venerdì 19 luglio 2019

Un nuovo collegamento serale abbatte un muro tra Cervia e Cesenatico




Lo scorso lunedì 15 luglio 2019, dopo essere stato a lungo discusso, ha segnato il proprio debutto un nuovo servizio di trasporto pubblico, in fase sperimentale, volto a collegare mediante autobus le cittadine di Cervia e Cesenatico.

Attualmente infatti nel periodo estivo, caratterizzato dalla presenza di numerosi turisti, non esisteva una collegamento pubblico che permettesse di spostarsi comodamente tra le due località.
Tra le alternative possibili vi è quella di utilizzare una delle 6 / 7 corse diurne della linea 126 provenienti o dirette a Forlì nella diramazione che da Cervia conduce ad Atlantica di Cesenatico, situata nella periferia sud; quindi, dopo un’attesa di circa 30 minuti, utilizzare la linea urbana 2 che conduce al centro città ed agli stabilimenti balneari. Allo stesso tempo, risulta possibile sfruttare la linea urbana cervese 201 fino al capolinea di Tagliata, quindi raggiungere a piedi (circa 10 minuti) il capolinea di Zadina della linea 2.
Un’alternativa più diretta è rappresentata dal servizio ferroviario, che permette lo spostamento tra Cervia e Cesenatico (e viceversa) con circa un treno all’ora, fino alle 23 di sera. Tuttavia, ovviamente, per accedere al servizio è necessario salire e scendere presso le rispettive stazioni, che risultano piuttosto distanti dalle spiagge, richiedendo spesso, anche in tal caso, di doversi servire degli autobus urbani.



Il nuovo servizio, inaugurato all’inizio della settimana corrente ed attivo in via sperimentale fino il 31 agosto, ha il compito di fornire un collegamento diretto tra Cervia e Cesenatico, con il beneficio di potervi accedere anche presso le numerose fermate intermedie. Risulta caratterizzato da otto coppie di corse a validità giornaliera, con una frequenza di circa 40 minuti e collocate nella fascia oraria tre la 19 e l’1 del giorno successivo. 
Tra Cesenatico (dal Porto Canale) e Zadina gli autobus effettuano le corse della linea 2, che mantengono orari e percorso invariati rispetto gli esistenti; quindi, dal capolinea di Zadina proseguono su delle corse di nuova istituzione inserite nel programma di esercizio della linea 126, che pertanto seguono il rispettivo itinerario, attraversando Tagliata, Pinarella ed il lungomare cervese, fino a raggiungere l’autostazione di Cervia, collocata a due passi dal centro storico cittadino.
Allo stato pratico, il cambio del numero di linea risulta semplicemente una formalità, facendo apparire il nuovo collegamento come una linea unica (seppur nei quadri orari sia stato evidenziato il cambio di numero).
Anche per i display degli autobus sono stati creati due nuovi codici di destinazione unici per senso di marcia, che quindi non richiedono il cambio a Zadina, indicando direttamente il capolinea finale e marcando il doppio numero di linea, con l’espressione “2/126”.

Guardando i quadri orari, già prima dell’avvio del servizio, è possibile capire che per svolgere il nuovo collegamento siano necessari almeno due autobus, richiedendo quindi l’impiego di una vettura in più rispetto allo stato precedente. Di fatto si è poi notato che i mezzi impiegati, verosimilmente per esigenze di servizio, sono tre. In tutti i casi, nel giorno del debutto, erano impiegato gli ultimi autobus arrivati nella flotta di Start Romagna, vale a dire gli Irisbus Citelis decametri urbani a gasolio, come testimoniano le immagini allegate.



Nella prima foto, scattata in tarda serata presso il capolinea del porto canale di Cesenatico, dove transita anche la linea 1 per Gatteo Mare, è ritratto il Citelis 32071 in una breve sosta prima di ripartire verso Cervia, dapprima come linea 2, poi come 126.

Spostandosi presso il capolinea di Zadina è possibile osservare, nella seconda immagine (realizzata da Francesco Gardini), un altro Citelis appena giunto su una corsa di 2 dall’ospedale di Cesenatico ed in procinto di ripartire sulla prima delle nuove corse (delle 19.34) di 126 verso Cervia. La 32066, che curiosamente esponeva sul plurimus una destinazione tipicamente visibile sui bus extraurbani (seppur di fatto corretta), risulta essere l’autobus che fin dal mattino ha svolto servizio sulla linea 2.

Un paio di ore dopo, al posto della 32066 si presentava la 32072, ritratta nella terza foto in sosta presso l’autostazione di Cervia, in attesa di partire verso Cesenatico. Merita ricordare che i Citelis “triestini” si sono già fatti vedere sulle strade cervesi. Infatti, all’inizio del periodo estivo, per alcuni giorni, hanno presentato servizio sulla locale linea urbana 201, per successivamente lasciare il posto ai Citelis dodecametrici a metano della serie ex Atm Ravenna.


Gian Marco Assirelli - 19 luglio 2019

sabato 6 luglio 2019

182 + 172, la nuova “linea mare” della Val Conca.



Dopo un periodo di “digiuno”, torniamo a parlare del bacino di Rimini per andare ad analizzare una delle novità più importanti riscontrate con l’avvio della stagione estiva 2019.
Le modifiche oggetto di descrizione riguardano due linee extraurbane gravitanti all'interno della Val Conca, nello specifico la 172 Riccione – Morciano e la 182 Morciano – Onferno, tratta quest’ultima che fino a non molti anni fa era inglobata all’interno della stessa 172, numero ereditato dalla gestione di ATR all'interno della provincia di Rimini; la nuova numerazione è invece stata messa in atto in tempi recenti, sotto l’egida programmatica di AM (la “defunta" Agenzia Mobilità riminese).

Confrontando il quadro orario delle due tratte relativo all’estate 2018 con quello valevole per il periodo corrente, balza immediatamente agli occhi una completa riprogrammazione che conferisce alle due linee, effettuate in prosecuzione, caratteristiche tipiche di un collegamento per il mare similare a quelli già attivi da molti anni nel bacino di Forlì-Cesena.
La nuova linea 182 + 172 conta al proprio attivo due coppie di corse con cadenza feriale. La prima corsa, in  andata, parte alle 6:28 del mattino dal castello di Onferno e, dopo aver toccato Germano ed Osteria Nuova, raggiunge p.le Risorgimento a Morciano 3 minuti dopo le 7:00; effettuata una brevissima sosta e cambiata la numerazione, l’autobus riparte alla volta di Morciano servendo Cà Becchino, Misano Monte e Scacciano, quindi Riccione attraversando dapprima la zona Paese ed andando ad ultimare il suo viaggio in piazzale Curiel alle ore 7:45.
La prima corsa di ritorno lascia piazzale Curiel alle 12:25 come linea 172 e, dopo una breve sosta a Morciano tra le 13:06 e le 13:10, riparte alla volta di Onferno, dove arriva alle 13:43. Dal capolinea situato in prossimità dell’ingresso delle Grotte l’autobus riparte immediatamente in direzione mare, giungendo dapprima a Morciano alle 14:17, quindi al capolinea finale di Riccione piazzale Curiel alle ore 15:00.
La corsa pomeridiana di rientro ha origine presso piazzale Curiel alle 17:25, raggiunge piazzale Risorgimento a Morciano alle ore 18:06 da dove il bus riparte alle 18:10; l'arrivo ad Onferno è previsto per le 18:43.
Va aggiunto inoltre che, oltre alle due coppie di corse citate poc’anzi, è inoltre presente una corsa di trasferimento che consente l’autobus titolare dell’ultima percorrenza in direzione Onferno di fare ritorno a Morciano: è la Onferno Castello 18:43 – Morciano (Risorgimento) 19:17.

Tutte le corse della nuova linea 182 + 172 sono svolte in sub-affido da aziende del gruppo Cosmobus: la prima mattutina in andata è in carico alla “Bonelli Bus”, mentre tutte le restanti alla “Autolinee Boldrini”.
Lo scatto che proponiamo ritrae l’unica corsa in carico a “Bonelli”, occasionalmente esercitata con l’Irisbus 399E.12.35 MyWay matr. 34208, vettura appartenente alla flotta “ex FER”, affidata all’azienda riccionese per sostituire il CrosswayLE matr. 8513.

Francesco Gardini – 06/07/2019


domenica 30 giugno 2019

I sostitutivi sulla Faentina







La popolare linea ferroviaria Faentina, che collega Firenze con Faenza con diversi treni al giorno, ha l’importante compito di unire la Romagna con la Toscana, attraversando la catena gli Appennini, su un percorso lungo esattamente 100 chilometri. 
Giusto un anno fa, sul blog parlavamo della propria storia e de “La leggenda del diretto sulla Faentina”, con un articolo redatto da Roberto Renzi. 

Oltre alle tracce orarie dei treni, sono inserite nel programma di esercizio anche alcune corse sostitutive svolte mediante autobus, che non percorrono l'intera tratta. Per quanto riguarda il versante romagnolo della Faentina, sono tre le corse, presenti ormai da diverso tempo, svolte "su gomma", collegando le stazioni tra Faenza e Marradi, località posta nell'alta valle (romagnola) del fiume Lamone, ma già sotto la provincia di Firenze. 
Il percorso svolto dagli autobus si snoda quasi unicamente lungo la SP 302, rimanendo sempre relativamente vicina al tracciato della ferrovia. Tuttavia, non sempre è possibile osservare le fermate di carico e scarico nei piazzali antistanti le varie stazioni, in quanto magari si trovano lungo strade dove gli autobus riuscirebbero a fatica a transitare od a compiere un'inversione di marcia. I punti di salita per i passeggeri sono infatti fissati presso le fermate del TPL, situate lungo la strada provinciale, più vicine ai vari caseggiati ferroviari. In alcune casi, la distanza è solamente di pochi metri, mentre in altri, di alcuni chilometri.
Gli orari delle corse sostitutive a validità annuale sono stati appositamente studiati per garantire il collegamento tra la vallata del Lamone e Faenza nelle principali fasce orarie delle giornate, anche quando, per esigenze di servizio, non risulta possibile l'impiego di un treno. In particolare, alle 5.40 di mattina è prevista la partenza dalla stazione di Marradi di un autobus diretto verso Faenza, risultando così la prima corsa del giorno a raggiungere la città manfreda.
La seconda corsa "su gomma" ha invece origine dalla stazione di Faenza, precisamente alle 12.56 e diretta a Marradi, in corrispondenza con l'arrivo di alcuni treni da Bologna e da Ancona, nonché con l'orario di uscita degli studenti che frequentano gli istituti superiori faentini.
Infine, alle 19.49 da Faenza parte un ulteriore autobus per Marradi che, oltre a risultare in correlazione con gli orari di transito dei convogli che percorrono la ferrovia Adriatica, garantisce il collegamento con una corsa della tratta Ravenna - Faenza, anch'essa "autosostituita", ed in particolare svolta proprio con lo stesso mezzo. 

A seguito della recente pubblicazione dei nuovi orari ferroviari validi tra il 9 giugno e il 14 dicembre 2019 sono apparse, a tal proposito, alcune interessanti novità.
In particolare, è degna di nota una nuova coppie di corse sulla tratta Faenza - Marradi svolta con autobus, collocata nel primo pomeriggio, precisamente agli orari 13.36 da Faenza e 16.07 da Marradi. La validità delle due nuove corse è limitata ai giorni feriali compresi tra il 9 giugno ed il 19 luglio, nonché poi tra il 12 agosto ed il 20 settembre.
Nel periodo centrale dell'estate che rimane escluso dalla validità sopra citata, è prevista un'interruzione della ferrovia per lavori che comporterà la totale soppressione della circolazione dei treni tra Faenza e Borgo San Lorenzo (sul versante toscano degli Appennini), con la conseguente attivazione di numerose corse sostitutive, aventi il compito di sostenere l'intero servizio su tale tratta.

Ad affiancare i treni a gasolio di Trenitalia che percorrono la linea Faentina, sulle tre "storiche" corse sostitutive sono presenti gli autobus romagnoli dell'azienda Zaganelli Group di Lugo. Lo stesso vettore, che ha in carico anche tutte le corse sostitutive della ferrovia Faenza - Ravenna, svolge ora anche la nuova coppia di corse pomeridiane tra Faenza e Marradi, come testimonia l'immagine allegata. È ritratta infatti la corsa "FI505" con origine alle 16.07 da Marradi e diretta a Faenza, svolta da uno degli Irisbus Evadys H dell'azienda lughese, mentre transita nella porzione di strada compresa tra le località di San Cassiano e Sant'Eufemia (nell'area del comune di Brisighella), a quattro chilometri di distanza dal confine regionale con la Toscana.

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Tra i servizi sostitutivi della linea ferroviaria Faentina, a partire da settembre 2018 e per tutta la durata della stagione scolastica, si è registrata una piccola ma interessante novità.

Da alcuni anni, infatti, esiste una corsa, in precedenza non citata, con partenza alle 12.56 da Faenza e diretta alla stazione successiva, ovvero quella di Brisighella. Risulta essere un supplemento della corsa per Marradi con partenza allo stesso orario, al fine di venire in contro all'elevata affluenza, per la quale un bus da 12 metri potrebbe risultare non sufficiente.
Fino alla primavera 2018 la corsa per Brisighella veniva effettuata da un minibus (circa 20 posti) di proprietà dell'azienda SAM di Marradi. 
A partire da settembre 2018, in corrispondenza con l'introduzione dell’orario ferroviario invernale, la stessa corsa è rimasta invariata, ma passata in gestione ad un altro vettore e svolta da un autobus lungo... 13 metri! Ora infatti risulta in carico alla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme che, per ragioni di servizio, solitamente utilizza a rotazione uno dei tre VDL Bova Lexio da 13 metri (interurbano con allestimento simile ad un GT). La particolare lunghezza dell'autobus non è dovuta a motivi di carico, in quanto sarebbe sufficiente un minibus, come accadeva fino all'anno precedente, ma bensì il Lexio dovrebbe risultare il modello, tra quelli presenti nel parco della Coop Trasporti, con caratteristiche più idonee per svolgere sia la corsa del servizio sostitutivo, sia le due coppie di corse della linea 177 previste di seguito, nel pomeriggio.

Nella rispettiva foto, scattata proprio alle 12.56 davanti alla stazione di Faenza, il VDL Lexio matricola 31 della Coop Trasporti aveva lasciato da pochi secondi lo stallo di fermata situato poco più indietro, transitando accanto al bus per Marradi, che sarebbe partito qualche istante dopo. Su quest’ultima corsa era presente uno dei due Mercedes Intouro di Zaganelli Group, ovvero quello caratterizzato dai loghi di colore verde, che risulta essere l’assegnatario fisso fin dal suo acquisto (quantomeno per il periodo invernale). 
Inoltre, allo stesso orario, da Faenza parte una terza corsa sostitutiva del treno, sulla tratta per Ravenna, ma limitata a Russi e con transito da Granarolo Faentino. Il rispettivo autobus si trovava poco più indietro, risultando però escluso dalla foto, nascosto dai due in primo piano.


Gian Marco Assirelli - 30 giugno 2019

sabato 22 giugno 2019

La 34281 sulla “Bagno di Romagna – Mare”.



Con l’arrivo dell’estate tornano le linee mare, una delle peculiarità che contraddistingue il TPL del bacino di Forlì-Cesena nel corso di questa parte dell’anno.
A livello di programmazione non si sono riscontrate grosse novità, ma per quel che concerne l’impiego mezzi si è potuto osservare invece una sorta di ringiovanimento rispetto alle passate stagioni. Essendo queste tratte in carico a vettori privati che operano in qualità di sub-affidatari, fino alla passata stagione venivano date loro in concessione vetture extraurbane fra le più “anziane” presenti all’interno della flotta di Start Romagna, identificabili nei vari Irisbus 399E.12.35 MyWay, acquistati da ATR tra il 2003 ed il 2005.
Con l’avvento della stagione estiva 2019 l’Impiego di tale modello di autobus sembra essersi ridotto ad una manciata di casi; in particolar modo sulle linee che percorrono più km vengono impiegati mezzi più recenti, prediligendo quelli dotati di pedana o rampa per l’accesso delle carrozzine.

Un interessante caso di impiego di un autobus pressoché nuovo lo si può riscontrare attualmente sulla linea 222, tratta che collega Bagno di Romagna e San Piero in Bagno con le località rivierasche di Pinarella, Tagliata, Zadina, Cesenatico, Gatteo Mare e San Mauro Mare. Tale tratta è la principale che collega al mare le località dell’alta Valle del Savio, grazie anche all’abbinamento con due coppie di corse della linea 218 (Bagno di Romagna – Acquapartita – Alfero – Riofreddo). 
Dopo il predominio, durato circa un decennio, dei vari MyWay solitamente in carico all’azienda sampierana “F.lli Spighi”, sulla 222 in questa primissima parte d’estate si è potuto riscontrare l’Impiego di due differenti IvecoBus Crossway Line da 12 metri, inizialmente il “LowEntry” matricola 34241, sostituito nel giro di poco tempo dall’unico 12 mt a pianale normale,  vale a dire la vettura 34281. 
Il cambio fra questi due mezzi dovrebbe essere stato causato verosimilmente dal fatto che rispetto ad una corriera con 55 posti a sedere, come è la 34281, i CrosswayLE ne contano al proprio interno dieci in meno, otto dei quali contrari al senso di marcia e collocati in prossimità del passaruota anteriore, fattore che spesso ha reso gli extraurbani ribassati non troppo confortevoli se impiegati in tratte collinari e/o montane.
Va Inoltre aggiunto che la linea 222 prevede un lungo tratto in superstrada, lungo la E45, nella porzione territoriale compresa tra San Piero in Bagno e Cesena (e v.v.), lungo la quale non è gradita la presenza di passeggeri in piedi.

A livello di programmazione da c’è da ricordare che la linea 222 è attiva con una coppia di corse per l’intero corso dell’estate nelle giornate di martedì e giovedì, alle quali si aggiungono quelle di sabato e domenica nei mesi di giugno e settembre, quando non è attiva la 142 (stagionale Arezzo-San Mauro Mare), tratta avente in comune con la 222 parte del percorso. La corsa di andata di quest’ultima linea parte da Bagno di Romagna alle ore 7:30 e raggiunge San Mauro Mare dopo due ore esatte di percorrenza; da tale località rivierasca l’autobus riparte, per il rientro, alle ore 17:30.
In testa in coda al turno macchina vi sono, come citato precedentemente, due giri sulla linea 218 aventi i seguenti orari ed itinerari: al mattino San Piero in Bagno 6:35-Alfero 6:55/7:00-Bagno di Romagna 7:25, nel tardo pomeriggio invece Bagno di Romagna 19:25-Alfero 19:50-San Piero in Bagno 20:10.

In allegato al testo corrente proponiamo una foto del Crossway 12 matr. 34281 ritratto lungo la pineta di Pinarella di Cervia, intento a svolgere la corsa di rientro della 222 per Bagno di Romagna.
Circa un anno fa, nella medesima location, avevamo immortalato la 34281 in servizio sull'altra linea mare citata nel testo corrente, ossia la 142, svolta in subappalto dalla ditta “Baschetti” di Sansepolcro (AR).
Ora ci rimane un dilemma: vista l’assegnazione attuale della 34281, chissà cosa succederà a livello di impiego mezzi a partire dal 1° luglio, quando la 142 inizierà a svolgere il suo servizio stagionale.

Francesco Gardini – 22/06/2019

martedì 18 giugno 2019

Due Lion’s Intercity cambiano residenza



Fin dal loro arrivo, nel febbraio 2017, i primi cinque Man Lion’s Intercity di Start Romagna sono stati assegnati al deposito di Cesena e relegati quasi esclusivamente alla linea 149 Cesena-Ravenna. 
Successivamente, con l’aggiunta di altre due unità, acquistate verso la fine del 2018, è stato possibile vedere regolarmente questo modello di bus anche sulle altre linee extraurbane del cesenate, come ad esempio 125, 138, 140 e 241. 
Nel corso dei primi mesi del 2019, alcune corse scolastiche delle linee 126 e 136, gestite dal deposito di Cesena, sono state “trasferite” a quello di Forlì. Assieme a loro anche due autobus hanno seguito la stessa strada, precisamente due Man Lion’s Intercity, gli ultimi del primo lotto, identificati quindi dalle matricole 34294 e 34295. 

Inizialmente i due Man di stanza a Forlì venivano utilizzati sulle corse oggetto di cambiamento. Tuttavia, magari per esigenze gestionali o semplicemente per rotazione, con l’arrivo della primavera gli Intercity hanno segnato la loro presenza anche su altre linee extraurbane del forlivese. Tra i primi casi avvistati, vi è la presenza di almeno una di queste vetture sulla linea “sorella” della 149, ovvero la 156 Forlì - Ravenna, dove solitamente, ormai, venivano impiegati esclusivamente gli IvecoBus Crossway LE (per quanto riguarda le corse in carico al deposito Start di Forlì). Tale presenza si è protratta nel corso delle settimane successive, rimanendo anche a seguito del passaggio dagli orari invernali a quelli estivi. 

Nella foto è possibile osservare il Lion’s 34294 su una corsa di 156 di metà mattina con origine a Forlì e diretta verso Ravenna, mentre transita su viale Farini a San Pietro in Vincoli. La presenza su questa strada, la principale del paese, del bus della linea 156 risulta essere un’ulteriore recente novità. Infatti, il percorso della prima deviazione, attuata a seguito della chiusura di via Ravegnana all’altezza della chiusa di San Bartolo, è stato modificato in occasione di un’ulteriore parzialmente interruzione della Ravegnana a Ravenna, prevedendo il transito all’interno di San Pietro in Vincoli, anziché dalle strade “esterne”, e servendo anche una coppia di fermate esistenti. 


Gian Marco Assirelli - 18 giugno 2019

domenica 9 giugno 2019

Due nuovi volti sull’urbano cervese




Come ogni anno, con l’avvio degli orari estivi, il servizio di TPL urbano di Cervia fa segnare il suo massimo sviluppo, sia in termini di frequenza delle corse, quindi anche di numero, nonché negli orari esercizio. In tale occasione, infatti, Start Romagna si affianca alla locale SAC nella gestione del servizio, per garantirne la totale copertura.
Ieri, sabato 8 giugno, nonché primo giorno del servizio estivo, hanno inaugurato la stagione due modelli di autobus di Start che risultano essere una novità per la linea 201.

Appare indubbiamente qualcosa di nuovo la presenza di due mezzi il cui lotto non è ancora completamente entrato in servizio. Si tratta degli Irisbus Citelis urbani da 10 metri recentemente acquistati dalla città di Trieste e facenti parte della nuova serie 23061-32075. Merita ricordare, tuttavia, che alcuni Citelis hanno già prestato servizio sulla linea 201. Si trattava però di vetture del bacino di Ravenna, di tipo suburbano 12 metri a metano, che occasionalmente venivano trasferite in sostituzione dei bus ravennati presenti nelle precedenti stagioni, ovvero i Cityclass CNG e poi gli Urbanway CNG.



Il terzo autobus di Start che ieri girava “avanti e indietro” tra Tagliata e Lido di Classe era anch’esso definibile come una novità. Era infatti uno dei nuovi IIA Menarinibus Citymood (urbano 12 metri a gasolio), in servizio sulle strade romagnole da poco più di un anno. Si tratta di una delle unità normalmente assegnate al deposito di Cesena, ma che, come la scorsa estate, sono state trasferite a Cesenatico. Infatti, seppur nell’estate 2018 tali mezzi abbiano svolto le linee urbane cesenaticesi, non è da escludere che possano già essere apparsi sulla linea 201, magari come temporanea sostituzione di un Urbanway.

Un’ulteriore particolarità, derivata dal fatto che i mezzi mezzi presenti sono in uso nel bacino di Forlì-Cesena e quindi sui display sono caricati i relativi codici di destinazione, risulta essere la ri-comparsa dei numeri ad una cifra (1, 2, 5 e 6) che classificano la linea urbana cervese in base al senso di marcia ed all’eventuale transito dagli stabilimenti termali, in base alla fascia oraria.



A corredo di quanto scritto, tre foto che ritraggo le rispettive novità nel primo degli orari estivi. 
La prima ritrae il Citelis decametrico “ex TT”, ora matricola 32066, mentre percorre il lungomare Grazia Deledda, a Cervia e verso Pinarella. 
Presso l’ingresso dell’autostazione cervese, nella seconda immagine, è immortalato il Citymood numero 32226, sul cui display (di marca Aesys) si può notare la presenza del testo scorrevole nella parte inferiore del pannello, indicante le località intermedie servite dalla linea 201.
Infine, come terza foto, scattata in serata da Francesco Gardini, si può vedere nuovamente il Citelis 32066 in sosta presso la fermata antistante la stazione FS di Cervia. A differenza del mattino, sui display Ameli di questo mezzo, accanto al numero “5” e la destinazione, è presente l’indicazione scorrevole dei transiti, anziché un testo completamente fisso come nel caso percorso 1.


Gian Marco Assirelli - 9 giugno 2019

venerdì 7 giugno 2019

Novità orari estivi 2019

A seguito di pubblicazione dei libretti orari relativi al servizio di TPL della Romagna relativi all’estate prossima ventura, si rendono note le modifiche riscontrate sulle linee dei vari bacini provinciali.

Bacino di Ravenna


Un IvecoBus Urbanwa "ex Expo" nei pressi della stazione FS di Ravenna 
e diretto a Marina di Ravenna sulla linea estiva 60.

Servizio urbano di Ravenna.
Linea 3:
Il servizio viene riprogrammato in funzione dell’istituzione del senso unico di circolazione su via Ravegnana, con la chiusura della corsia in uscita da Ravenna, in corrispondenza del Ponte Assi, sul quale sono in corso dei lavori.
Nei giorni feriali, le prime due corse del mattino per Madonna dell’Albero, in partenza dal capolinea di via Cicognani alle 6.01 e 6.36, svolgono il percorso regolare fino allo svincolo tra via Ravegnana e viale Alberti, poi vengono deviate su viale Alberti, viale Randi, SS16 “Adriatica” (direzione Rimini), via Ravegnana (direzione Ravenna) e Ponte Celle, da dove riprendono il percorso regolare. Dalle 7.45 fino a fine servizio tutte le corse vengono limitate alla fermata di via Ravegnana in corrispondenza del bivio con via Falconieri, presso la quale i bus attendono il rispettivo orario prima di ripartire verso via Cicognani.
Viene istituito un collegamento supplementare tra Ravenna FS e Madonna dell’Albero, composto da cinque coppie di corse e svolto mediante autovetture da otto posti. Le partenze dalla stazione avvengono alle 8.40, 10.25, 12.15, 15.40 e 18.00, mentre da Madonna dell’Albero alle 9.00, 10.45, 12.35, 16.00 e 18.20.
Nei giorni festivi la frequenza viene ridotta da 80 minuti a 90, comportando la soppressione di una coppia di corse. In direzione San Bartolo tutte le corse vengono deviare per viale Alberti e SS16.

Servizio per il litorale.
Linea 60:
Il servizio, assieme a quello della linea serale 75, viene promosso con il nuovo nome “Freccia Blu”, con la finalità di incentivare l’uso del trasporto pubblico tra Ravenna e gli stabilimenti balneari di Marina di Ravenna.
Viene modificato il percorso all’interno di Marina di Ravenna, in entrambi i sensi di marcia, con l’eliminazione del transito da un tratto di via Trieste, viale dei Mille e viale Vecchi, in favore del nuovo itinerario su via IV Novembre, viale Lungomare (piazza Dora Markus) e viale Thaon de Ravel, fino a raggiungere il tratto di viale Vecchi che conduce all’ordinario capolinea.

Linea 75:
Analogamente alla linea 60, il servizio viene promosso con il nuovo nome “Freccia Blu”.

Linea 90:
La corsa delle 16.36 (prima 16.38) da Casal Borsetti per Ravenna FS viene fatta transitare per l’Enichem (17.10) e via delle Industrie, anziché dalle Bassette.
La corsa delle 20.00 da Ravenna FS per Casal Borsetti viene posticipata alle 20.10.

Servizio extraurbano Start Romagna.
Linea 149:
La corsa delle 6.37 da Cesena FS per Marcegaglia di Ravenna viene anticipata alle 6.30 e limitata a Ravenna FS. Il collegamento per Marcegaglia viene garantito dallo stesso autobus come linea 90.
La corsa delle 17.01 dallo stabilimento Bunge di Ravenna per Cesena, con transito da piazzale Moro, viene limitata in testa e fatta partire da Ravenna FS alle 17.25. Il collegamento tra lo stabilimento Bunge e Ravenna FS viene garantito con gli stessi orari e percorso, nonché dallo stesso autobus, come linea 90.
La corsa delle 8.30 da Ravenna piazzale Moro per Cesena viene posticipata di 10 minuti, con nuova partenza alle 8.40.

Linea 156:
Il servizio viene riprogrammato in funzione della chiusura della SS67 Ravegnana all’altezza della chiusa di San Bartolo e dell’istituzione di un senso unico su via Ravegnana in corrispondenza del Ponte Assi, per lavori, con chiusura della corsia in direzione Forlì. Analogamente a quanto attuato nel corso del periodo invernale, la linea viene deviata su due diversi itinerari. La maggior parte delle corse feriali e tutte quelle festive, da Ravenna piazza Caduti per Forlì vengono fatte transitare su viale Randi, SS16 “Adriatica” (direzione Rimini), via Ravegnana (direzione Ravenna), Ponte Celle, via Cella (attraverso gli abitati di Madonna dell’Albero, San Bartolo, Santo Stefano e Carraie), via del Sale fino a San Pietro in Vincoli, via Senna, via Budria, e dal ponte sul fiume Ronco a Coccolia riprendono il percorso regolare. In direzione Ravenna, il percorso ordinario viene ripreso dopo il transito da Ponte Celle.
Mentre sei corse feriali, in orari di punta, da Ravenna piazza Caduti vengono deviate per viale Randi, Borgo Montone, via Argine Sinistro Montone, via Viazza di Sotto, Villanova di Ravenna, SP45, fino a riprendere il percorso regolare sulla SS67 Ravegnana all’altezza di Longana.
Gli orari di partenza e/o di arrivo di tutte le corse subiscono una variazione fino ad un massimo di 20 minuti, a causa dell’allungamento dei tempi di percorrenza.
Le due corse dall’Enichem di Ravenna per Forlì vengono fatte transitare anche da piazza Caduti.
La corsa giornaliera delle 14.25 da Ravenna piazzale Moro per Forlì (posticipata alle 14.35), per raggiungere piazza Caduti, viene fatta transitare per le vie Carducci, Mariani e Guidone.
Viene spostato il capolinea di partenza della corsa delle 17.25 da Ravenna piazzale Moro a Ravenna FS, dove effettua coincidenza con la linea 90.

Linea 157:
La corsa delle 18.35 da Ravenna piazza Caduti per Coccolia viene posticipata alle 18.50.

Linea 158:
Analogamente a quanto accaduto in seguito alla chiusura della SS67 Ravegnana all’altezza della chiusa di San Bartolo, vengono istituite cinque nuove coppie di corse a validità feriale, tra Ravenna piazza Caduti e Ghibullo, con transito da Borgo Montone, via Argine Sinistro Montone, SP45 e Longana, svolte con vetture da 8 posti. Le partenze da Ghibullo sono fissate per le 8.13, 9.58, 11.50, 15.15 e 17.30, mentre da piazza Caduti per le 9.25, 11.15, 13.05, 16.30 e 18.45.
Le corse esistenti delle 9.03 e 12.23 da San Marco per Ravenna vengono fatte transitare da Villanova e Borgo Montone, anziché dalla SS67 Ravegnana.

Linea 159:
Le tre corse, in entrambi i sensi di marcia, con transito da Ghibullo e Chiusa San Bartolo, vengono deviate per Villanova e Borgo Montone.
Le corse in uscita da Ravenna per Santo Stefano e San Pietro in Vincoli, tra viale Randi e il Ponte Celle, vengono deviate sulla SS16 Adriatica.
Viene posticipata la corsa da Ravenna piazza Caduti delle 12.50, con nuova partenza fissata per le 13.05.

Linea 161:
La corsa delle 17.10 dall’Enichem di Ravenna per Lugo viene fatta transitare anche dalle Bassette, attraverso le vie Di Vittorio e Romea Nord.

Linea 176:
La coppia di corse periodica delle 0.00 da Ravenna FS e 1.00 da Cervia, precedentemente svolta solamente due giorni nell’intero periodo estivo, viene soppressa.
Le corse delle 7.55, 8.55 e 9.55 da Cervia per Ravenna e Mirabilandia vengono posticipate di 5 minuti, con le nuove partenze fissate ai minuti “00” dell’ora successiva.

Servizio extraurbano COER-Bus.
Linea 3/141 (per Google 147 - vettore Nicolini):
La corsa delle 6.30 da Cesena FS per Ravenna Enichem, di sabato, e quella delle 11.00 da Ravenna piazzale Moro per Cesena FS non vedono più effettuate nei mesi di luglio e agosto.

Bacino di Rimini

Uno dei Cacciamali TCI 10.5 Sigma del gruppo Cosmobus in sosta la capolinea di Onferno della linea 182
Rete Start Romagna:
Linea 4: 
Nelle ore di morbida mattutina ed in fascia pomeridiana soppressi i prolungamenti della linea 4H da/per Rimini Ospedale, introdotti nel corso dell’estate 2018; rimangono attivi quelli della punta nella fascia oraria mattutina e del primissimo pomeriggio.

Linea 8:
Nella fascia oraria mattutina rivisti leggermente i prolungamenti sul ramo “C”, ossia quello da/per il Gros, con lo spostamento dei medesimi su alcune corse che prima non raggiungevano tale capolinea, o viceversa con la soppressione del prolungamento su percorrenze ivi transitanti. 

Linea 11:
la prima corsa mattutina in direzione Rimini anticipa la partenza alle 5:20 presso Riccione P.le Curiel.
Nuove corse per Rimini v.Dante con partenza dal Riccione P.le Curiel alle 20:33 e da Miramare (fermata 33) alle 20:58, dal 29/6 al 31/8.

Linea 95:
soppressa la “corsetta” di trasferimento all’interno di S.Arcangelo da v.Marini (12:17) a stazione FS (12:21).

Linee 172 e 182:
riprogrammato per intero il servizio sulla tratta 172+182 Riccione – Morciano – Onferno.
Corse in direzione “mare”:
Onferno 6:28 – Morciano 7:10 – Riccione 7:45;
Onferno 13:43 – Morciano 14:20 – Riccione 15:00;
Onferno 18:43 – Morciano 19:17 (prosegue per Cattolica Spiaggia come linea 134).
Corse in direzione “monte”:
Riccione P.le Curiel 12:25 – Morciano 13:10 – Onferno 13:43;
Riccione P.le Curiel 17:25 – Morciano 18:10 – Onferno 18:43.

Rete Consorzio ValmaBus:
Linea 100: 
Nuova coppia di corse pomeridiane effettuate dall’1/7 al 31/8, escluso il sabato:
Balze di Verghereto 17:25 – Pennabilli 18:10;
Pennabilli 19:10 – Balze di Verghereto 19:57.

Linea 101:
soppressa la corsa del sabato Molino di Bascio 7:18 – Pennabilli 7:36.
L’ultima corsa pomeridiana da Pennabilli a Novafeltria anticipa l’orario di partenza dalle 18:20 alle 18:09.

Bacino di Forlì-Cesena

L'IvecoBus CrosswayLE matr. 34244 in servizio su una delle corse della linea 138 per Bagno di Romagna

Servizio Urbano Forlì:
Linea 1A:
in linea con le modifiche attuate a partire dal settembre 2018, la tratta viene esercitata nei soli giorni feriali con frequenza pari a una corsa ogni 15 minuti.

Linea 4:
confermata la modifica di percorso, introdotta a partire dal settembre 2018, con inserimento del transito da Piazza Saffi e conseguente rimodulazione dei tempi di percorrenza.

Linea 6:
confermata la modifica di tracciato introdotta a partire dal 1 febbraio 2019; per la prossima estate la tratta sarà effettuata nei soli giorni feriali con frequenza pari a 30 minuti nei mesi di giugno, luglio e settembre, mentre ogni ora nel periodo di riduzione estiva che quest’anno va dal 29/07 a 01/09.

Servizio Urbano Cesena:
Linea 21:
aumenta di 2 minuti il tempo di percorrenza nel senso di marcia da S.Martino in Fiume a Gambettola.

Servizio Urbano Cesenatico:
Linea 1:
nel periodo dal 01/07 al 31/08 il termine del servizio notturno viene anticipato di un’ora; ultime corse: da Gatteo Mare ore 1:25, da P.zza Cavallotti ore 1:47.

Servizio Extraurbano:
Linea 127:
viene posticipata l’ultima serie di corse in senso discendente; nuove partenze da Muraglione alle 16:35 (a chiamata), da S.Benedetto in Alpe alle 16:55 (a chiamata) e da Rocca S.Casciano alle 17:25.

Linee 138 e 164:
pur rimanendo invariati gli orari, i quadri vengono rappresentati con una suddivisione in due presso Sarsina: si tratta di una modifica burocratica, attesa già da molti anni, introdotta al fine di giustificare il mancato impiego del cronotachigrafo sugli autobus che percorrono l’intera tratta da Cesena a Bagno di Romagna (e vv) avente un chilometraggio superiore ai 50 Km.

Linea 140:
tutte le corse, in entrambi i sensi di percorrenza, nella porzione compresa tra Longiano e Case Castagnoli, deviano il tracciato per andare a servire la località di Budrio. 

Linea 142:
posticipati gli orari di partenza delle due corse che compongono il quadro orario della tratta: il bus, in andata, lascerà Arezzo alle 6:10 (anziché 5:55); per il ritorno partirà da S.Mauro Mare alle 17:45 (anziché 17:30).

Navetta Galeata - Strada S.Zeno:
confermata la soppressione messa in atto a partire dal settembre 2018.

Sono da considerare inoltre, estese a tutti i servizi dei vari bacini, piccole variazioni di orari e/o percorsi.

Gian Marco Assirelli e Francesco Gardini.

domenica 2 giugno 2019

Il Green-Go Bus faentino raddoppia il servizio




Nella città di Faenza, popolata da quasi 60 mila abitanti, oltre alle due linee urbane dell’ordinario trasporto pubblico, è presente già da diversi anni il servizio navetta denominato “Green-Go Bus”. Si tratta infatti dell’ormai popolare collegamento gratuito tra il parcheggio dello stadio ed il centro storico, divenuto un vero e proprio modello da seguire per il trasporto pubblico ecosostenibile, essendo infatti svolto mediante minibus urbani alimentati unicamente ad energia elettrica, le cui batterie vengono ricaricate tramite fonti rinnovabili.
Ormai più di un anno e mezzo fa, su “Trasporti Pubblici in Romagna” avevamo analizzato sotto più aspetti questo servizio, il cui testo è sempre consultabile sul blog.



A distanza di sei anni dal suo esordio, avvenuto nell’autunno 2013, il 20 maggio 2019 nasce un nuovo collegamento a marchio Green-Go Bus, sotto le insegne dell’azienda faentina Gruppo Erbacci e promosso dal Comune di Faenza.
Analogamente a quello esistente, il nuovo servizio si muove tra un ambio parcheggio situato nella prima periferia cittadina ed il centro storico, con corse frequenti, nelle tre fasce orarie di punta di tutti i giorni feriali dell’anno. Anche in questo caso, è possibile accedere al servizio in modo completamente gratuito e viaggiare a bordo di una navetta 100% elettrica.
Lo scopo prefissato è sia quello di permettere agli abitanti del centro storico, in particolare la persone con ridotte capacità motorie, di raggiungere agevolmente la nuova Casa della Salute, situata nell’area del centro commerciale “La Filanda”, nonché di sfruttare il relativo ambio parcheggio ad uso pubblico come punto di scambio per gli automobilisti diretti verso le zone a traffico limitato.

Il nuovo collegamento, denominato anche “itinerario B” per distinguerlo da quello esistente, è attivo dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.00 alle 14.00, e dalle 17.00 alle 19.30, con una frequenza di una corsa ogni 15 minuti.
Il capolinea periferico è posto su via della Costituzione; da lì la navetta transita per via del Cavalcavia, piazzale Sercognani (dove osserva le fermate del TPL ai lati della rotatoria), via Naviglio (con nuova fermata di fronte alle Poste), via XX Settembre, ove è collocato il principale punto di scambio, a margine della piazza della Libertà, quindi rientra attraverso corso Garibaldi (su cui è presente un’altra fermata), viale delle Ceramiche, piazzale Sercognani, via del Cavalcavia, via San Silvestro e via della Costituzione.
Il tempo per compiere il giro è di circa 12 minuti, permettendo di utilizzare un solo mezzo. Fin dal suo esordio, sulla “linea B” è stato impiegato il più recente dei tre minibus elettrici della flotta del Gruppo Erbacci, vale a dire il Rampini E60, acquistato circa due anni fa, quando probabilmente risultava un modello unico operativo in Italia.



A corredo di quanto scritto, alcune foto relative ai primi giorni di attività del nuovo Green-Go Bus.
Nella prima immagine, il Rampini E60, caratterizzato dalla matricola 3 e dalla presenza dei display a Led, si trovava in sosta presso il capolinea di via della Costituzione, di fronte alla Casa della Salute.
Nello stesso punto (seconda foto) è stata posizionata una palina provvisoria, sulla quale sono indicati in modo sintetico ma molto intuitivo le informazione relative al servizio.
Infine, nell’ultima foto, il Rampini è ritratto mentre effettuava la svolta da via XX Settembre a corso Garibaldi, affacciandosi sulla piazza principale di Faenza, ovvero piazza della Libertà.


Gian Marco Assirelli - 2 giugno 2019

domenica 5 maggio 2019

Si avvicina l’estate e ripartono i potenziamenti verso il mare




Come avviene ogni anno, nel periodo primaverile, a cavallo tra i mesi di aprile e maggio, vengono attivate alcune corse supplementari, in particolare nei giorni festivi, aventi il compito di facilitare gli spostamenti verso le località della costa.

Tra i servizi gestiti da Start Romagna si possono contare diversi casi. Nel bacino di Ravenna, già dal mese di aprile, nei giorni festivi vengono attivate due coppie di corse festive della linea 176 tra Ravenna e Cervia, transitando per Mirabilandia, nonché tre coppie della linea 90 per i Lidi Nord ed il potenziamento della linea 70 tramite alcune corse supplementari nel pomeriggio, limitate alla tratta Ravenna FS - Marina di Ravenna. Infine, non va dimenticato il “Navetto Mare” di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme. Ed anche quello di Milano Marittima!
A Rimini, da metà aprile, la linea 11 viene potenziata nella fascia oraria serale, così come, seppur in modo molto meno marcato, anche la linea 4.
Nell’ambito del bacino di Forlì-Cesena i potenziamenti entrano in vigono in modo più frazionato. Dal 1° aprile avvengono alcuni prolungamenti sulle linee urbane di Cesenatico, in particolare verso Zadina. Un mese dopo, quindi dal 1° maggio, viene attivato il servizio festivo della linea 126 ed il potenziamento della suburbana 94 Cesena - Cesenatico, con la frequenza festiva che passa da 90 minuti a 60. Infine, dal 15 maggio, entrano in vigore gli orari “pre-estivi” del servizio urbano cesenaticese, che sostituiscono quelli invernali.

Tra le varie linee citate, la 126 è quella che vede l’incremento più marcato, con l’attivazione del servizio festivo composto da 18 corse. Il programma di esercizio risulta molto simile a quello estivo, sia in termini di orari che di percorso. Infatti, vengono rispettati i due tradizionali rami della 126 che, dopo il tratto comune tra Forlì e Cervia, conducono Atlantica od a Lido di Classe. Da quest’ultima, due corse risultano prolungate a/da Mirabilandia.
L’unica eccezione viene segnata dalla corsa delle 17.10 dal Punto Bus di Forlì, che esegue il percorso ordinario della 126 solamente fino a Castiglione di Ravenna, per poi “tagliare” direttamente per Mirabilandia. Da lì, successivamente, riparte alla volta di Forlì, transitando però anche dai lidi cervesi.
È quest’ultima corsa che ho avuto modo di documentare nel suo primo giorno di servizio nel 2019, ritratta nella foto mentre si dirigeva verso Mirabilandia e svolta da uno degli ormai consueti Iveco Bus Crossway LE forlivesi di Start Romagna.


Gian Marco Assirelli - 5 maggio 2019

mercoledì 24 aprile 2019

Il “Navetto” di Milano Marittima: si allunga il percorso, si accorciano i bus.



Nel weekend pasquale si è potuto registrare un interessante ritorno riguardante una navetta attiva nel periodo primaverile ed in quello estivo: stiamo parlando del “Navetto” di Milano Marittima, codificato come linea 971. Si tratta di una navetta gratuita messa in campo per la prima volta nel corso dell'estate passata, quella del 2018, allo scopo di collegare un parcheggio scambiatore con il centro e la zona più prossima alla costa, consentendo ai turisti di non pagare la sosta, evitando così l'invasione delle auto nei periodi di maggior afflusso turistico. 
Per la stagione estiva corrente, quella del 2019, sono state apportate alcune modifiche sul servizio in essere.
Il capolinea principale del “navetto” 971 rimane collocato presso il parcheggio del Palacongressi di Milano Marittima, situato in fondo a via Jelenia Gora, all’interno di un'area completamente attorniata dalla Pineta; qualora i posti auto fossero tutti esauriti entra in azione un secondo parcheggio, posto ad un centinaio di metri di distanza, all'interno dell'area riservata agli spettacoli viaggianti di via Ascione, attrezzata anche per la sosta dei camper.
Da qui il tracciato della navetta si snoda lungo una "L": dallo scambiatore del Palacongressi viene percorsa inizialmente, verso il mare, via Jelenia Gora proseguendo poi sulla I Traversa; in fondo si gira a destra su viale 2 Giugno (quello più prossimo alla spiaggia); il medesimo lo scorso anno era affrontato fino alla Rotonda Cadorna, mentre quest'anno il tragitto viene prolungato di alcune centinaia di metri, fino alla rotonda Mascagni, la quale funge come punto di inversione del senso di marcia. Per il ritorno è previsto percorso uguale e contrario.
Lungo tale tracciato sono presenti sei fermate (una sulla I Traversa e cinque lungo viale Due Giugno), il doppio rispetto a quelle previste lo scorso anno.
Riconfermate anche le “Fermate di Cortesia”, stalli in cui gli automobilisti possono sostare gratuitamente per massimo 20 minuti, in modo da consentir loro lo scarico di persone, bagagli, ecc. Fatto questo si può poi trasferire l’auto allo scambiatore, raggiungendo quindi il mare o il centro con la navetta.

La prima giornata di servizio del 2019 del “Navetto” di Milano Marittima è stata quella di sabato 20 aprile, vigilia di Pasqua; sarà attivo fino a domenica 15 settembre, con due differenti programmi di esercizio, uno primaverile, l'altro estivo, mantenendo però come punti fissi la frequenza di una corsa ogni 15 minuti, il nuovo servizio del venerdì, attivo dal 3 maggio dalle 15:00 alle 24:00, oltre alle nuove corse “operaie”, destinate quindi ai lavoratori, delle 6:30 e 6:45.
Scendendo nel dettaglio, il primaverile, dal 20 aprile al 31 maggio, vedrà la linea 971 svolta al sabato, alla domenica e nei festivi tra le 10:00 e le 24:00. Similare quello estivo, valido a partire dal 1 giugno al 15 settembre, salvo che dal 3 al 25 agosto il servizio sarà attivo a partire dalle ore 9:00. 
Previsti inoltre due potenziamenti, programmati in concomitante con la Notte Rosa (5 luglio) e con la notte di San Lorenzo (10 agosto): in queste due giornate il servizio sarà attivo dalle 9:00 alle 4:00 del mattino.


A livello gestionale viene confermato il pool tra Start Romagna e SAC Cervia, analogamente a quanto accaduto lo scorso anno ed a quanto avviene da giugno a settembre per la linea 201 (Tagliata – Lido di Classe), seppur con un cambiamento riguardante l'impiego mezzi. 
Lo scorso anno la linea 971, su richiesta degli amministratori locali, è stata esercita con autobus in classe I da 12 metri, a basso impatto sull’ambiente (Euro 6 o a metano). A farla da padrone, nel 2018, sono stati i Citelis CNG appartenenti alla flotta di Start Romagna bacino di Ravenna; uno era utilizzato direttamente dal vettore pubblico romagnolo, l'altro in comodato d'uso a SAC. Da ricordare inoltre la presenza, limitatamente alle primissime giornate di esercizio, di alcuni degli IIA Menarinibus CityMood 12 in forza al bacino di Forlì-Cesena. 
Per la stagione corrente si è optato invece per mezzi decisamente più piccoli, i quali si muovono in modo più agevole nel traffico che caratterizza la località rivierasca posta a nord di Cervia: la scelta è ricaduta su dei furgoni.
Start Romagna si è presentata con uno dei sei Mercedes Sprinter MB 516 Atlas, dotati di allestimento urbano, acquistati usati sul finire del 2018: è stata impiegata la matricola 31105, ultima vettura del lotto ad essere entrata in servizio, appartenente alla triade assegnata al deposito di Forlì per svolgere servizio sulla linea urbana 6. L'impiego sul “Navetto” di Milano Marittima ne ha comportato il trasferimento al deposito di Cesenatico. 
SAC Cervia si è presentata invece con il Mercedes Sprinter matricola 144, vetturina dotata invece di allestimento prettamente extraurbano o da noleggio. L'azienda cervese dovrebbe aver inoltre svolto parte delle corse anche con un altro mezzo analogo,  nella fattispecie l'Iveco Daily matricola 143 (già ATM Milano 1040).

Si allegano al post corrente due immagini, entrambe realizzate nella seconda giornata di esercizio della navetta, ossia domenica 21 aprile, Pasqua 2019; entrambe sono relative ai due Sprinter in uso. La prima riguarda la matricola 31105 di Start Romagna, la seconda la 144 di SAC.
Da notare che sulle fiancate di entrambi i mezzi, ma anche sul retro dei medesimi, è stata applicata una apposita pellicollatura che pubblicizza il servizio da essi svolto. 

Francesco Gardini – 24/04/2019

domenica 14 aprile 2019

Rimini e la monorotaia

Dal "Piano De Carlo" all'impianto di Italia in Miniatura


di Roberto Renzi - 14/04/2019

All’architetto Giancarlo De Carlo il Comune di Rimini affidò nel 1970 la redazione del Piano Particolareggiato (PP) del centro storico e di quello che il Piano Regolatore Generale del 1965 (PRG) qualificava come futuro “centro direzionale” della città, individuato nell’area che si estende, a monte della ferrovia, dall’Arco d’Augusto alla Colonnella, allora parzialmente inedificata.
Il “Piano De Carlo” venne presentato nella primavera del 1972 e incontrò subito una forte resistenza tra i proprietari di immobili, ampiamente riflessa sulle pagine del "Resto del Carlino", per il carattere fortemente innovativo e quasi utopistico delle scelte urbanistiche, ispirate alle esperienze statunitensi di “pianificazione partecipata” maturate nel clima ideologico degli anni intorno al ’68.
De Carlo mirava a un superamento delle scelte del PRG, fondendo centro storico e centro direzionale in un’unica entità, denominata “nuovo centro”, scelta che sul versante trasportistico si concretizzava nella proposta di un sistema di trasporto rivoluzionario, una monorotaia sospesa, in grado di connettere tutte le funzioni del "nuovo centro".
Questo nuovo sistema di trasporto avrebbe dovuto, in particolare, assicurare un collegamento rapido e regolare tra i nuclei integrati, o “condensatori”, dove era prevista la concentrazione dei servizi (in ogni nucleo sarebbe stata presente una stazione) e tra questi e gli istituti dell’istruzione secondaria, offrendo per di più ai cittadini «una condizione di trasporto agevole e distesa», lontana dalle condizioni di scomodità e di isolamento visivo dei normali mezzi pubblici, che avrebbe reso possibile l’osservazione della città «da punti di vista inusitati e sorprendenti».

* * *
La tecnologia prescelta era di origine svizzera, e precisamente il sistema “Minirail”, che era stato concepito a Thun, nel cantone di Berna, dall’impresa di Willy Habegger: un geniale inventore che, dopo aver costruito un gran numero di impianti a fune dando un contributo decisivo allo sviluppo turistico delle località alpine, si era dedicato ai mezzi di trasporto innovativi da utilizzare nell’ambito di parchi ed esposizioni, producendo una versione leggera delle classiche monorotaie sopraelevate.
La via di corsa delle monorotaie allora conosciute, di cui un esempio molto noto è costituito dall’impianto sistema Alweg costruito a Torino nell’ambito dell’esposizione “Italia ‘61” (centenario dell'Unità d'Italia), era costituita da una trave di cemento; il tutto era caratterizzato da una sensibile pesantezza, senza contare le notevoli difficoltà nella realizzazione dei deviatoi.
Nel sistema Habegger, la trave portante era d’acciaio a sezione rettangolare (mm 55 x 50) ed era sorretta da piloni pure in acciaio, posti a circa 20 metri l’uno dall’altro. Su di essa correvano convogli formati da vagoncini di sagoma ridotta.
L’impianto realizzato a Montréal (Canada) per l’Esposizione Universale del 1967 aveva fatto registrare un notevole successo, riuscendo a trasportare 5500 passeggeri l’ora e proponendo il sistema "Minirail" come tecnologia in grado di risolvere i problemi di trasporto nelle aree urbane. Altri impianti del genere sarebbero stati realizzati in seguito, tra cui quello di Sacramento (California), che la casa costruttrice indicava come prototipo cui si sarebbe ispirato il "Minirail" riminese.
Nel sistema "Minirail" ciascun vagone era munito di due porte per lato ed aveva la capacità di 12 passeggeri, accomodati in quattro divani da tre posti: la sagoma concedeva una larghezza massima di 1800 mm all’altezza della seduta. Gli elementi del treno non erano tra loro comunicanti, a causa dell’interposizione tra di essi di un carrello monoassiale con due motori elettrici di trazione.
Questi ultimi funzionavano in corrente continua, pur in presenza di un sistema alimentazione a corrente alternata trifase «di tensione e frequenza normale» costituito da conduttori fissati lateralmente alla trave portante. A bordo del treno, un gruppo rotante Ward Leonard (i moderni sistemi di regolazione elettronica erano ancora di là da venire) provvedeva a convertire la corrente da trifase a continua.
Il rodiggio del treno era piuttosto complesso: gli elementi interposti tra i vagoni poggiavano su un asse virtuale costituito da due ruote motrici munite di pneumatici e azionate ciascuna da un motore elettrico. Quattro “ruote di guida” mantenevano l’asse sulla sede e due “ruote di sicurezza” ne impedivano il distacco dalla via di corsa, agendo sotto la trave. Il primo asse dell’elemento di testa e l’ultimo di quello di coda erano folli.
La frenatura era costituita da due sistemi: mentre i motori di trazione  avrebbero funzionato come freni a recupero, su ciascuna ruota agiva un freno a disco, che entrava in azione in caso di caduta di corrente o guasti al sistema elettrico e fungeva da freno di stazionamento.
Il "Minirail" era proposto in versione da 9 vagoni per una lunghezza complessiva del convoglio di  39,50 m e portata di 102 passeggeri, tutti seduti. La casa costruttrice offriva anche la possibilità di un sistema di guida automatico, in alternativa alla conduzione manuale dei convogli, senza però addentrarsi in particolari tecnici.
Quanto alla via di corsa, costituita come si è detto da una trave metallica di limitata sezione, nei documenti prodotti da Habegger non erano descritte le caratteristiche dei deviatoi, necessari sia in deposito che per le biforcazioni in piena linea; tuttavia da un filmato mostrato durante la presentazione del sistema si ricavava che la deviazione avveniva mediante una rotazione della trave. I deviatoi non erano presenti ai capilinea, dove era previsto un cappio di ritorno (i treni sarebbero stati monodirezionali).

* * *
La casa costruttrice del "Minirail" predispose anche un progetto di massima dell’impianto per la città di Rimini. Il sistema era composto da un tronco a doppia trave, dello sviluppo in asse di 4650 m e da un tronco a trave unica, cioè a un solo senso di marcia, lungo 2545 m. La tratta a doppia trave aveva la funzione di connessione tra quelli che il progettista qualificava come i «punti fondamentali della città»: Marina Centro, stazione ferroviaria, centro storico (in tangenza nella zona di piazza Castelfidardo), “asse di sviluppo”, nuovo ospedale, per poi scavalcare nuovamente la ferrovia e terminare sul lungomare, all’incirca a metà strada tra lo sbocco della via Lagomaggio e il piazzale Gondar. Lungo questo percorso si trovavano nove stazioni (compresi i due capilinea) alla distanza media di 560 metri.
Il percorso a senso unico, lungo il quale si trovavano cinque stazioni, aggirava invece il centro storico, permettendone l’accessibilità dall’esterno.
Nel progetto di massima quest’ultimo itinerario è concepito come deviazione di percorso in un solo senso di marcia, con uno sviluppo di 3670 m (vedi foto 4), ma un più razionale utilizzo sarebbe stato come linea circolare, con due stazioni comuni alla linea principale.
Secondo i dati di progetto, i convogli avrebbero posseduto un’accelerazione di 0,8 m/sec2, muovendosi a una velocità di 7 m/sec. Valutati - forse un po’ troppo ottimisticamente - i tempi di fermata in 20 secondi, se ne desumeva una velocità commerciale di 17,64 km/h e tempi di percorrenza di 15+15 minuti (andata e ritorno) per la linea principale, 13 (intero giro) per la circolare.
Se le prestazioni non erano eccelse dal punto di vista della velocità d’esercizio, il sistema trovava punti di forza nella possibilità di offrire un’alta frequenza dei transiti – fino a 80 secondi di intervallo tra un treno e l’altro, corrispondenti ad una portata oraria di 4500 passeggeri per senso di marcia – oltre che ovviamente nell’assenza di interferenze con la normale viabilità.
Per completare il quadro, si aggiunga che sulla rete la pendenza massima prevista era del 4% e il raggio di curvatura minimo di 25 metri. La potenza installata su ciascun convoglio (65 kW orari) e la capacità di inscriversi in curve strette non rendevano problematici questi parametri.
Il preventivo pervenuto dall’azienda svizzera per la fornitura di 25 treni ed il montaggio dell’infrastruttura ammontava a poco meno di tre miliardi di lire del 1971 (corrispondenti a circa 21 milioni di euro al change-over del 2002), cifra di non facile reperimento per un’amministrazione esclusa dalle leggi vigenti all’epoca in materia di trasporti metropolitani.

* * *

Fin qui il progetto di massima, che non sarebbe mai entrato in fase esecutiva, lasciando senza risposta domande del tipo come sarebbero state realizzate le stazioni, dove sarebbe potuta passare la trave senza provocare impatto visivo, ecc.
Acclusa al Piano De Carlo vi è la relazione del professor Guglielmo Zambrini del Politecnico di Milano, uno dei maggiori esperti italiani in materia di trasporto metropolitano, che fu incaricato di vagliare la validità del progetto. Ebbene, nello scritto del Zambrini è contenuto più di un cenno all'insufficienza della monorotaia leggera a risolvere i problemi della mobilità nella città di Rimini: «il Minirail (…) è un sistema lento; la già vista velocità commerciale dell’ordine dei 17 km/h (con fermate ogni 500 metri) non consente di spingerlo oltre i 6–7 chilometri, un viaggio dunque dell’ordine di 20–25 minuti».
Si coglie in questa considerazione dell’acuto studioso un’anticipazione dell’inadeguatezza dei sistemi tipo people mover - dei quali il "Minirail" può essere considerato un antesignano - a costituire una vera e propria alternativa alle metropolitane: il loro uso resterà confinato ad ambiti limitati quali servizi navetta sulle brevi distanze o dentro parchi e aeroporti.
Per il trasporto costiero, che comunque resta l’unico ambito in cui nella realtà riminese si registrano rilevanti punte di traffico, secondo Zambrini era auspicabile una soluzione “fuori strada”, che però difficilmente sarebbe potuta venire da un uso "metropolitano" della ferrovia, giudicato impraticabile finché non si costruisca una linea a monte per i treni a lunga percorrenza e anche perché le distanze tra le stazioni non potrebbero essere inferiori a 1500 metri, mentre il livello di urbanizzazione e le distanze in gioco richiedono una densità di fermate non troppo diversa da quella delle esistenti linee di autobus e filobus.
Per inciso, nel 1972 il servizio urbano di Rimini (compresa la filovia Rimini–Riccione) si sviluppava su una rete di dieci linee, sulle quali erano impiegati 36 autobus e 14 filobus.
Il “Piano De Carlo”, nei confronti del quale furono presentate quasi duemila osservazioni, sarebbe stato accantonato nel giro di un paio d’anni dalla stessa Amministrazione comunale. Nonostante il forte ruolo propulsivo in favore del trasporto pubblico giocato dalla crisi energetica del 1973-’74, della monorotaia non si sarebbe più parlato e i vagoncini sospesi sulla città di Rimini sarebbero rimasti nella memoria collettiva come una stravagante proposta contenuta in un utopistico piano dell'"archistar" di turno.

* * *

Era passato più di un decennio da questi avvenimenti, quando nel 1985 all'interno del parco "Italia in Miniatura" a Viserba di Rimini fu inaugurata una monorotaia che con un anello di 730 metri circonda tutto il parco all'altezza media di 6 metri. Per quanto si tratti di un impianto assai semplice, dichiaratamente progettato e realizzato dalle maestranze del parco agli ordini del geniale fondatore Ivo Rambaldi, le affinità di "Arcobaleno" (così fu chiamata la monorotaia) con il sistema Habegger sono moltissime, dalle dimensioni della trave in acciaio, ai vagoncini in numero di dodici, per una massa complessiva di 9 tonnellate e una lunghezza di 30 metri, che trasportano sei persone ciascuno, tutti muniti di motori da 3 kW alimentati in tensione alternata trifase. Dopo trent'anni di servizio regolare che ha consentito ai visitatori una visione spettacolare del parco contenente circa trecento miniature di monumenti e paesaggi, nel 2015 l'impianto è stato fermato per problemi tecnici (leggi: blocco avvenuto con passeggeri a bordo che hanno vissuto un brutto quarto d'ora) e non è dato di sapere se il servizio riprenderà.

Quanto alla Habegger di Thun, nel 1982 l’impresa fu acquistata da un’altra società svizzera, la von Roll, che nel 1988 ne ha utilizzato la tecnologia per la realizzazione di una monorotaia nella zona portuale di Sidney: un anello a semplice trave di 3,6 km con otto stazioni ospitate all’interno di edifici, la stessa soluzione che De Carlo aveva pensato per i suoi “condensatori”. Pur essendo diventato un simbolo caratteristico della skyline della città australiana, la monorotaia di Sidney non ha avuto lunga vita: nel 2013, infatti, questo impianto è stato abbandonato a favore di altri sistemi più performanti.


FOTOGRAFIE

1. 2. Il "Miniral" Habegger realizzato a Sacramento (USA) in occasione della “California Exposition” (da Habbeger SA, Project et livrason d’une installation Minirail à Rimini).



3. La sagoma della vettura: la larghezza massima a disposizione dei passeggeri è di 1800 mm, cioè 60 cm per persona (da Habbeger SA, Project et livrason d’une installation Minirail à Rimini).


4. Il tracciato della monorotaia proposto nel “Piano De Carlo”: lo scopo era quello di  facilitare gli spostamenti all'interno del centro storico e direzionale di Rimini, mettendo un freno all'uso dell'auto privata. Tuttavia il progettista non indicò alcun parcheggio scambiatore lungo il percorso (da Habbeger SA, Project et livrason d’une installation Minirail à Rimini).


5. Quale sovraintendente avrebbe mai consentito di costruire una trave portante davanti a monumenti come l'Arco d'Augusto? Questo e altri aspetti dell'impatto che avrebbe generato una simile struttura sospesa intorno al centro storico di Rimini non furono affrontati nel progetto di massima (foto Roberto Renzi).


6. La vecchia stazione di Rimini Porta Montanara all'epoca del Piano De Carlo era da poco stata privata dei binari; con la monorotaia, che avrebbe costeggiato le mura cittadine proprio come un tempo la ferrovia per Novafeltria, sarebbe tornata agli antichi splendori! (foto Roberto Renzi).


7. La monorotaia «Arcobaleno» in esercizio dal 1985 nel parco Italia in Miniatura. È evidente la somiglianza con il sistema del costruttore svizzero (foto dal sito «Bimbi a Rimini»).


8. Il 30 giugno 2013 è l'ultimo giorno di servizio della monorotaia di Sidney: per l'occasione le vetture sono state pellicolate con le scritte Farewell Sidney e d'invito ai cittadini a compiere l'ultimo giro (foto da Repubblica.it).


9. La madre di tutte le monorotaie: l'impianto realizzato nel parco esposizioni di Torino per "Italia '61" e caratterizzato da una certa "pesantezza", a partire dalla trave in cemento su cui correva l'elettromotrice. Il sistema proposto per Rimini sarebbe stato più leggero, come denotava il nome "Minirail" (da cartolina ed. SACAT – Collezione Roberto Renzi).


10. La via di corsa, oggi in parte ancora esistente, della monorotaia torinese. L'unica vettura utilizzata su questo impianto è stata demolita dopo una ventina d'anni di accantonamento (foto Luca Kaiblinger).