ci si inserisce sulla Circonvallazione Occidentale. Una successiva svolta a sinistra avviene una volta giunti all’altezza della rotonda collocata in prossimità di Castel Sismondo, addentrandosi così nella zona di L.go Valturio, proseguendo quindi sulla “Marecchiese”; dalla rotonda con via Caduti di Marzabotto si continua fino al Centro Studi di Viserba effettuando lo stesso percorso intrapreso dal tragitto principale della medesima linea. 
Le particolarità della 27 che congiunge via della Gazzella al polo scolastico viserbese sono due: la prima consiste nel fatto che le corse di rientro (per via della Gazzella) sono identificate dal numero 27A; la seconda è facilmente riscontrabile posizionandosi lungo via della Fiera nella porzione compresa tra la circonvallazione e via Euterpe dove le due 27 (da/per Arco d’Augusto e da/per via della Gazzella), pur trovandosi nel medesimo senso di marcia, effettuano transito contrapposto.
La 27A è garantita con tre cose: una in andata con partenza da via della Gazzella alle ore 7:20 e due di rientro che lasciano il Centro Studi di Viserba alle ore 12:05 e 13:05.



In allegato al post abbiamo deciso di allegare due scatti, entrambi realizzati lungo via Elvis Presley a Viserba: il primo vede protagonista il CrosswayLE matr. 34222, impegnato sulla 27 diretta all’Arco d’Augusto; il secondo invece ritrae l’Iveco 591E.12.27 CityClass matr. 33108, sulla 27A per via della Gazzella. 
A conclusione del testo è stata inserita anche la mappa della tratta, realizzata al fine di facilitare la comprensione della descrizione. 

Francesco Gardini – 16/11/2017

lunedì 13 novembre 2017

La 208, da Cesena alle campagne bertinoresi.



All’interno del gruppo di linee extraurbane gravitanti su Cesena ve ne è  una, contraddistinta dal numero 208, avente la particolarità di creare un collegamento tra la porzione di campagna facente parte del territorio comunale di Bertinoro, cittadina posta lungo la primissima collina che si affaccia sulla via Emilia a metà strada tra i due capoluoghi della provincia forlivese, e la città stessa .

Nel territorio bertinorese la 208 ha capolinea posto in prossimità della zona artigianale di Panighina, con fermata di riferimento collocata su via Santa Croce, nota anche come Provinciale 5. Lungo la medesima si procede verso nord fino a raggiungere l’abitato di S.Maria Nuova, servito con un ingresso regresso avente origine all’altezza del bivio con via S.Cristoforo ed inversione del senso di marcia effettuato con transito sulle vie Spada e Cavalli. 
Tornati all’altezza del bivio con la “S.Cristoforo” avviene una svolta a sinistra sulla medesima che consente l’attraversamento degli abitati di Provezza e S.Cristoforo, nonché il raggiungimento della borgata di Case Scuola Vecchia dove ci si immette, verso sinistra, sulla Secante (la tangenziale di Cesena), percorsa fino allo svincolo con via Dismano. Solcando quest'ultima si raggiunge l’abitato di Torre del Moro dove, girando a sinistra, si intraprende la via Emilia fino al raggiungimento del Ponte Nuovo dopo il quale si svolta di nuovo  a sinistra su via Zuccherificio e, continuando su via Europa, si raggiunge il PuntoBus di P.le Karl Marx, situato nei pressi della stazione ferroviaria di Cesena.
Il tracciato della linea 208 prevede una sola deviazione, svolta solamente da una corsa scolastica avente origine presso S.Cristoforo e diretta a Cesena; tale percorrenza infatti non prevede il transito da Case Scuola Vecchia (anche se erroneamente indicato sui libretti orari), ma da Diegaro pertanto l’autobus lascia via S.Cristoforo all’altezza della rotonda con via S.Giuseppe e si inserisce sulla via Emilia alla rotonda successiva, dopo aver oltrepassato il cavalcavia che sovrasta la linea ferroviaria Rimini-Bologna. Il reinserimento sul tracciato principale avviene all’altezza di Torre del Moro, presso la rotonda che funge da bivio tra la stessa “Emilia” e la “Dismano”.

Relativamente al programma di esercizio c’è da dire che, nel corso del periodo invernale, la 208 prevede tre sole corse dirette a Cesena, tutte collocate nella primissima parte della mattinata: la prima è una scolastica con partenza alle 7:10 da Panighina da dove ha origine, alle 8:25, una corsa feriale effettuata solamente su prenotazione. Ad inframezzare le due precedenti percorrenze vi è la già citata scolastica da S.Cristoforo (via Diegaro) delle ore 7:30.
In senso opposto, da Cesena a Panighina, le corse sono quattro: la prima è prevista alle 11:30, è attiva dal lunedì al venerdì ed è effettuata solamente “a chiamata”; segue poi, solo al sabato, una corsa con partenza alle 12:30. Si aggiungono infine due scolastiche, alle 13:30 e 14:20, quest’ultima non svolta al sabato.
In entrambi i sensi di marcia il tempo di percorrenza sull’intera tratta è pari a 30 minuti.
Molto più esiguo è invece il programma del periodo estivo dove è presente una sola coppia di corse limitatamente alla tratta S.Maria Nuova - Cesena e con carattere mercatale, al mercoledì ed al sabato: le partenze sono rispettivamente dalle 8:25 da S.Maria Nuova ed alle 12:25 dall’autostazione cesenate, ma per poterne usufruire è obbligatoria la prenotazione che deve avvenire entro le 17:00 del giorno feriale precedente.

La linea 208 fa parte di quelle tratte storicamente svolte dai vettori privati romagnoli e poi confluite all’interno della gestione/programmazione ATR a partire dai primissimi anni 2000. La principale “attrice” della 208 è, già da molti anni, la ditta “Casadei” con sede a Borello di Cesena, la quale, ancora oggi, ha in carico la maggior parte delle corse della tratta, quale sub-affidataria della tratta. L’unica eccezione è caratterizzata dalla corsa scolastica da S.Cristoforo che è attualmente svolta da “SAR Ranchio”, pur essendo stata in passato in carico a “Start”.
Nel corso del periodo invernale, nei giorni scolastici, la linea 208 viene esercitata previo l’impiego di autobus extraurbani da 12 metri, generalmente gli Irisbus 399E.12.35 MyWay appartenenti alla flotta “ex ATR”; tra di essi  è facile incontrare sulla 208 la vettura 20723, già da diversi anni affidata a “Casadei” per operare prevalentemente su questa tratta. L’immagine in allegato la ritrae lungo via S.Cristoforo, all’altezza dell’abitato di Provezza.
Nei giorni non scolatici e nel periodo estivo, complice il fatto che le corse sono “a chiamata”, sulla 208 vengono impiegati solitamente i vari Iveco Daily in forza al bacino “ex ATR”.

Francesco Gardini – 13/11/2017

martedì 7 novembre 2017

Il “Green Go Bus” di Faenza



Sul territorio locale, un caso che rappresenta ottimamente il concetto di mobilità sostenibile, è il Green Go Bus di Faenza.

Si tratta di un’iniziativa che ha preso vita nell’autunno del 2013, su idea dell’agenzia viaggi e azienda di noleggio auto e bus “Viaggi Erbacci”. Consiste in un servizio di TPL svolto con due minibus completamente elettrici che collegano il parcheggio di piazzale Pancrazi, posto nella prima periferia, con il centro storico di Faenza.
La linea nasce con l’idea di condurre in modo comodo, veloce e “sostenibile” chiunque debba raggiungere il centro della città, per lavoro o nel tempo libero, togliendo l’incombenza di dover cercare e pagare il parcheggio.
Per incentivare l’utilizzo del servizio da parte della popolazione, inizialmente, era stata prevista la gratuità nell’uso del mezzo, che, abbinato alla possibilità di parcheggiare gratuitamente nell’area del piazzale Pancrazi, permetteva di rendere molto appetibile la novità. Il notevole successo ottenuto in seguito dall’iniziativa fa sì che il collegamento rimanga tuttora gratuito per gli utenti e che tutti i costi di gestione siano a carico del Comune di Faenza e della ditta Erbacci.

Il servizio è attivo, nell’arco di tutto l’anno, dal lunedì al sabato, in tre fasce orarie: alla mattina dalle 7.30 alle 10.00 (il sabato dalle 8.30), a metà giornata dalle 12.00 alle 15.30 e nel pomeriggio/sera dalle 17.00 alle 20.15. La linea prevede la partenza dal capolinea posto all’interno del piazzale Pancrazi, situato circa a metà della vasta area di parcheggio. Esce su via Medaglie d’Oro, quindi svolta a sinistra su corso Mazzini, transitando accanto all’ospedale cittadino, dove è posta una prima fermata, per poi addentrarsi nel centro storico, fino a raggiungere il capolinea posto in via Pistocchi, grazie ad un percorso ad anello (corso Mazzini, via Cavour e via Santa Maria dell’Angelo) che permette all’autobus di invertire il senso di marcia. Dunque, dal capolinea del centro, il mezzo riparte sulla corsa di ritorno imboccando, con una svolta a sinistra, corso Mazzini, che percorre interamente fino a raggiungere nuovamente piazzale Pancrazi.
La linea viene garantita con una frequenza delle corse di 10 minuti da ognuno dei due capolinea. A svolgere il collegamento sono presenti due vetture, che coprono il giro in un tempo di circa 12 minuti, variabili in base alle condizioni del traffico, e che quindi attendono in sosta (normalmente presso piazzale Pancrazi) il tempo necessario rimantenete prima della corsa successiva.
Viene messo a disposizione anche un interessante servizio finalizzato a conoscere l’orario esatto di arrivo del bus. Sul sito internet dedicato (http://www.greengobus.com) e sull’applicazione per smartphone, oltre alle informazioni generiche e alla novità e variazioni sul servizio, è possibile visualizzare la mappa della linea e il posizionamento aggiornato in tempo reale delle due vetture in servizio.

I due autobus che svolgono il servizio sin dall’istituzione della navetta sono dei BredaMenarinibus modello Zeus, acquistati usati dalla Repubblica Ceca, precisamente dalla “DP Praha”. Sono vetture caratterizzate da dimensioni ridotte, essendo lunghe 5,89 metri e larghe poco più di 2 metri. Si presentano con allestimento urbano, con 9 posti a sedere, circa 22 in piedi e due strapuntini pieghevoli, con la presenza della postazione per l’eventuale carrozzina per disabili, abbinata ad una pedana manuale posta a ridosso dell’unica porta di accesso, composta da due ante rototraslanti. È mosso da un motore elettrico a corrente alternata, situato nella parte posteriore del mezzo, avente una potenza nominale di 30 kW e una potenza di picco di 60 kW, con una coppia di 260 Nm e con la possibilità di raggiungere una velocità massima di circa 45 km/h.
Le batterie sono al litio, con una tensione di 288 Volt, e sistemate posteriormente in un cassonetto estraibile. Permettono di essere caricate da 20 Ampere a 380 Volt in un tempo inferiore alle dieci ore e forniscono al mezzo un’autonomia di esercizio di circa 140 chilometri, variabile in base al tipo di utilizzo.

Nel corso dello scorso autunno si è aggiunto un terzo minibus elettrico, che si alterna ai due Zeus per svolgere la navetta. Si tratta di un Rampini E60, che attualmente dovrebbe risultare un modello unico in Italia e che la IIA (Industria Italiana Autobus) propone come sostituto dello Zeus. La versione acquistata da Erbacci è di colore completamente bianca, adornata dei loghi aziendali, una pellicolatura laterale raffigurante la piazza del Popolo di Faenza, e contraddistinta dal numero 3 (i numeri 1 e 2 sono assegnati agli Zeus). Sono presenti inoltre gli indicatori di percorso, di cui il frontale è un display Aesys 120x16 a led bianchi, che lasciano presupporre si tratti di un ex modello dimostrativo.
Le caratteristiche tecniche dell’E60 sono simili a quelle dello Zeus. La lunghezza è di 6 metri esatti ed è largo 210 centimetri. È in grado di portare circa 30 persone, con 10 posti a sedere ed una postazione per carrozzina. La porta di accesso è composta da un’unica anta, scorrevole verso l’esterno. Monta un motore elettrico Siemens da 50 kW ed ha un’autonomia, dichiarata nella scheda tecnica, di 110 chilometri.

L’energia elettrica utilizzata per ricaricare è quasi totalmente di tipo rinnovabile. Infatti, recentemente è stato installato un impianto fotovoltaico della grandezza di oltre 2.000 metri quadri, posti sopra al tetto del deposito di via Meucci, all’interno del quale vengono rimessati e ricaricati i tre Green Go Bus.

A corredo una foto scattata nel centro storico di Faenza, a due passi da piazza del Popolo. È ritratto il Rampini E60, poco dopo il tramonto, mentre effettua la svolta da via Pistocchi a Corso Mazzini.

Gian Marco Assirelli – 7 novembre 2017